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Autore Messaggio
Claudio De Santi
Messaggio 11981 del 19.12.2015, 13:01
Provenienza: QuiNewsElba
Il sindaco Claudio De Santi ha chiarito la sua posizione: "Resto per mettere i conti in ordine, se non sarà possibile rassegno le dimissioni" RIO ELBA — Ha provato a nasconderlo ma dalla prima fila è stato evidente. Quel momento, quello solo, in cui il sindaco si è dimenticato la fascia e a parlare era l'uomo. Provato da mesi di silenzio sofferente, stress, quella sensazione di essere finito in una cosa forse troppo grande ma allo stesso tempo la consapevolezza che a lui è demandato il compito di trovare una soluzione. Claudio De Santi questa sera ha aperto un bubbone e ha lasciato che il fiele uscisse raccontando per un momento quanto pesante deve essere stato portarselo dietro senza, ancora, poter dire e fare quello che voleva, quello per cui un anno e mezzo fa aveva indossato per la prima volta in vita sua la fascia tricolore. "Resto fino a quando i conti sono a posto e se questo non sarà possibile allora mi dimetto". Così. Un modo adulto di intendere il ruolo. "Io non ho preso questo impegno per tagliare nastri e se si arrivasse al commissariamento quello potrei fare e basta". Una risposta al consigliere di opposizione Pino Coluccia che pochi minuti prima aveva ventilato l'idea di chiedere una verifica in consiglio sulla tenuta del sindaco. "Quando sono entrato in Comune non credevo che la situazione fosse questa, non sapevo e non potevo sapere che i conti erano in questo stato. Mi scuso con i miei concittadini per averci messo tanto tempo a capire come stavano le cose, a comprendere quanto grande sia il problema". "Sono rimasto molto amareggiato da ciò che sta emergendo e per mesi ho dovuto sopportare le critiche di immobilismo perchè ancora non avevo tutte le prove che ho adesso, ma il mio senso di responsabilità mi impone di rimanere per mettere le cose a posto e lasciarle meglio di come le ho trovate per chi verrà. Dopo posso anche farmi da parte. Io voglio andare avanti e trovare una soluzione insieme a voi, insieme alla minoranza, dovremo tutti fare dei sacrifici e il mio compito è fare in modo di uscire da questa situazione, di salvaguardare il patrimonio pubblico di Rio Elba prima di tutto".
Elba Report
Messaggio 11980 del 19.12.2015, 12:57
Provenienza: Scritto da Sergio Rossi
RIO ELBA: IL COMUNE A RISCHIO DI DISSESTO GUAI ANCHE DAI LAVORI A BAGNAIA-NISPORTO Scritto da Sergio Rossi Sabato, 19 Dicembre 2015 05:03 Le ombre del dissesto finanziario si allungano sul Comune di Rio Elba il cui Consiglio si è riunito nel pomeriggio di Venerdì 18 Dicembre in un clima estremamente grave. Dolenti le note finali del Sindaco Claudio De Santi che ha dichiarato che resterà in carica solo fino a quando i conti dell'Ente torneranno a posto, ma che se ciò non dovesse verificarsi, e si procedesse alla nomina di un commissario ad acta, non resterebbe a fare il sindaco formale e si dimetterebbe. "Quando sono entrato in Comune - ha affermato De Santi - non credevo che la situazione fosse questa, non sapevo e non potevo sapere che i conti erano in questo stato". E dopo essersi scusato coi suoi concittadini per averci messo tanto tempo a capire quale era la situazione reale e le dimensioni vere della voragine debitoria (4.4 milioni di euro in un paese di non molto più di mille anime), il sindaco ha confessato la propria amarezza dell'aver dovuto sopportare per mesi critiche di immobilismo, appunti che gli erano rivolti mentre cercava di venire a capo della complessa situazione. Si capisce che l'incarico gli pesa "... ma il mio senso di responsabilità - ha detto - mi impone di rimanere per mettere le cose a posto e lasciarle meglio di come le ho trovate per chi verrà. Dopo posso anche farmi da parte". Cerca De Santi di costruire un fronte comune contro il dissesto: "Voglio andare avanti e trovare una soluzione insieme a voi, insieme alla minoranza, Bagnaiadovremo tutti fare dei sacrifici.." si deve tentare di uscire dalla stretta, di salvaguardare innanzitutto il patrimonio pubblico riese. Durante la seduta lo stesso crudo realismo, l'affermazione che solo con una cura di tagli, rinunce, "lacrime e sangue" si può pensare di raddrizzare la barca, con la prospettiva poco rosea che anche la politica di contenimento possa non essere sufficiente, e che un piano di risanamento non superi positivamente il vaglio della Corte dei Conti. Spietata l'analisi del consulente del Centro studi enti locali Luca Eller Vainicher che ha relazionato al consiglio dopo il compito affidatogli dal Comune di scoprire la causa delle sofferenze economiche del Comune in vista della redazione del bilancio previsionale 2015, ma che poi ha esteso il suo studio agli esercizi finanziari degli ultimi 15 anni. "Il comune - ha affermato il tecnico - ha vissuto per anni al di sopra delle proprie capacità producendo un debito ingiustificato che ora, in un momento in cui le entrate sono diminuite, non si riesce più a coprire". Un terzo delle entrate del Comune è stata valutata da Luca Eller Vainicher come non sicura e le spese dovranno essere tagliate per importi correlati. 4.4 milioni di debito sono un macigno per un comune che negli esercizi precedenti ha incassato mediamente 2.5 milioni. Un deficit che il consulente imputa essersi accumulato perché il comune avrebbe sistematicamente speso più del ragionevolmente consentito, trovando anche da formulare appunti alla destinazione delle spese in eccesso: "Nel periodo 1999 - 2014 le entrate correnti - ha annotato il tecnico - sono andate a coprire spese correnti ingiustificate quando invece potevano essere destinate a strade, scuole, parcheggi, insomma opere pubbliche. Opere che ora difficilmente possono essere realizzate". Come uscire dalla crisi che si è determinata? Le strade - è il Sindaco De Santi ad intervenire - sono sono solo due: arrendersi dichiarando il dissesto (ed in tal caso il Comune subirebbe un quinquennale commissariamento prima di tornare a nuove elezioni dei suoi amministratori) o tentare il rientro elaborando un piano decennale, che, come già accennato, dovrebbe essere però dichiarato plausibile ed applicabile dalla magistratura contabile, e comunque comporterebbe un carico di tagli alle spese ed ai servizi erogati di sicura rilevanza. Nelle more delle decisioni della Corte dei Conti e della eventuale stesura del piano di risanamento del debito (che è ragionevole necessiti di 4/5 mesi per essere sviluppato) le finanze pubbliche riesi finiranno sotto la lente del Ministero delle Finanze, al quale lo stesso Sindaco De Santi ha chiesto di inviare i propri ispettori, auspicando che da essi giunga l'indicazione di una via di uscita. Ma tornando a quanto, secondo De Santi ed il consulente, si è sbagliato "in progress" negli esercizi precedenti, un altro appunto viene formulato circa il non aver previsto in bilancio per le eventuali passività, fatto che il tecnico dichiara "stupefacente": "Quando si hanno cause pendenti - ha affermato - si prevede una certa somma nell'eventualità di perdere la causa. Questo non è stato fatto e ci sono cause contro il Comune con richieste milionarie". NisportoE l'ipotesi per il sindaco non è peregrina perché richiama l'altro punto dolente affrontato nella seduta: quello dei contestati lavori pubblici a Bagnaia e Nisporto. Della questione avevamo già parlato per la questione dell'apertura dei due cantieri in regime di somma urgenza e per affidamento diretto che era stata contestata (anche per la progettazione dei dei lavori) dalla Autorità di Valutazione dei Contratti Pubblici (oggi Autorità Nazionale Anti Corruzione) in una lettera giunta nel 2013 ma rinvenuta "nascosta in un faldone" - dice il Sindaco - che afferma di avere compiuto una approfondita indagine i cui esiti sono a suo dire "sconfortanti, sconvolgenti e molto gravi". Ed il Sindaco in effetti formula nei confronti dei suoi predecessori pesanti accuse: ed inizia dalla vicenda della frazione di Bagnaia per la regimentazione idraulica della quale - afferma - nel 2005 il Ministero dell'Ambiente, un contributo finalizzato anche alla costruzione della nota passerella (oggetto di chiusura lo scorso agosto in piena stagione turistica con annesse inevitabili polemiche). Ma il sequestro fu dettato - spiega il Sindaco dal mancato collaudo della struttura, peraltro realizzata in modo difforme dalla progettazione, fatto che comporterà un ulteriore esborso da parte del Comune. Il vero punto dolente bagnaiese è però costituito dalla mancata realizzazione della messa in sicurezza del bacino e dei 600.000 corrispondenti euro incamerati - secondo il revisore contabile - indebitamente. "Quell'opera non è mai stata realizzata e ora sappiamo perchè - dice De Santi - il progetto è sbagliato, parte dell'opera include terreni privati e in quegli anni un condominio va a occupare un'area demaniale. Nel 2012 la giunta modifica il progetto che avalla l'occupazione illegittima". Si è di conseguenza aperto un contenzioso col ministero che, a fronte dei difetti di progettazione, chiede la restituzione di un milione di euro che era stato erogato, richiesta per ora congelata dall'impegno del comune di portare a compimento il lavoro, sul quale però anche la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Ma pende anche gravemente la questione di Nisporto, dove i lavori di messa in sicurezza idraulica furono finanziati con 2.3 milioni di euro, con il compimento tra l'anno 2002 ed il 2009 dei lavori, anche in questo caso contestati nella lettera 2013 dell'AVCP, nel caso per la procedura di affidamento lavori. Il Sindaco spiega che l'intervento effettuato a Nisporto prevedeva lo scorrimento delle acque in parte in alveo a cielo aperto in parte in tratti "tombati" Ma nel tempo, sono state aumentate le parti tombate "... rilasciando permessi per costruire - specifica De Santi -fino a quando, nel 2012, l'Autorità di bacino ordina di stombare i fossi chiusi in maniera difforme dal progetto ma l'indicazione non viene seguita e anzi si procede al collaudo dell'opera anche se manca del tutto la vasca di decantazione". Allo stato attuale dell'arte - secondo gli amministratori riesi - i finanziamenti sono stati spesi e l'opera non è né collaudata né collaudabile, senza che ad essa siano apportate delle modifiche strutturali che graverebbero per altri 400.000 euro sulle dissestate casse riesi. E per finire in gloria ci sabbe pure l'autorità di Bacino che potrebbe anche essa pretendere la restituzione del finanziamento, dopo aver chiesto di riesaminare tutte le concessioni edilizie rilasciate nella zona sospettate di illegittimità. Al termine di questo lungo report riese ci rendiamo comunque conto che per quanto rispettiamo le analisi e le "indagini" del Sindaco e dei suoi certo validi consulenti, ci troviamo al cospetto della "lettura" dei fatti di una sola parte in causa, e che quindi è opportuno - proprio per la delicatezza e insieme la pesantezza dei rilievi mossi, che sia concesso un diritto di replica e/o spiegazione dei fatti trattati (sia sul fronte finanziario che su quello urbanistico) ai più direttamente interessati e chiamati in causa: segnatamente gli amministratori che hanno megli ultimi anni governato Rio Elba, ai quali fin da ora (come d'uso) garantiamo - se ne vorranno fruire - adeguati spazi nelle nostre pagine.
Ivano
Messaggio 11979 del 19.12.2015, 10:47
Lo scritto sottostante risale a 2 mesi fa. E' del 18 ottobre.
I dati riportati erano e sono sempre stati pubblici.
Sono sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Visibili per tutti gli Italiani che lo avessero voluto.
PD Riesi, se aveste voluto non era necessaria la relazione di Eller.
Il problema è che siccome siete stati voi i responsabili del dissesto, avete almeno per 15 anni fatto la politica dello struzzo e della cicala, volevate in ultimo cercare di bloccare e denigrare l'attività di verifica e razionalizzazione ormai inderogabile di questa amministrazione.

Banda, cricca? Ebbene si, alla luce di quanto emerge da più parti, come minimo banda e cricca di sciagurati incoscienti e incompetenti.

"Avendo già avuto modo di occuparmi dal 2008, anche se da semplice cittadino, dei bilanci Riesi, sono certo che i risultati saranno ben diversi e produttivi delle consulenze a cui il PD (vedi sopra)ci ha abituato in questi anni.
Il PD Riese sostiene che la situazione debitoria del comune è dovuta alla crisi generale della finanza pubblica.
Ripropongo quanto già detto, visto che si fa finta di non capire. I debiti vengono da lontano, ben prima della crisi attuale, e per l'incapacità amministrativa delle precedenti amministrazioni.
Ho l'impressione che fino ad ora il circolo del PD Riese i bilanci e soprattutto la contabilità analitica li abbia consultati ben poco.
Comunque se l'ha fatto e ha convinzioni diverse, i suoi esperti potranno certamente confrontarsi con il Dott. L. E. che li sta analizzando.
http://s21.postimg.org/f4vtclbt3/debitocompl.jpg
Il grafico rappresenta l'indebitamento (%) in rapporto alle entrate correnti dell'anno. Maggiore è la percentuale più è alto il peso del debito. Nel 2013 per R.M tale rapporto era il 77% e per Rio il 243 %.
Questo vorrebbe dire che il debito dei Riesi si aggira intorno a 6.000.000 di €. poco meno di 6.000 € a testa, bambini compresi.
E De Santi non c'entra nulla.
Da Tenews
Messaggio 11978 del 19.12.2015, 10:17
Soldi che mancano dai finanziamenti ottenuti per realizzare delle opere, finanziamenti conseguiti che rischiano di essere revocati perché non utilizzati, opere pubbliche difformi ai progetti e/o non collaudabili. E una relazione contabile molto attenta sugli ultimi 15 anni di contabilita' dei bilanci consuntivi comunali, che non lascia adito a contestazioni.
E' stato molto preciso il sindaco di Rio Elba Claudio De Santi, nel corso del consiglio comunale che si è tenuto nella serata di venerdì 18 dicembre, nel rispondere alla minoranza che lo accusava di "rimuginare" su cose passate e lo invitava a governare, a finirla con la campagna elettorale, a fatti concreti e non a chiacchiere "fumose e non chiare".
La questione dei lavori pubblici di Bagnaia e di Nisporto e' molto tecnica e De Santi ha riassunto punto per punto i passaggi relativi ad ognuna delle due relazioni. "Ci sono state fatte contestazioni ben precise dalle competenti autorita' di vigilanza sui lavori pubblici - ha precisato il sindaco - ed e' tutto avvenuto sotto le amministrazioni precedenti alla nostra. Noi stiamo lavorando per sanare queste situazioni e non perdere i finanziamenti in atto, ma c'e' qualcosa che manca, qualcosa che non quadra".
Pare infatti che in alcuni casi i soldi dei finanziamenti, o almeno una loro parte, siano stati trasferiti su spese correnti e quindi non siano più disponibili. Inoltre, pende una richiesta di diversi milioni di danni da parte di una società privata: in primo grado il tribunale ha dato ragione al comune, ma il caso non e' ancora chiuso. "A Nisporto rischiamo di dover rifare parte dell'opera perche' non conforme - ha aggiunto De Santi - e ci sono diverse concessioni edilizie rilasciate che rischiano di dover essere considerate illegittime". La discussione è molto delicata, e il folto pubblico presente nel Teatro Garibaldi assiste in silenzio con grande attenzione alla esposizione tecnica del sindaco De Santi è stato molto chiaro con i suoi interlocutori e con i cittadini: "Sto lavorando da un anno su queste questioni – ha detto - con la Regione Toscana e l'Autorità di Bacino per i lavori pubblici e con i nostri consulenti per la parte contabile. Mi sto impegnando, e con me gli uffici e i nostri funzionari, ma quelli che ci siamo trovati a dover affrontare non sono problemi superficiali, ci sono situazioni molto pesanti.
Mi interessa poco fare addebiti politici, mi interessa di più far capire alla gente che per situazioni pregresse ci sono dei problemi enormi da superare".

Tutto è diventato tremendamente più chiaro quando è iniziata la relazione tecnica del consulente del Centro studi enti locali Luca Eller Vainicher, chiamato dall’amministrazione De Santi per scoprire la causa delle sofferenze economiche del Comune in occasione della redazione del bilancio previsionale 2015, e che ha poi dovuto allargare la propria ricerca ai 15 anni precedenti. “Il Comune ha vissuto a lungo al di sopra delle sue possibilità economiche – ha detto in estrema sintesi il consulente – producendo un debito che ora è davvero difficile da coprire”.
I numeri fatti sono decisamente preoccupanti: si parla di 4,4 milioni di euro di debito che, fra mancate entrate e aumento della spesa, producono una perdita annua di oltre 500mila euro. "Quello che stupisce - ha continuato Eller Vainicher - è la sistematicità del comportamento.
Nel periodo fra il 1999 e il 2014 le entrate correnti sono andate a coprire spese correnti ingiustificate quando invece potevano - e dovevano - essere destinate a strade, scuole, parcheggi, insomma ad opere pubbliche. Opere che ora difficilmente possono essere realizzate”.
Ora la situazione diventa estremamente difficile da gestire: si dovrà quantificare, da qui alla fine dell’esercizio 2015 e con la conseguente stesura del bilancio consuntivo, l’entità definitiva del debito. In conseguenza di ciò, si potranno verificare le possibilità di un piano triennale di rientro, o nella peggiore delle ipotesi di un piano decennale, in entrambi i casi da sottoporre all’esame della Corte dei Conti.
Una situazione molto simile a quella recentemente affrontata (e superata) dal Comune di Porto Azzurro.
“Tutto questo se non succede niente di nuovo – ha aggiunto ancora il sindaco De Santi – perché se qualcuna delle situazioni pendenti nei confronti del Comune si concludesse in maniera sfavorevole, non ci resterebbe che rendere le chiavi e dichiarare il dissesto finanziario”.
“Altro che dimissioni, noi restiamo al nostro posto”, ha quindi concluso De Santi rispondendo ancora alla minoranza: il Sindaco e la Amministrazione riesi sono intenzionati ad intraprendere un percorso di risanamento dei conti del quale dare via via contezza a tutti i cittadini e all’opinione pubblica con la massima trasparenza"
Nel frattempo però - ha annunciato alla fine del consiglio il primo cittadino - ho avviato la procedura per far arrivare gli ispettori del ministero dell'economia e della finanza perchè controllino tutti i conti del Comune e ci aiutino a trovare una via d'uscita.
Solo in caso della estrema ipotesi di dissesto finanziario potrei decidere di dimettermi".
Notizie
Messaggio 11977 del 18.12.2015, 23:56
Vai su www.quinewselba.it
Cittadino Riese Send an email to Cittadino Riese.
Messaggio 11976 del 18.12.2015, 22:16
perp
Qualche concittadino potrebbe comunicare gli esiti del consiglio di oggi??? Grazie 0g
Assemblea
Messaggio 11975 del 18.12.2015, 20:01
Provenienza: Rio Elba
E’ il momento della verità per il comune di Rio Elba. Nel consiglio comunale di stasera l’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Claudio De Santi porterà all’approvazione dell’assemblea , insieme ad altri punti di ordinaria amministrazione, delle prese d’atto relative a delle relazioni sullo stato dell’arte delle opere pubbliche realizzate a Bagnaia e a Nisporto, ma soprattutto su una relazione del Revisore dei Conti e su una del Centro Studi Enti locali, consistente quest’ultima in una macroanalisi dei bilanci consuntivi degli ultimi 20 anni. Le notizie su questa vera e propria indagine interna in atto ormai da mesi si rincorrono da tempo; se per le opere pubbliche nelle due frazioni riesi si parlerebbe di irregolarità procedurali e di conseguenti problemi legati alla disponibilità dei finanziamenti necessari per il corretto completamento delle opere, ben più grave sarebbe la rendicontazione fatta dagli incaricati della attuale amministrazione sui bilanci consuntivi. Di fronte all’assemblea pubblica il sindaco De Santi spiegherà , cifre alla mano , i risultati assunti agli atti e trarrà le dovute conseguenze, coinvolgendo – come del resto è inevitabile – sia la minoranza che la stessa cittadinanza nel dedurre le conclusioni. Sembra che dalle relazioni siano emersi alcuni passaggi contabili non propriamente corretti, tali da accumulare negli anni un deficit finanziario notevole e comunque tale da mettere in ginocchio l’amministrazione. Non sarebbero escluse clamorose azioni di fronte all’assemblea, anche se sembra che il Sindaco e la Amministrazione riesi siano intenzionati a restare al loro posto e ad intraprendere un percorso di risanamento dei conti del quale dare via via contezza a tutti i cittadini e all’opinione pubblica con la massima trasparenza.
Gestione Associata
Messaggio 11974 del 18.12.2015, 18:43
Provenienza: Capoliveri
Verso lo scioglimento della Gestione Associata dell’Area Tributaria fra i Comuni di Capoliveri e Rio nell’Elba. Il Consiglio Comunale di Capoliveri convocato per il prossimo lunedì 21 dicembre sarà chiamato a deliberare in ordine allo “Scioglimento consensuale del vincolo associativo come previsto dall’art 5 della convenzione ai sensi dell’art 30 TUEL per la gestione in forma associata delle funzioni e dei servizi in materia di “Gestione entrate di natura tributaria, contributiva, perequativa e dei servizi fiscali” fra i comuni di Rio Nell’Elba e Capoliveri”. Il Consiglio Comunale non si dovrà, dunque, esprimere in merito allo scioglimento di tutte le gestioni associate già in essere con il Comune di Rio nell’Elba bensì l’atto sarà limitato al settore tributario e fiscale. La decisione, che successivamente dovrà essere posta in votazione anche nel consiglio comunale di Rio nell’Elba, poiché trattasi di scioglimento consensualmente voluto da entrambe le amministrazioni comunali, porterà inoltre alla nomina di un nuovo responsabile del servizio. Con decreto sindacale n. 11 del 18.12.2015 il sindaco Ruggero Barbetti ha individuato il nuovo responsabile del servizio nella persona del rag. Giancarlo Ridi. Tale incarico ha decorrenza dalla data del 21.12.2015 coincidente con la seduta del Consiglio Comunale.
Vince metodo M5S ?
Messaggio 11973 del 17.12.2015, 19:51
Provenienza: Dagospia
I Cinque stelle si scongelano, ma la base e' in rivolta: "Questo e' un inciucione", scrivono i militanti sui social network. Beppe Grillo canta vittoria, perche' alla fine ha prevalso il metodo Cinque stelle. "Due volte s'e' ricorso al metodo 5 stelle e due volte si e' raggiunto l'obiettivo. Piu' di un anno fa, con l'elezione della professoressa Silvana Sciarra, e ieri con i tre giudici mancanti - Modugno, Barbera, Prosperetti - nominati alla Corte costituzionale che potra' finalmente lavorare a pieno regime. Nelle altre 30 volte in cui il M5S non e' stato coinvolto, sono stati soltanto buttati via i soldi dei cittadini", e' la parola del blog. Ma la base a Cinque stelle non la pensa cosi' e bolla quello con il Pd volta a volta come "un inciucione", "un pateracchio", "una cazzata". Sergio Ladu scrive in calce al post di Grillo: "Secondo me qui si tratta di un autentico autogol. La mia fiducia vacilla se penso che stavate tenendo duro proprio per non fare nulla con il partito dei ladri. Avete creato un precedente pericoloso. Evitate di ripetere lo steso errore". La sua, in fondo, e' una voce moderata, in una selva di proteste a squarciagola. Ancora sul blog di Grillo interviene Adriano G. di Ascoli Piceno: "Ma non si poteva fare una votazione online per decidere tutti insieme? A parte che son convinto che gli iscritti che votarono Prodi l'anno scorso avrebbero detto di si' anche a sta cazzata. Che dio ci protegga". I profili dei parlamentari sui social network testimoniano identico malessere (anche se bisogna scorrere i commenti, per superare quelli 'cliccati' dagli staff). Danilo Toninelli, il capogruppo in commissione affari costituzionali, 'regista' dell'accordo col Pd e' preso d'assedio. "Che vergogna, vi siete cacati addosso, avete offerto a Renzi una spalla. Proprio ora che e' in difficolta' palese, siete il peggio del peggio", scrive Francesco Aiello, che tiene a precisare di aver "votato 5 stelle". L'accordo con il Pd "e' stato un errore- rimarca- dovevano pretendere 3 nomi completamente vicini ai 5 stelle, cosi' facendo hanno fatto passare il tutto come una vittoria dell'innominabile". La discussione e' vivace. "Coglione, non si e' data nessuna spalla a Renzi, ma si sono scelti i 3 giudici della Corte, evitando che ci finissero dentro degli impresentabili... ma informatevi prima di sparare accuse vergognose e ridicole", gli replica Raffaele De Guida. Niente da fare. La strategia non convince. Rita Corbi ammette: "Io sono delusa... Era la volta buona che cadeva il governo come dite sempre quando andate in tv. Cominciate anche voi a dire cazzate? Siete l' ultima spiaggia". E cosi' Michele Manin: "Il miglior risultato e' che avete mantenuto in piedi il teatrino. Ma non preoccupatevi che il tempo degli onori finisce anche per voi. Non c'e' peccato piu' vergognoso che ingannare chi crede in te". Sui social network a cinque stelle si raccoglie una copiosa messe di critiche. Roberto Cerrato osserva: "Due mesi fa Barbera non andava bene perche' uomo di partito. Oggi diventa super-partes? Ci siamo piegati alle logiche di palazzo. Sono molto deluso". Salvatore Milione ribadisce: "È stato un errore grave aver votato Barbera alla Consulta. Leggete cosa diceva Di Maio su di lui qualche giorno fa... E poi in caso di empasse sulla Consulta Mattarella avrebbe potuto e dovuto sciogliere le Camere". Neppure il vicepresidente della Camera, membro del direttorio pentastellato, sfugge al tiro incrociato. Matteo Casali e' chiarissimo: "Avete intrapreso un accordo con il Pd per eleggere un barone bella scuola che gode da anni di soli privilegi. Al Senato, dove la Boschi ha serie possibilita' di andare a casa non avete presentato la mozione. State andando fuori strada, parecchio!". Damiano Innocenti e' lapidario: "L'inciucio e' fatto. PD-M5S-NCD-SC si mettono d'accordo. Ma non eravate quelli che non scendevano a patti con il Pd di Renzi e con il partito di Alfano!? Ma non eravate quelli che Barbera, scelto dal Pd, non lo avreste mai votato, perche' troppo legato a Renzi!? Evidentemente no...", scrive Damiano e correda il messaggio, com'e' nello stile dei Cinque Stelle, con una foto "dell'inciucione", dove stavolta accanto ad Alfano, Boschi e Renzi compaiono i volti di Grillo, Di Maio e Di Battista. Conclusione: "Ora attendiamo il consueto video di Di Battista: questa volta pero' invece di parlare degli altri ci spieghi l'inciucio con Renzi!".
Metodo M5S
Messaggio 11972 del 17.12.2015, 19:09
Provenienza: Bologna
Farsa M5S a Bologna. Il vicepresidente della Camera e membro del direttorio grillino Luigi Di Maio va in tv, a Porta a Porta, a dire che “chiunque può candidarsi alle primarie” e sfidare quello che alla fine si rivelerà il prescelto dalla premiata ditta Grillo-Casaleggio Massimo Bugani. Sì, perché in effetti qualcuno ha provato a candidarsi e però, invece che essere “ben accetto”, è stato espulso. E’ il caso di Lorenzo Andraghetti che nei giorni scorsi, insieme ad altri 75 tra militanti ed iscritti, aveva scritto una lettera aperta chiedendo l’effettivo svolgimento di una consultazione popolare.
Consulta:vince il Metodo M5S
Messaggio 11971 del 17.12.2015, 14:17
#Consulta: Vince il Metodo 5 Stelle "Due volte s’è ricorso al metodo 5 stelle e due volte si è raggiunto l’obiettivo. Più di un anno fa, con l'elezione della professoressa Silvana Sciarra, e ieri con i tre giudici mancanti - Modugno, Barbera, Prosperetti - nominati alla Corte costituzionale che potrà finalmente lavorare a pieno regime. Nelle altre 30 volte in cui il M5S non è stato coinvolto, sono stati soltanto buttati via i soldi dei cittadini, impegnando il Parlamento in votazioni inutili invece di impiegarlo in ciò a cui sarebbe deputato: fare le leggi. Quelle stesse leggi che, se sono sospettate di non rispettare la Costituzione, vengono giudicate proprio dalla Consulta. Il M5S ha preteso di eleggere personaggi di alto profilo giuridico e accademico. Perché ciò che fa la Corte costituzionale riguarda tutti i cittadini: dalla procreazione assistita all'ingiusta legge Fornero, dal blocco degli stipendi dei dipendenti statali all'abolizione del Porcellum. Tanto per citare soltanto gli ultimi provvedimenti. Grazie al M5S è stata scongiurata la possibilità che alla Consulta andassero politici di professione, prima Luciano Violante, poi Francesco Paolo Sisto, che avrebbero continuato a perseguire gli interessi dei soliti noti. È stato impedito l'accesso anche al collezionista di poltrone Giovanni Pitruzzella, finito incagliato anche in un'inchiesta per corruzione in atti giudiziari. Il MoVimento 5 Stelle ha reso un servizio al Paese." M5S Parlamento
Per tutti
Messaggio 11970 del 16.12.2015, 14:09
Retiambiente SpA: la nuova società unica di gestione dei rifiuti dell’ATO Toscana Costa Problematiche occupazionali e di gestione del servizio Il passaggio alla nuova società unica di gestione dei rifiuti nell’ATO Toscana Costa (costituito dalle provincie di Pisa, Massa, Lucca, Livorno), ed in particolare l’individuazione del socio privato (con il 40% delle azioni) pone delle enormi preoccupazioni in termini occupazionali e di qualità del servizio offerto. Altro carrozzone pubblico/privato che gestirà il Servizio Rifiuti....della Toscana Costa(95 comuni) ....e vedrete che col tempo ci costerà ancora di più di quello che paghiamo oggi......
Comune di Rio Nell'Elba
Messaggio 11969 del 15.12.2015, 23:40
IL SINDACO

Visto il D.Lgs.vo 18 Agosto 2000, n. 267 recante “Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli EE.LL.” e successive modificazione ed integrazioni;
Visto , in particolare, l’art. 50, comma 2, della predetta norma;
Visto il vigente Regolamento consiliare ed in particolare art. 2 comma 8;
Avverte la S.V. che è convocato il Consiglio Comunale in seduta STRAORDINARIA presso il Teatro Garibaldi – Via I. Zambelli – Rio nell’Elba (causa lavori presso il Palazzo Comunale) per il giorno 18 Dicembre 2015 alle ore 16.30 per la trattazione del seguente:
ORDINE DEL GIORNO
1. Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti.
2. Ratifica Deliberazione G.C. n. 90 del 26.11.2015 “ Variazione al B.P. anno 2015”.
3. Riconoscimento di legittimità debiti fuori Bilancio art. 194 TUEL.
4. Schema di convenzione per l'affidamento in concessione del servizio di tesoreria comunale per il periodo 2016/2020. Approvazione.
5. Approvazione schema convenzione “ Colle La Piana “.
6. Conferimento azioni Esa S.p.A per adesione aumento di capitale a RetiAmbiente s.p.a. Approvazione.
7. Presa d’atto Relazione Bagnaia.
8. Presa d’atto Relazione Nisporto comunicazioni Avvocato Tieri “ Pian di Loto “
9. Presa d’atto Relazione del Revisore dei Conti del 14.11.2015 prot. n. 5862 e successiva nota prot. 6506 del 14.12.2015 .
10.Presa d’atto Relazione Centro Studi Enti Locali - Macroanalisi bilanci consuntivi comune Rio nell’Elba -
Rio nell’Elba, 14 Dicembre 2015
IL SINDACO (Arch. Claudio De Santi)
Era meglio farle fallire?
Messaggio 11968 del 15.12.2015, 19:49
Provenienza: Banche
Puff. Ottantamila euro vaporizzati. Bond subordinati? No, soldi su un conto corrente bruciati nel crac di una banca online, Banca Network. Enzo Buccioni aveva 181 mila euro sul conto che in prima battuta è stato congelato e poi la procedura è stata automatica: 100 mila euro garantiti dal Fondo Interbancario, 80 mila dispersi nel crac. È un caso raro di «over centomila». Ora Buccioni ha avviato una causa amministrativa contro la Banca d’Italia: vuole accedere ai verbali delle ispezioni. Banca Network è nata 15 anni fa da una costola della Popolare Lodi e poi è stata venduta nel 2007 a una cordata guidata da Sopaf e con Aviva, De Agostini, Banco Popolare. Nel novembre 2011 Bankitalia ha disposto l’amministrazione straordinaria e, a maggio 2012, 28mila clienti si sono visti congelare i conti. A sorpresa? No, considerato che il primo provvedimento di Bankitalia è anteriore di sei mesi. Hanno pagato la fiducia nell’istituto o forse si sentivano garantiti proprio dall’insediamento dei commissari. Ora l’istituto è in liquidazione coatta amministrativa. E il Fondo Interbancario di tutela dei depositi garantisce solo fino a 100mila euro. Buccioni è rimasto con un cerino in mano del valore di «81.325,31 euro», secondo quanto si legge in una sentenza del Tar del Lazio depositata il 2 dicembre scorso. La cifra è quella «iscritta nello stato passivo della liquidazione e ad oggi non recuperata».
Per tutti
Messaggio 11967 del 15.12.2015, 15:42
Provenienza: Ivano
Se ho fatto qualche scoperta di valore,
ciò è dovuto più ad un'attenzione paziente
che a qualsiasi altro talento
Isaac Newton
Per tutti
Messaggio 11966 del 15.12.2015, 13:46
Lo sapevate che : Finanza Il debito pubblico si spinge su un nuovo record (Teleborsa) – Continua a lievitare il debito pubblico italiano, nonostante la minor spesa per interessi garantita dallo Spread basso. Secondo il rapporto di Finanza pubblica di Bankitalia, il debito ha raggiunto un nuovo record di 2.211,8 miliardi, riportando un incremento di 19,8 miliardi solo ad ottobre e registrando il terzo aumento consecutivo. Il debito si spinge così poco sotto il massimo storico di 2.219 miliardi toccato nel maggio scorso, confermando un trend in crescita: il debito è aumentato di 75,9 miliardi nei primi 10 mesi dell’anno. ......nonostante i MONTI,LETTA e.......il Renzi.... Vedrete che prima o poi, a noi poveri mortali cittadini, e non certamente ai politici colpevoli, ci toccherà salvare l'ITALIA....
Dagospia
Messaggio 11965 del 14.12.2015, 17:13
AVVISATE I GRILLINI CHE IL VOTO A DOPPIO TURNO NASCONDE LA TRAPPOLA PER I PARTITI “DI LOTTA” - COME DIMOSTRA IL CASO DEL FRONT NATIONAL, GLI ELETTORI AL PRIMO TURNO SCELGONO CON LA PANCIA, AL SECONDO CON LA TESTA http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/avvisate-grillini-che-voto-doppio-turno-nasconde-trappola-114925.htm
Per Rio
Messaggio 11964 del 14.12.2015, 09:51
Dei se e dei ma sono piene le fosse!
Ci si dimentica sempre di chi di fatto ha il potere reale e conseguentemente fa e disfa le leggi affinché queste possano meglio rispondere alle proprie esigenze e interessi.
E non mi sembra che al momento in parlamento ci sia qualcuno che voglia rappresentare interessi di classe realmente diversi, con rapporti di forza maggiori e conseguentemente abbia la benché minima intenzione di sovvertire questi chiamiamoli così ... privilegi.
Ivano
x Ivano e il rischio
Messaggio 11963 del 13.12.2015, 20:05
Provenienza: Rio
Si, ma è' vero anche che uno rischia se ha convenuto di avere buone probabilità di farla franca o comunque di restare impunito. Se fosse certa la condanna, pena e maltolto, i rischiatori sarebbeno dimorti di meno, un ti pare? L'impunità è il problema ed è il carburante che alimenta il motore di un sistema politico-corruzione autoreferenziale che permea tutti gli strati sociali orizzontalmente e verticalmente tutte le categorie. So [email protected]!! In attesa del botto,Hasta siempre Riese
Panchine della Piazza.....
Messaggio 11962 del 13.12.2015, 18:34
Svolta epocale Zio Pino si sta muovendo nelle alte sfere xel PD nazionale Vuole riproporre la sua candidatura a sindaco del paese alle prossime elezioni Coadiuvato da nuovi e talentuosi personaggi i suoi Cardinali pronti a incoronare il loro Papa Pino II Senzazionali novita abolis e ex ICI Nisporto e Nisportino Fee tax zone come Livigno Bagnaia porto franco. una nuova pavimentazione nella piazza sara fatta in granito della migliore qualita Wifi in tutto il paese Ci teniamo aggiornati su questa svolta epocale che portera il piu grande Papa della storia al palazzo Vaticano in Via Garibaldi Votamus Pino Gaudium Magnum
Enrico Rossi
Messaggio 11961 del 13.12.2015, 18:23
Sulla vicenda di Banca Etruria e delle altre banche, il governo e Bankitalia devono dare ai cittadini molte risposte e chiarire ritardi, insufficienze e errori. La colpa maggiore risiede nel passato e nella scelta arrogante di Monti di non ricorrere al denaro dell'Europa per risanare il nostro sistema bancario. E così, con i nostri soldi si sono risanate le banche tedesche e spagnole che ora comprano le nostre su cui l'Europa alza severa e ipocrita il dito accusatore. Erano i tempi in cui la sinistra PD e Fassina sostenevano il governo Monti. E anche questo non si può far lasciar correre. Ora Renzi deve provvedere per restituire agli obbligazionisti i loro risparmi. E chi ha sbagliato deve pagare. Senza guardare in faccia a nessuno. Ma che si ponga all'indice, come fa Saviano, la ministra Maria Elena Boschi e se ne chieda addirittura le dimissioni per il fatto di essere figlia di un signore che ha fatto parte del cda di Banca Etruria, a me pare semplicemente pazzesco. L'idea che eventuali colpe dei padri ricadono sui figli è profondamente autoritaria e illiberale e rappresenta un regresso e un imbarbarimento disgustoso del discorso pubblico nel nostro Paese. La sofferenza e l'indignazione delle migliaia di risparmiatori truccati non deve essere strumentalizzata da populisti ipocriti, populisti e incompetenti. Come i leader della Lega e della destra che hanno raccontato la bugia che lo Stato faceva pagare ai cittadini i Monti Bond concessi al Monte dei Paschi di Siena e che oggi montano sulla protesta, legittima, degli obbligazionisti della Banca Etruria e delle altre banche chiedendo al governo Renzi di intervenire. Beninteso: Renzi deve farlo. Anzi doveva farlo prima. Ma la verità è che lo Stato ha guadagnato dal prestito al Monte dei Paschi centinaia di milioni di euro. Soprattutto, la verità amara è che nel Paese è mancata,e tuttora manca, una strategia per risanare e salvare il sistema bancario, come invece è avvenuto in Germania e Spagna e in tanti paesi europei con interventi di centinaia e centinaia di miliardi. Si motivò questa scelta dicendo che gli aiuti alle banche avrebbero avuto conseguenze negative sul debito. Ma in realtà la stretta creditizia ha contribuito alla recessione e quindi alla crescita del debito sul Pil. L'assenza di iniziativa da parte dei governi passati ha determinato che le banche entrassero in sofferenza e limitassero il credito alle famiglie e alle imprese riducendo in questo modo investimenti e occupazione. Il bel risultato è che ci sono banche che sono fallite e altre vicine al collasso con conseguente rischio per gli obbligazionisti e i risparmiatori. Ma nessuno pare seriamente intenzionato a discutere di questo e a trovare soluzioni la cui portata sarebbe decisiva per tante famiglie e per lo sviluppo del Paese. Si preferisce il populismo e l'invettiva. Meglio un pacco di voti, meglio un po' di fango sugli avversari... e chi se ne frega se il Paese arretra e se a rimetterci sono proprio quelli che, famiglie, imprese, risparmiatori, a parole si dice di voler difendere. Sarebbe davvero gradito un bel dibattito pubblico su questo tema. Un dibattito serio e competente, se possibile pacato, sulla stampa, nei partiti e persino nel Parlamento. La questione è grave e prioritaria. Sui giornali di economia e finanza, anche quelli internazionali (vedi Wolfgang Munchau su FT) si legge che il sistema bancario italiano è in affanno con 350 miliardi di crediti deteriorati. Sarà un caso che la nostra economia non cresce?
Emergenza pediatria
Messaggio 11960 del 13.12.2015, 13:13
Provenienza: da TENEW
Emergenza pediatria, 20 medici su 20 hanno rifiutato Risposta dell'Asl alla presidente della conferenza dei sindaci Bulgaresi: "Eseguita ogni azione per evitare sofferenze e carenze d'organico". Un'incredibile odissea burocratica: nessun professionista accetta l'Elba Almeno venti medici hanno rifiutato il posto da pediatra all'ospedale dell'Elba. E sono state compiute "tutte le azioni possibili per evitare sofferenze d'organico e difficoltò nell'erogazione dei servizi". Lo rende noto la Asl, rispondendo all'allarme lanciato due giorni fa dal sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi, che come presidente della conferenza dei sindaci elbani dell'Asl 6 ha sollevato il caso della sofferenza in cui giace, con un solo pediatra, uno dei reparti più delicati dell'ospedale, la pediatria. L'azienda sanitaria, con la lettera firmata dal commissario Maria Teresa De Lauretis, ricostruisce tutta la vicenda, che ha aspetti paradossali. Il primo passo a agosto, quando viene chiesto all'ente di area vasta lo scorrimento della graduatoria per la zona Elba ma le tre persone disponibili non accetano. Allora - prosegue la Asl - si fa ricorso ad altre aree toscane ma anche in questo caso tute le persone contattate non hanno accetatto. Esaurite le graduatorie di ruolo, si passati a posti a tempo determinato: da queste l'Asl ha riceruto 17 rifiuti su 17 persone in lista. Sono in corso di pubblicazione bandi per specialisti ambulatoriali interni e nel frattempo è stata verificata la disponibilità al conferimento di incarichi temporanei confidando nella eventiale disponiblità di nuovi professionisti appena specializzati ma ancora una volta il tentaivo non ha dato esito. Ora l'Asl sta procedendo a bandi per incarichi libero-professionali che possano intercettare a livello nazionale professionalità adeguate. Insomma, una vera e propria odissea burocratico professionale con un esito certo: non c'è un pediatra che voglia venire all'Elba.
Ivano
Messaggio 11959 del 11.12.2015, 21:17
Riflessioni
Al timone del comune nel 2012, 13, e 14 non c'era un discepolo di Poletti o di Monti, bensì un noto compagno di Mussi della presidenza di SEL e rappresentante di SEL. Come mai non ha ritenuto di adempiere a certi pagamenti, sembrerebbe quelli di produttività, se questi erano davvero meritati e dovuti?
La maggioranza dei consiglieri comunali in quel periodo era del PD. Anche loro sono restati insensibili alle richieste dei dipendenti comunali? Ma le richieste furono fatte in quegli anni?
Se si, perché le organizzazioni sindacali hanno aspettato 3 anni per proclamare l'agitazione? Amici degli amici (meglio ex compagni)?
E se no, perché solo ora?
Rimborsi
Messaggio 11958 del 11.12.2015, 13:16
Certo che questa vicenda dei rimborsi ha fatto molto rumore Lo zio Pino addirittura si è attapirato.... Chissà se si sentiva o si sente bruciare il C@@@O Mai vedremo tanto ormai è inutile chiudere la stalla quando.....
Agitazione a Rio
Messaggio 11957 del 11.12.2015, 13:01
Rio Elba, dipendenti del Comune in stato di agitazione "Clamorosi ritardi nei pagamenti di istituti contrattuali relativi agli anni 2012,2013 e 2014 e mancata costituzione del fondo di comparto anno 2015" Le scriventi organizzazioni sindacali, su mandato dei lavoratori del Comune di Rio nell' Elba, nella giornata di ieri hanno aperto formalmente lo stato di agitazione, comunicando al Prefetto di Livorno i clamorosi ritardi nei pagamenti di istituti contrattuali relativi agli anni 2012,2013 e 2014 evidenziando inoltre la mancata costituzione del fondo di comparto anno 2015. Come dire, è ovvio che le relazioni sindacali sono pari a zero, quindi non abbiamo altra strada da percorrere se non quella di una vertenza prefettizia che, se non troverà risposte serie e adeguate, giungeremo alla proclamazione di una giornata di sciopero. Il Segretario provinciale FP CGIL Manuel Anselmi Il Responsabile CISL FP Elba Stefano Catalucci
Per tutti
Messaggio 11956 del 11.12.2015, 09:57
A proposito di Pensionati...In Italia si bloccano le pensioni mentre in Europa...... “In Europa il 30 per cento di tasse in meno” E ora anche i pensionati scappano all’estero Italia al 5° posto nell’Unione per pressione fiscale sulla previdenza. Su un assegno da 1.500 euro si pagano 600 euro di imposte, in Germania 60. Pesano no tax area, balzelli locali ed evasione fiscale Le pensioni italiane sono tra le più tassate d’Europa. Nella classifica che premia “i sistemi più favorevoli in termini di benefici fiscali per i pensionati rispetto ai salariati”, il nostro Paese si piazza al quintultimo posto. “Negli altri Paesi Ue i pensionati pagano in media il 30% in meno di tasse”, spiega Carla Cantone, segretario Ferpa, sindacato europeo pensionati. Dati confermati da un rapporto Confesercenti: il documento prende in esame un anziano tra i 65 e i 75 anni che vive a Roma, con un reddito di circa 20mila euro annui. La pressione fiscale è pari al 20,73%. In Spagna avrebbe pagato il 9,5%, in Francia il 5,2%. In Germania lo 0,2% di Stefano De Agostini
M5S sponsor?
Messaggio 11955 del 10.12.2015, 21:35
Il sito di beppe grillo è un sito commerciale tempestato di pubblicità e dove è possibile comprare il materiale prodotto da Grillo e Casaleggio. L’indirizzo del sito è parte integrante del simbolo elettorale del M5S. Ogni singola scheda elettorale contiene la pubblicità di un sito commerciale che fattura diverse migliaia di euro. E’ normale tutto ciò? Pubblicità gratuira esentasse su manifesti e addirittura schede elettorali! Tempo fa abbiamo pubblicato un articolo in cui facevamo notare come il blog di Beppe Grillo sfruttasse AdSense, l’agenzia pubblicitaria di Google. Accostare le battaglie politiche del movimento a pubblicità di compro oro, o di altre aziende, sarà sicuramente molto remunerativo per la coppia che gestisce il movimento, ma pone seri dubbi sulla genuinità della proposta politica. Visto che è possibile pubblicare online le somme guadagnate con AdSense, sarebbe una interessante operazione-trasparenza da parte di Grillo-Casaleggio rendere pubblica la quantità di denaro guadagnata anno per anno con AdSense. Si tratta di parecchi soldi? Chi lo sa? Che percentuale di questi soldi va al Movimento? Quanti soldi vanno a finire nelle tasche di Grillo e Casaleggio? Chi decide come dividere i ricavi? Vedete, il Movimento 5 Stelle si fa vanto di non ricevere finanziamenti pubblici. Il fatto è che coi soldi pubblici noi sappiamo l’esatta quantità di ostriche ingurgitate da Fiorito, o il numero di reggiseni comprati dai consiglieri liguri dell’Italia dei Valori. Col finanziamento pubblico viene rendicontato l’acquisto del libro Mignottocrazia da parte del consigliere comunale lombardo Nicole Minetti. Ogni centesimo viene registrato e può essere ricondotto ad una determinata persona o partito, pubblicamente, appunto. CON ADSENSE TUTTO AVVIENE AL BUIO. Per questo parliamo di finanziamenti occulti, occulti nel senso di nascosti. Non sappiamo NIENTE dei soldi che Grillo e Casaleggio stanno accumulando rivendendo a Google le informazioni personali degli utenti del blog. La cosa più grave è che, per la prima volta, l’indirizzo di un sito internet (beppegrillo.it, il sito che usa AdSense) comparirà su un simbolo elettorale! Voterete per il blog che fa guadagnare palate di soldi a Beppe Grillo, sappiatelo.
Per Dante
Messaggio 11954 del 10.12.2015, 20:47
Non mi faccio illusioni sul medio periodo. Dove c'è moneta c'è lobby, c'è corruzione, c'è ... e non c'è galera che tenga. Ci sarà sempre qualcuno che rischia. Dopo il '92 però, ... intanto il PCI restò li, gli altri si riciclarono solo con altri nomi, dietro oltretutto a uno anche peggio di loro. In linea di massima questi so' novi, quindi ci dovrebbero mette' un po' di tempo a diventa' come gli altri. Questo intendevo!
Ivano
Per tutti
Messaggio 11953 del 10.12.2015, 20:32
Vi meravigliate perchè l'ospedale" pubblico"elbano perde i pezzi????? Ecco,leggete: UNA “LEOPOLDA” DA RICOVERO - TRA I FINANZIATORI DELL’ULTIMA ORA DELLA KERMESSE RENZIANA C’È UNA PATTUGLIA DI OSPEDALI E CASE DI CURA DEL GRUPPO GAROFALO, UNO DEI PRINCIPALI OPERATORI DELLA SANITÀ PRIVATA E che il settore sia molto attento a ingraziarsi Renzi è dimostrato anche da un obolo versato dall’Aiop, l’associazione che rappresenta 500 case di cura private. Ma finanziamenti arrivano anche da imprese del settore biomedicale… - ...ma gli "ISCRITTI PD elbani " perchè non si [email protected]@no.....?????? è l'ora che usino il cervello,il proprio.......Basta negare l'evidenza....RENZI stà con i POTERI FORTI e se ne fotte di tutto il resto....
Obbligazioni subordinate
Messaggio 11952 del 10.12.2015, 19:29
Provenienza: Attenzione
Si consiglia questa lettura https://nafop.wordpress.com/2011/05/15/attenzione-alle-emissioni-di-obbligazioni-subordinate/
No comment ...
Messaggio 11951 del 10.12.2015, 18:44
Bugie, numeri sparati a casaccio e una realtà ribaltata. Il vicepresidente della Camera, M5S, Luigi Di Maio, è stato intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta. Alle spalle, sullo sfondo, campeggiava la scritta “Da Grillo a Di Maio, obiettivo governo“. Un’ipotesi davvero preoccupante se si va ad analizzare quanto detto dall’esponente pentastellato, che ricopre un ruolo istituzionale importante come la vicepresidenza della Camera. In particolare spiccano le dichiarazioni su Livorno e Parma. “A Parma non c’è più un solo rifiuto che va nell’inceneritore. C’è il 70% di raccolta differenziata, quindi noi l’inceneritore non lo utilizziamo più”. Non è assolutamente vero. L’inceneritore di Parma funziona a pieno regime da due anni, bruciando sia rifiuti urbani di Parma e provincia che rifiuti speciali per 120.000 tonnellate l’anno. Iren, la società, che gestisce l’impianto riporta per il 2014 il dato di 117.000 tonnellate. Insomma non sembra proprio un inceneritore fuori uso. “Per quanto riguarda Livorno – dice Di Maio – quante volte abbiamo detto su queste poltrone: dobbiamo chiudere le partecipate, i carrozzoni politici, dobbiamo accorpare, razionalizzare. Evviva Dio. Abbiamo un sindaco (Nogarin, ndr) che ha il coraggio di dire ‘non tagliamo più sul sociale per mettere soldi in un carrozzone politico che va ristrutturato'”. E poi Di Maio spiega che in Aamps non ci sono 300 spazzini: “Trecento spazzini? Magari. Solo un lavoratore su quattro è operaio. Il resto sono dirigenti e amministrativi. C’è un surplus di amministrativi del 50%”. Anche questo dato non corrisponde. Secondo l’organigramma nell’Azienda c’è un solo dirigente, sono invece 296 i dipendenti, di cui 9 sono quadri. Sono 34 gli amministrativi puri + 11 addetti all’ufficio Tia, quindi il totale degli amministrativi è 45. A conti fatti a sporcarsi le mani sono il 76% dei dipendenti mentre gli amministrativi corrispondono al 24%.
Comune Rio Nell'Elba
Messaggio 11950 del 10.12.2015, 13:50
Provenienza: Albo Pretorio
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE NR. 49 DEL 11/11/2015
OGGETTO: COMUNICAZIONI DEL SINDACO
Entra il Consigliere Coluccia alle ore 18,05.
Prende la parola il Sindaco il quale esplica la Relazione redatta dal responsabile del servizio Arch. Rabbiolo Vincenzo del 20/10/2015 prot. n. 5485 che allegata al presente atto ne costituisce parte integrante e sostanziale, in seguito alla segnalazione fornita dal Gruppo Consiliare PD del 22/09/2015 acclarata dagli uffici comunali in data 23(09/2015 al n. di prot. 4908, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale.
Prende la parola il Consigliere Chiassoni il quale esprime la propria soddisfazione per il fatto che la segnalazione fatta sia stata presa in debita considerazione.

Prende la parola il Consigliere Coluccia il quale riferendosi ad un post anonimo uscito sul Blog di Rio nell’Elba chiede che vengano fatto tutte le verifiche del caso relativamente al rimborso spese di viaggio percepite per l’espletamento del proprio mandato elettivo. Lo stesso continua specificando che ha la residenza a Rio nell’Elba ma paga le tasse come seconda casa, e ha il domicilio a Grosseto.
Sindaco:” E’ stato richiesto un parere in merito alla Corte dei Conti tramite il Consiglio delle autonomie Locali”.
Messaggio 11949 del 10.12.2015, 13:45
Certo che dopo la splendida frittata fatta al incontro super affollato il PD e lo zio Pino aspirante Papa adesso chissà quale altro coniglio tireranno fuori dal cappello ?
Per tutti
Messaggio 11948 del 10.12.2015, 10:23
"Pensionato si toglie la vita straziato dal salva banche" ....non ci sono parole,,,,,,,,,meditate.....basta con questi "servi<2 dei poteri forti...CAMBIARE SI PUO'..
per Sindaco De Santi
Messaggio 11947 del 10.12.2015, 10:16
Provenienza: Ambientalista
Comune di Campo nell'Elba: Pulizia di terreni, fossi e canali: l'ordinanza di Lambardi Il sindaco ordina ai proprietari di eseguire interventi di pulizia e manutenzione. Le trasgressioni saranno punite con sanzione amministrativa. ...Mi sbaglio,Signor Sindaco, o anche a Rio nell'Elba c'è da tempo( Sindaco Catalina) un'ordinanza del genere?????? Perchè ad oggi non è stata mai fatta rispettare,nonostante le numerose segnalazioni dei cittadini,specie a Nisportino???? Buona giornata di lavoro........
x Ivano
Messaggio 11946 del 09.12.2015, 16:55
Provenienza: Dante
Sei forte... anche se non fiorentino. "se c'è un cambiamento" ... "qualche cosa di positivo almeno iniziale" ... "potrebbe prodursi". Come sei buono tu... Sembra 1992 Mani pulite, poi ... sai come e' andata a finire... Dai, finiamola .....
x post 11943
Messaggio 11945 del 09.12.2015, 16:03
Grillo non e non sarà il salvatore dei poveracci, forse neanche della piccola borghesia schiacciata dai poteri forti, però secondo me dovresti dare almeno atto che se c'è un cambiamento importante, fuori dai soliti schemi dei vecchi partiti, qualche cosa di positivo almeno iniziale, nel rinnovo degli incarichi, potrebbe prodursi.
Ergo, non è Renzi il migliore, è solo Fiorentino, ... dai!.
Ivano
Le stelle sono tante
Messaggio 11944 del 09.12.2015, 15:47
Provenienza: Riese
Le stelle sono tante, milioni di milioni, smettete di fa i [email protected] e datevi da fa. Boune feste
x 11942
Messaggio 11943 del 09.12.2015, 14:47
Primo: dimmi cosa ho detto che non e' vero. Secondo: sai quanti futuri pieni di stelle ho visto nella mia vita, cominciando dal mitico '68. Quante stelle cadenti... come sara' anche il M5S appena dovra' confrontarsi con la realta' nella gestione delle risorse. Pizzarotti insegna..
per 11941
Messaggio 11942 del 08.12.2015, 21:21
.......Te sei come quello che ........per far dispetto alla moglie si tagliò le [email protected]..... Cerca di volare alto...non negare la realtà.....e non dire più cose non vere.... Si capisce bene quanto sei contro il M5S.......ti roderà ...ma il futuro.ANCHE IL TUO, sarà ..pieno di STELLE............
M5S bravi!
Messaggio 11941 del 08.12.2015, 18:30
Bravi! Avete rifiutato un finanziamento una-tantum di oltre 5 milioni di euro. Fate di piú: rinunciate ogni mese ai 2milioni 700 mila euro di stipendi oltre ai 600 mila euro che si incorpora Grillo per la gestione del movimento. Date il buon esempio...forza!
M5S rinuncia finanz.pubblico:l'unico
Messaggio 11940 del 08.12.2015, 13:34
8 Dicembre 2015 #45Milioni Rubati ai cittadini nelle casse dei partiti I partiti sono pronti all’incasso con la Boccadutri card. Dopo aver approvato la leggina sanatoria per il finanziamento pubblico in pochissime settimane adesso vanno all’incasso. L’ufficio di presidenza della Camera che si riunisce domani alle 12 si prepara a dare il via libera alle rate bloccate, che ammontano a più di 45 milioni di euro. Il MoVimento 5 Stelle ha rinunciato a tutti i soldi che gli sarebbero spettati, in questa occasione l’assegno sarebbe stato di cinque milioni e mezzo di euro, soldi dei cittadini italiani che devono restare ai cittadini italiani. Invece il Partito democratico e Forza Italia non aspettano altro che gonfiare i propri portafogli: al partito del Bomba (che pochi mesi fa gonfiando il petto diceva di aver “abolito il finanziamento pubblico”) andranno più di 21 milioni di euro. Alla faccia di chi non prende finanziamento pubblico… Non scherza nemmeno Forza Italia che magari userà gli oltre 14 milioni di euro per pagare parte dei propri debiti. Il ballista Salvini, che vive di politica da vent’anni, continuerà a succhiare i soldi degli italiani prendendosi con la sua Lega Nord 3 milioni e 800mila euro di finanziamento pubblico. Nessuna di queste sanguisughe ripensa al referendum del 1993 con cui gli italiani hanno abolito il finanziamento pubblico ai partiti! Da quel momento a oggi il finanziamento pubblico ha cambiato nome, adesso in teoria parliamo di rimborsi elettorali, che nell’ultimo ventennio ammontano a circa 3 miliardi di euro. Di questi tre miliardi in realtà ne sono stati spesi molto meno, e tanti soldi sono finiti nelle tasche dei politici. Questo fino all’approvazione dell’ennesima legge che trasforma il finanziamento pubblico senza abolirlo, la fa il governo Letta nel 2013. In realtà fino al 2017 proseguirà senza cambiare forma ma solo diminuendo le cifre. Poi il finanziamento diventerà più discreto ma pur sempre pubblico. Letta però chiedeva ai partiti di certificare i bilanci prima di prendere le rate successive al 2013. Niente da fare neanche su questo: il Parlamento ha infatti approvato la sanatoria in poche settimane, una legge per bypassare un'altra legge! Così con la Boccadutri via libera ai soldi per tutti senza controlli sui bilanci. E così i partiti si divoreranno tutto, mentre nel nostro Paese ci sono 9 milioni di poveri. Nessuna misura per una famiglia su dieci che secondo l’Istat sta in povertà relativa o assoluta, tante misure e tanti soldi per i partiti che hanno messo sul lastrico questo Paese con leggi criminali nell’ultimo ventennio. Chi deciderà di sbloccare i soldi ai partiti dovrà metterci la faccia: saranno i componenti dell’ufficio di presidenza della Camera, che – ovviamente – appartengono agli stessi partiti. Hanno un nome e un cognome, dalla presidente Laura Boldrini ai vicepresidenti Marina Sereni, Roberto Giachetti e Simone Baldelli. Passando per i questori Stefano Dambruoso, Paolo Fontanelli e Gregorio Fontana, e per i segretari Anna Rossomando, Margherita Miotto, Ferdinando Adornato, Caterina Pes, Valeria Valente, Manfred Schullian, Davide Caprini, Edmondo Cirielli, Raffaello Vignali, Giovanni Sanga, Gianni Melilla e Roberto Capelli. A lottare contro questo scandalo in prima fila ci saranno i tre portavoce del MoVimento 5 Stelle in ufficio di presidenza: Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro e Claudia Mannino. Sarà una battaglia perché i partiti hanno già prosciugato l’Italia, tolgano le mani dai soldi degli italiani.
Pizzarotti
Messaggio 11939 del 08.12.2015, 13:19
Provenienza: Parma
"Servono regole chiare, non possiamo continuare a scegliere i candidati con metodi diversi in ogni città. A Roma si fa in un modo, a Bologna in un altro, a Milano e Torino in un altro ancora". Dopo alcuni parlamentari, è Federico Pizzarotti a schierarsi al fianco dei ribelli bolognesi contro il candidato sindaco calato dall'alto Massimo Bugani. Il primo cittadino di Parma chiede al Movimento uno scatto in avanti, verso quello che negli altri partiti sarebbe un congresso e che per i 5 Stelle è "un meetup nazionale per ridefinire le nostre regole, un luogo di confronto fisico in cui incontrarsi a scriverle". Perché va bene diventare "di governo", ma strutturarsi, dicono da questa parte della via Emilia, non significa dimenticarsi della base. Altrimenti si rischia di andare a sbattere. "Non è possibile - spiega il capogruppo di Parma Marco Bosi, stretto collaboratore di Pizzarotti - che i consiglieri di Livorno vengano espulsi dallo staff di Milano per email, o che per difendere Bugani a Bologna arrivi Di Maio. "Candidato naturale" lo diceva Berlusconi di Alfano: non possiamo diventare come Forza Italia". E a proposito del partito di Silvio Berlusconi avverte: "Il consenso creato in televisione evapora in fretta se ai banchetti per la strada non ci va più nessuno". I cambiamenti introdotti fin qui in casa 5 Stelle insomma non bastano a Parma, capitale storica del grillismo critico. "Il direttorio, quali risultati ha ottenuto? Sul territorio non ha risolto i problemi: c'erano e ci sono ancora adesso", ragiona il sindaco ribelle. "Si è diventati molto romanocentrici. Va bene che il timone sia passato da Milano a Roma, e nei sondaggi voliamo, ma stiamo perdendo il contatto con quello da cui eravamo partiti: i meet up, il territorio", gli fa eco Bosi. La situazione per Pizzarotti è chiara: "I raduni nazionali al Circo Massimo o a Imola vanno benissimo, sono momenti di aggregazione importanti, ma il Movimento è cresciuto e ha bisogno anche luoghi di discussione politica. Non si può sempre aver paura di chiamare le cose con il loro nome". A Bologna Bugani è stato benedetto da Grillo senza primarie, e quest'estate, prima ancora di candidarsi, ha chiesto (e ottenuto) il permesso di potersi scegliere la squadra in autonomia. "Quindi non contesteremo mai più il listino bloccato scelto dalle segreterie di partito?", sbotta su Facebook la senatrice Elisa Bulgarelli e con lei lo sfidante Lorenzo Andraghetti (ma in panchina ci sarebbe anche un terzo candidato), a cui si aggiungono i novanta firmatari della petizione che chiede "partecipazione e trasparenza", appellandosi allo statuto. Dall'altra parte, i fedelissimi di Bugani rilanciano la #cura5stelle e applaudono alle espulsioni di Livorno, invocando anche qui l'intervento dei "garanti". Tutto ciò mentre Alessandro Di Battista, che domenica doveva partecipare ai banchetti per Bugani sindaco e poi ad una cena, ha dato forfait. Una scelta che da alcuni è stata interpretata come la volontà di non invischiarsi in una partita scivolosa, soprattutto per lui che a Imola, solo due mesi fa, assicurava: "A Bologna non abbiamo ancora un candidato, lo decideremo come sempre insieme ai cittadini". Grillo e Di Maio lo hanno poi smentito a più riprese, ma non è escluso che ora Di Battista preferisca non metterci la faccia. "Io credo che nel Movimento ci siano due grandi correnti - ragiona la Bulgarelli -. Chi sostiene che qualunque cosa va bene pur di arrivare al potere e chi crede che devi dimostrare in corso d'opera come ti comporterai: con coerenza e trasparenza". Da Parma, Pizzarotti e i suoi suggeriscono una terza via, tra il nuovo Movimento di governo e il buon vecchio "uno vale uno". Un'assemblea, un congresso. "La richiesta di poter scegliere una lista di nomi di fiducia - spiega Bosi - è comprensibile da chi come noi è in maggioranza e si rende conto che i voti servono a governare. Vero è che contrasta con i principi di democrazia diretta alla base dei 5 Stelle. Quindi non è più procrastinabile un confronto allargato anche a livello nazionale sulle regole che devono governarci". Una richiesta che non a caso arriva dall'Emilia: culla del Movimento, ma anche terra delle prime espulsioni.
Pagina Facebook Comune di Rio nell'Elba
Messaggio 11938 del 07.12.2015, 21:46
Provenienza: Rio nell'Elba
‪#‎Ringraziamento‬ L’Amministrazione comunale di Rio nell’Elba anche quest’anno ha provveduto all’albero di Natale e all’illuminazione natalizia ma esprime un grande ringraziamento per tutte le persone di buona volontà, che, con un moto spontaneo e in un momento di difficoltà per il Comune di Rio nell’Elba, insieme alla Pro Loco di Rio nell’Elba e ai commercianti hanno provveduto all’installazione di ulteriori e molto graditi addobbi per le vie del paese. Link al post
Banche .... salvate
Messaggio 11937 del 07.12.2015, 15:20
Provenienza: Firenze
Non chiamateli "...popolo di risparmiatori", bensí "investitori" che si sono fatti infinocchiare dai promotori finanziari delle tre banche. Se tutte le volte che uno perde in borsa dovesse chiedere il risarcimento al governo... Questa é la regola: investo per guadagnare ma con rischio di perdere. Se Renzi faceva fallire le 3 banche perdevano tutto anche i correntisti, i veri risparmiatori.
Ancora bugie di Renzi
Messaggio 11936 del 07.12.2015, 14:08
Decreto salva Banche..... Insomma, un gran pasticcio e un popolo di risparmiatori infuriato. Fiutata la brutta aria, Renzi ieri ha usato toni drammatici per far ingoiare il rospo: «Senza decreto le banche sarebbero fallite». Bugia: le avrebbero salvate comunque, ma a costi più alti (12 miliardi invece di 3,6) a carico del sistema bancario. I banchieri hanno fatto due conti e imposto al premier la pista meno onerosa. E poi hanno ricevuto l’ennesimo regalo: la defiscalizzazione dei contributi volontari al Fondo di tutela di depositi. Va presa per i capelli Tercas e i colossi del credito battono cassa col governo. Che s’inchina come al solito.
M5S Bologna ... che succede?
Messaggio 11935 del 07.12.2015, 13:11
Provenienza: Il Fatto
   Il prescelto è un problema. Perché la base e diversi parlamentari sono in trincea contro il candidato per investitura divina. E ora spunta pure una mail, in cui il fedelissimo del “guru” chiedeva un lavoro in Regione per Nik il Nero, al secolo Nicola Virzì, ora assunto in Senato dal gruppo del M5S. Una rogna per Massimo Bugani, consigliere comunale e candidato sindaco a Bologna per i 5Stelle, senza essere passato da votazioni sul web o assemblee. La sua candidatura l’aveva presentata in estate. Poi, a novembre, un post sul blog di Beppe Grillo lo ha investito. “Ho proposto la mia candidatura sei mesi fa per dare il tempo di presentare altri progetti -assicura - ma nessuno ha alzato la mano”. Manca un dettaglio: che per presentarsi bisognava portare a corredo una lista già pronta per il Comune. Proprio come ha fatto il consigliere, che l’ elenco lo tiene nel cassetto. Un espediente pensato assieme ai vertici per evitare “infiltrati”. Ma anche per sbarrare il passo agli attivisti vicini al dissidente Federico Pizzarotti, il sindaco a 5stelle di Parma, di cui Bugani è nemico acerrimo. Di peso, visto il suo legame con Casaleggio e con Grillo. Tale che Bugani ha accesso diretto al blog. Contro la sua candidatura però è rivolta, nell’Emilia Romagna che del M5S è stata la culla.   Novanta tra eletti e attivisti invocano con una petizione una discussione aperta sul candidato sindaco: “No a una lista scritta in segreto”. Ci sarebbe anche un nome alternativo, Lorenzo Andraghetti, già consigliere di quartiere. Ma Bugani ha disertato l’assemblea con gli attivisti. E Luigi Di Maio chiude: “Su Bologna andiamo avanti, Bugani è il candidato naturale”.      Però protestano anche parlamentari, come la senatrice Elisa Bulgarelli. “Se qualcuno vuole far diventare il M5S un partito verticistico troverà in me un immenso ostacolo”. O come la deputata Silvia Benedetti: “Ma davvero di aspirante sindaco a Bologna ce n’è solo uno? Com’è strano il mondo!”.   E l’eurodeputato Marco Affronte: “A Bologna non si sono rispettate le nostre poche regole: semplici, democratiche e condivise”. Intanto su Bugani piove una mail, apparsa sul sito di Anonymous Italia, con cui nel 2010 segnalava all’allora capogruppo in Regione Emilia Romagna, Andrea De Franceschi (poi espulso) la situazione di Nicola Virzì. Attivista storico, in quel periodo Virzì è disoccupato.   E Bugani intercede perché il M5S gli dia un posto da videomaker a 1500 euro al mese: “Se questa è anche la vostra idea dategli qualcosa perché la situazione è drammatica: se non è fattibile, diteglielo in modo che possa iniziare a lavorare come camionista e trasportatore”. De Franceschi replica: “Sai quanto abbia fatto per lui, ma non è facile”. Allude forse al contratto di due mesi che lui e l’allora consigliere regionale Giovanni Favia avevano concesso a Virzì, non rinnovato. Nel 2013 Nik viene assunto in Senato.  
Nogarin .... che succede?
Messaggio 11934 del 07.12.2015, 11:06
Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin forse dovrebbe spiegare al cittadino di Livorno Filippo Nogarin che le regole si rispettano. Anche quelle votate dal consiglio comunale di Livorno. E il cittadino Nogarin dovrebbe spiegare al sindaco Nogarin che forse un sindaco dovrebbe conoscere i regolamenti del comune che sta amministrando. Perché il regolamento di Livorno prevede che chi prende in affitto un immobile a qualsiasi titolo è tenuto a presentare denuncia per la tassa sui rifiuti. Nogarin non l’ha fatto. Quella tassa non è stata pagata. Nogarin ci ha detto che non spettava a lui farlo. Ma Nogarin sta facendo anche il sindaco a sua insaputa? Per Filippo Nogarin sindaco Cinquestelle di Livorno sono giorni durissimi. Non solo la crisi di Aamps, l’azienda di rifiuti che rischia il fallimento, è una bomba più politica che ecologica, ma sta diventando sempre più imbarazzante per lui la questione che l’Unità ha sollevamento in merito ad un immobile che la fascia tricolore pentastellata ha preso in affitto a Livorno nel 2014. Al primo cittadino è stato chiesto se avesse pagato o meno la Tari, la tassa dei rifiuti. Dalla risposta è emerso che il sindaco Nogarin quel tributo non l’ha pagato. A questo punto diventa fondamentale capire se quella tassa spettava al sindaco Filippo Nogarin, il quale, forse sentendosi colto in fallo, nella sua replica (mandata per iscritto) attaccava: «Dispiace vedere il quotidiano fondato da Antonio Gramsci pubblicare articoli infamanti da vera e propria macchina del fango, senza neppure avere la compiacenza di verificare le fonti”. Sostenendo, inoltre, che questo “è un curioso modo di fare giornalismo”. In fondo “sarebbe bastato fare una telefonata”. Anche se lo stesso sindaco quando ripetutamente lo abbiamo cercato per fargli una intervista e porgli qualche domanda non s’è mai fatto trovare. Peccato. Soprattutto per i suoi elettori che così avrebbero potuta conoscere meglio la sua versione dei fatti. Ma anche qui quello che è successo è chiaro: abbiamo chiamato Nogarin che però non ci ha risposto. Nessuna macchina del fango quindi, ma casomai il dovere per chi ricopre un incarico pubblico di essere trasparente e il diritto dei cittadini di sapere la verità. Anche su questo episodio della tassa sui rifiuti. A questo punto è bene chiarire al Sindaco come funziona la macchina amministrativa nella città che sta guidando perché a quanto pare non è molto esperto. Sappiamo che il contratto stipulato dal Sindaco è un quattro anni più quattro con durata dal 05 agosto 2014 al 04 settembre 2018. Nogarin ha citato nella sua replica l’articolo 14 del D.L. 201/2011. Un articolo che però lo abbiamo già detto è stato abrogato dalla Legge 27 dicembre del 2013 numero 147. Un errore che da solo dimostra quanto il profilo di Nogarin sia quello di un sindaco, a dir poco, sprovveduto. Ma andiamo avanti. Nogarin spiega che quel tributo non spetta a lui sostenendo di aver fatto un utilizzo temporaneo di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare dell’immobile. E quindi che la tassa sarebbe a carico del proprietario. Una tesi che appare un arrampicarsi sugli specchi. Comportamento ancor più grave è poi l’abuso strumentale del diritto che Nogarin sta compiendo nelle vesti, non solo di cittadino, ma di primo rappresentante delle istituzioni sul territorio. Infatti la norma richiamata non è pertinente con il suo caso. Il sindaco non è un utilizzatore temporaneo ma un conduttore pluriennale, nonostante abbia deciso poi di rescindere il contratto anticipatamente. Tutto a posto? Non proprio. Il regolamento comunale di Livorno (approvato con delibera C.C. n. 44 del 29/4/2014) all’articolo 24 infatti spiega molto chiaramente che i soggetti “sono tenuti a presentare al Comune, entro i trenta giorni successivi all’inizio del possesso, occupazione o conduzione di locali od aree tassabili apposita dichiarazione unica dei locali ed aree tassabili valida ai fini Tari, avvalendosi degli appositi moduli predisposti dal Comune”. Sindaco Nogarin lei però non l’ha fatto. Insomma la tassa sui rifiuti su quell’immobile il sindaco non l’ha pagata. I moduli su quell’appartamento il sindaco non li ha presentati. Intanto l’Aamps, l’azienda dei rifiuti sta fallendo e circa 500 dipendenti (fra diretti e indiretti) rischiano il proprio posto di lavoro. Una crisi che nasce proprio per l’incapacità di riscuotere i crediti. Ma Nogarin sembra in-criticabile anche dai suoi stessi colleghi di partito. È lui infatti il sindaco simbolo di Grillo&Casaleggio. Tanto che i tre consiglieri di maggioranza M5S dissidenti sul destino di Aamps sono stati sospesi. Ai tre è stato spiegato in un email che hanno prodotto “notevole clamore” “rendendo pubblicamente e reiteratamente, in disaccordo rispetto alla maggioranza dei consiglieri, dichiarazioni di voto contro il sindaco e la giunta”. Cosi facendo hanno causato “danni all’immagine del Movimento 5 Stelle”. Se in queste purghe c’è una logica adesso non c’è che da attendere anche la sospensione dello stesso Nogarin. Chi più di lui sta arrecando un “danno di immagine” al Movimento Cinquestelle?
Paffalo Bill
Messaggio 11933 del 06.12.2015, 20:47
Nessuno è mai buon profeta in patria! (Né prima, né ora)
PRESENTAZIONE DEL LIBRO PALAMITA JANE E LABORATORIO DIDATTICO PER BAMBINI
Evento organizzato dal Comune di Portoferraio e dall’Ente Parco con la collaborazione del Lions Club Isola d’Elba.
Meraviglia e stupore erano le sensazioni che trasparivano dai volti dei bambini, coinvolti ed affascinati da Gianluigi Castelli e Massimo Poli, prima per la presentazione di PALAMITA JANE, il loro libro a due facciate contenente una storia a fumetti ambientata nel mare della nostra Isola ed una serie di ricette elbane illustrate e raccontate in chiave elementare, quindi in un laboratorio dove i ragazzi, con tanto di grembiule e cappello dallo chef, hanno impastato, decorato, infornato con l’aiuto di Massimo ed offerto agli adulti presenti dolcetti di pastafrolla.
L’evento, organizzato dal Comune di Portoferraio e dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano con la collaborazione del Lions Club Isola d’Elba, per i quali erano rispettivamente presenti il vice sindaco Roberto Marini, il direttore Franca Zanichelli ed il presidente Antonella Giuzio, si è tenuto nei locali del Forte Inglese nel pomeriggio di sabato 5 dicembre riscuotendo il gradimento degli intervenuti che, oltre a ringraziare gli autori del libro e protagonisti del simpatico incontro, hanno incitato gli organizzatori a proseguire su questa via che procura occasioni di sano svago, didattica e positive esperienze per i nostri bambini e più in genere di vitalità durante il periodo invernale.
Nogarin alla riese
Messaggio 11932 del 06.12.2015, 18:09
Ma come pensate all'ICI di Nogarin, saranno poche decine di € e non dite nulla sull'ICI evasa a Rio?
Guardate la pagliuzza e non la trave. Eppure gli elementi di riflessione ve li ho dati.
Che [email protected] un po' di impegno anche per il vostro paese o no?
Se sono stati accertati da Etruria Servizi fra 3 e 4 milioni di ICI e ne sono stati riscossi solo 1,5, dove sono finiti gli altri?
Erano tutti accertamenti fasulli o qualcuno ha fatto e sta facendo il Portoghese?
Se si come e perché?
Altrimenti una differenza tale fra incassato e accertato sembrerebbe funzionale solo a far guadagnare molto Etruria Servizi.
PD, prova a fare un'interrogazione su questo tema in consiglio, ammesso che non abbiate già gli elementi come me, visto che sono dati pubblici! Qui si che dovrebbe intervenire la Velo.
Magari saltano fuori le risorse per tappa' un bel po' di buche, della strada e di bilancio,

... o hai paura di qualcosa come il caso del sindaco Nogarin?
Sine metu usque ad metam
Ivano
Nogarin.. che succede?
Messaggio 11931 del 06.12.2015, 13:41
Risulta che il suo contratto stipulato ha una durata dal 5 agosto 2014 al 4 settembre 2018. E quindi non si tratta di contratto di natura transitoria che sia inferiore o uguale all’anno solare. Inoltre da una rapida ricerca risulta che l’articolo 14 del D.L. 201/2011 citato dal sindaco sia stato abrogato dalla Legge 27/12/2013 numero 147 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 302 del 27/12/2013 con entrata in vigore dal 1/01/2014 e avente per oggetto Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale dello Stato. L’entrata in vigore della legge è precedente all’occupazione dell’immobile da parte di Nogarin. Comunque a questo punto bisognerebbe che Nogarin chiarisse se il proprietario abbia provveduto a pagare il tributo e se rispetto quell’immobile siano state eseguite le comunicazioni previste per legge.
Ivano
Messaggio 11930 del 06.12.2015, 10:28
Il comizio (si fa per dire, visto che era rivolto a 5 o 6 persone solamente) del PD ha messo finalmente alcuni punti fermi sulla situazione Riese.

1- Ha riconosciuto l'esistenza del buco, grosso buco, ... fatto dalle gestioni precedenti PD - ex DS - ex PCI
2- Ha detto che era uso comune comportarsi anche fuori legge, senza neanche rendersi conto della gravità di tale affermazione
3- Ha detto, quale scusante, che questo disastro era stato fatto a fin di bene, per pagare opere, servizi e stipendi ai dipendenti.
4 - Non ha espresso nessun piano di rientro, né tantomeno come pagare altre spese basilari che il comune deve affrontare quotidianamente senza soldi in cassa;
5 - Ha omesso di dire che era stata fatta una finanza allegra, come da esempio sotto riportato e denunciato già 6 anni fa'.
Dimenticare fa comodo e per guardare avanti devi dire come: obiettivi e risorse; cosa e come.
Si, perché a Etruria Servizi in 5 anni sono state pagate fatture per circa 1.500.000 €, per alla fine riscuotere, da parte del comune la stessa cifra, se non addirittura qualche cosa meno, visto che ha incassato sull'accertato, ... alla membro di segugio che tutti sapete, ... e non sul riscosso o sull'esigibile ...
E le consulenze ..., a pagamento ai soliti noti della solita cerchia, non come la mia e quella di qualche altro, ... "a gratis"?
Quindi il vil denaro dei riesi, poteva certamente essere speso in modo molto, ma molto migliore, con più attenzione e parsimonia. Se aveste speso tanto quanto Rio Marina per il recupero dell'ICI (circa l'8%), anziché oltre il 30% dato alla società di tal Miglianti di Grosseto, in cassa oggi ci sarebbero 1.000.000 di € in più.
Avete capito ora? o volete anco un disegnino?

"Da Rioblog del 20 marzo 2009
Messaggio 4946 ore 09:55 a firma di Ivanodirio
Omissis ...
Questa mattina nella posta non aperta dei gg scorsi, perché ero a Rio, ho trovato un sollecito di pagamento ICI dell’Etruria Servizi S.r.l.
La conoscete anche voi o rompe i co...oni solo a me?
Questi prendono oltre 290.000 €/anno (dati 2007) per la gestione ICI, impiegando mezza persona/gg a settimana e poi, ...:

- lo 07/11/2008 mi inondano di solleciti di pagamenti (N° 5!) per un totale di 352,52 €, GIA’ PAGATI NEL 2007.
- pazientemente, recupero le ricevute, cerco di contattarli, ma non è facile perché a Grosseto li trovi raramente; l’orario di sportello è solo sulla carta visto che in ufficio se non è presente il diretto responsabile non sono in grado di risponderti e costui è in giro per i comuni, irraggiungibile perché subissato dai reclami (ma con i soldi che pigliano una persona in più, ... no eh?).
- quando alla fine riesco a parlarci mi dicono di faxare le ricevute;
- lo faccio;
- mi rispondono di mandare gli originali perché il fax si legge male; meglio, ...! Col ca..o che mando gli originali!
- Scannerizzo le ricevute ad alta definizione, le attacco su una lettera con un prospetto: importo sollecitato-ricevuta, data di pagamento;
- invio la mail e poi parlo direttamente ( con le solite difficoltà) con tale G. Miglianti, il quale prende atto dei versamenti e dice di aver sistemato le cose;
- Falso!. Il 12/03/09 spediscono un sollecito di pagamento, arrivato il 16/03/09 che recita: “AVVERTE che in mancanza di attestazione di versamento di € 101,68 da effettuarsi tassativamente entro il 20/03/09, la scrivente attiverà immediatamente la procedura esecutiva ... attraverso: il fermo amministrativo dei beni mobili; esproprio amministrativo del quinto della pensione o dello stipendio; espropriazione forzata mobiliare e immobiliare; ....”
- Atterrito dalle minacce, a tre gg. dal blocco dei beni, verifico e trovo che il sollecito è relativo a uno dei pagamenti già fatti e documentati di cui sopra Si re innesca il giro perverso.
Telefonata a Grosseto, poi a Rio, poi ancora a Grosseto, questa mattina alla fine parlo con Alberto che dopo mezz’ora mi richiama dicendo di aver risolto il problema.

Considerazioni

A- blocco auto e/o casa non è poco! Bisognerebbe che la pratica fosse trattata con estrema attenzione e massima sicurezza, invece....
B - Il conto ICI dei riesi nel 2007 è stato di 793.416,05 € di competenza +255.042,47 per multe, pari a circa 1.048.000 € di entrate e 368.000 € ( di cui 292.404,51 date a Etruria Servizi) per spese; a Rio Marina 92.500 € di costi, con 1.295.000 € di entrate.
C - da quanto mi dicono la lamentela è tanta; non sono solo io a essere tartassato in questo modo.

E con questi po’ po’ di casini che abbiamo, andate a disquisire se il prossimo candidato è rosso, rosa, giallino, se ha 61 o 66 anni, se è stoppato dal partito, se è residente a Portoferraio o a Grosseto, ....?
Per me fareste molto meglio a chiedere ai prossimi canditati:
1- Se hanno effettiva conoscenza dei disastri che si troveranno a gestire e come intendo risolverli (e fra questi ci metto anche il mio terreno che Pino ha espropriato senza pagare per regalarlo alle case soprastanti che lo avevano occupato abusivamente in precedenza ...),
2- La politica urbanistica,
3- le risorse che intendono mettere in campo,
4- le iniziative per promuovere lo sviluppo,
5- Provata onestà e coerenza (si, ... coerenza!.. perché promettere è facile, ..poi...),
E poi verificare chi sono i supporter e gli interessi che hanno loro e i parenti più prossimi (non è che tre, quattro famiglie, forse iscritti dell’ultima ora, possano davvero pensare di parlare a nome della maggioranza di un partito o peggio di un paese)!!!!

Svegliaaa!
Ivano"
Grande Nogarin
Messaggio 11929 del 05.12.2015, 21:32
Ecco la verità: LIVORNO. Con l’hashtag #NogarinHaiPagato? la dirigente Pd Silvia Velo, sottosegretario all’ambiente del governo Renzi, va alla carica per chiedere via Twitter al sindaco M5S livornese Filippo Nogarin di chiarire se ha saldato la tassa sui rifiuti. La domanda fa riferimento all’interrogativo avanzato dall’Unità “in merito a un immobile affittato nel 2014": se era in regola con i pagamenti e se aveva effettuato la comunicazione prevista "al Comune da lei guidato". L’esponente “dem”, presente ai tavoli di “Italia Coraggio” insieme ad altri dirigenti Pd, dice che "sarebbe grave se in un momento di difficoltà dell'Aamps e in un momento in cui si chiede la massima trasparenza, il primo cittadino risultasse moroso nei confronti dell'azienda". Sulla stessa lunghezza d’onda anche le dihciarazioni di Andrea Romano, deputato livornese del Pd. Sempre a suon di social arriva la risposta di Nogarin, che con ironia respinge al mittente l’accusa. “Mi spiace davvero tanto deludere i lettori dell'Unità, perché non spettava al sottoscritto il pagamento della tassa dei rifiuti, in quanto "ai sensi dell'art.14 DL 201/2011, convertito in L. 214/2011 (istitutivo della Tares) al comma 6 in caso di utilizzo temporaneo di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà usufrutto uso abitazione superficie". Essendo il locale ottenuto in affitto da Nogarin “per 5 mesi nel 2014 e altrettanti nel 2015”, è rimasto “a carico del locatore”, dice il sindaco. Questo spiega anche le questioni relative alla comunicazione da fare al Comune: il sindaco ricorda di aver disdettato il contratto "a maggio". L'alloggio è rimasto in carico a chi lo dava in affitto, che altrimenti "avrebbe dovuto fare la dichiarazione all'ufficio tributi già a gennaio 2015".
x Per quelli che comandeno
Messaggio 11928 del 05.12.2015, 18:55
Provenienza: Rio
Poterebbe anco darsi che tu abbi ragione, comuque resta da capì come mai nella farmacia di RIO, di pomate pel brugiaculo un se ne troveno più. So andate a ruba in questi ultimi giorni e stanno pe finì anco alla Marina.
Riese
Nogarin.. che succede?
Messaggio 11927 del 05.12.2015, 18:25
SPAZZATURA A CINQUE STELLE! IL CAOS DELLA MONNEZZA NELLA CITTÀ TOSCANA CREA MARETTA NEL MOVIMENTO 5 STELLE - E L’UNITÀ RENZIANA LANCIA L’AFFONDO CONTRO IL SINDACO GRILLINO DI LIVORNO: “CARO NOGARIN, MA LEI LA TASSA SUI RIFIUTI LA PAGA?”... Il quotidiano del Pd: “In base ad informazioni che abbiamo raccolto ci risulta che lei abbia affittato nel 2014 un immobile a Livorno. Ed è su quell’immobile che vorremmo ci dicesse se è in regola o meno con i pagamenti della Tari e soprattutto se è in regola con la comunicazione al Comune”... http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/spazzatura-cinque-stelle-caos-monnezza-citt-toscana-crea-114427.htm
A quelli che comandeno
Messaggio 11926 del 05.12.2015, 09:56
Ma a che punto semo con l'indagine a proposito di quelli che cereno prima di loro che doverebbero avè tuffato le mane nel cassetto e si può sapenne qualcosa o bisogna ascoltà le voci di quelli di fordiporta che non sapemo nemmanco a nome di chi parleno e se qualcuno cerca e se ha trovato qualcosa faticelo sapè e speriamo che le palanche che so state spese per cercà sieno state spese bene e se un so state spese bene e un so' servite a nulla questo è un altro paio di maniche!
CICERONE
Messaggio 11925 del 05.12.2015, 00:30
Provenienza: Rio Elba
De Santi e Nogarin ad un anno e mezzo del mandato stanno imprecando contro gli amministratori che li hanno preceduti per la pesante eredità debitoria dei due Comuni. Senza dubbio é una situazione criticabile "politicamente" , ma già sanzionata dagli elettori che hanno bocciato la parte politica, il PD e la sinistra, responsabili di questa difficile situazione finanziaria e promosso a Livorno il M5S e a Rio Elba il centro destra come nuovi amministratori con la speranza di un cambiamento. Invquesto anno e mezzo questo cambiamento promesso non si é ancora visto. Usque tandem.......
per Tutti
Messaggio 11924 del 03.12.2015, 22:01
LEGGERE grazie>: Il sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze Enrico Zanetti, di Scelta Civica, ha dichiarato pubblicamente in Tv che quello che ha fatto Nogarin a Livorno con AAMPS è un cambiamento epocale, proponendo anche di fare un monumento al sindaco M5S. E' un'ottima idea. Davanti al Nazareno ci starebbe benissimo. "Su quello che sta avvenendo a Livorno, dico francamente e con chiarezza che farei la stessa e identica cosa. Anzi: è da fare un monumento al sindaco Nogarin che mette in concordato preventivo una società che non ha palesemente la possibilità di funzionare per come è messa e che solo attraverso formule di questo tipo potrà prevedere una sua rimessa in discussione forte. VIDEO La dichiarazione di Zanetti in TV Quando una partecipata non funziona perchè è stata appesantita per nomine clientelari, ha palesemente degli organici idonei non a svolgere servizi, ma a dare stipendi, è inutile continuare ad andare avanti. Bisogna mettere un punto. E questo porta anche qualche momento di disagio mentre si fa un vero e proprio cambiamento epocale!" Enrico Zanetti, sottosegretario del governo al Ministero dell'Economia e delle Finanze
Rio Silvio
Messaggio 11923 del 03.12.2015, 18:51
Provenienza: Oriente
Non è solo una fissazione, all'elisir di lunga vita Silvio Berlusconi ci crede davvero. Combattere l'invecchiamento, resistere agli anni che passano: il Cavaliere ci prova da tempo e non lo nasconde. A questa causa fu votato il suo medico personale Umberto Scapagnini, per non dire del progetto affidato al San Raffaele dell'amico Don Verzè. Ma, evidentemente, a un certo punto deve aver pensato che per venirne a capo tanto valeva affidarsi agli esperti del settore e guardare a Oriente. Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei. Ed ecco che sul divano damascato di Arcore, proprio accanto al Cavaliere, compare un libro dal titolo emblematico, "Longevity", scritto da Howard Y. Lee, guru nato in Cina, che ha operato per lo più negli Stati Uniti, Los Angeles in particolare, e che viene definito come guaritore di "molti personaggi famosi e star di Hollywood". E che da qualche tempo ha aperto un centro anche presso Padova. La prova di questa nuova fascinazione del Cavaliere? È in una foto postata sul profilo Istagram della compagna Francesca Pascale in cui Berlusconi appare seduto nel suo salotto, immerso tra fogli, due cani e, appunto, il libro di Howard Lee. Un volume in cui si insegnano una serie di esercizi "energetici" che promettono a chi li pratica di "acquisire vitalità, salute, bellezza, ritrovare la forma, gestire il peso corporeo" e altro ancora. D'altra parte, fu proprio Don Verzè in un'intervista a 'La Stampa' nel 2010 a rivelare che Berlusconi gli aveva chiesto di vivere fino a 150 anni. Asticella che si era poi "abbassata" a 120 anni, obiettivo considerato più "fattibile". Almeno stando a sentire l'ex premier che in passato ha parlato molto seriamente di quella che per i più è una boutade. Già nel 2008, in occasione di una cena natalizia dell'allora Pdl a Milano, annunciava di voler aprire "vicino a Verona un centro con medici di tutto il mondo che avrà proprio questa missione". Nè il leader azzurro ha cambiato idea con il tempo visto che appena l'anno scorso annunciava di voler far ripartire l'attività che si era chiusa con la morte di Don Verzè. Ma Berlusconi ha già avuto in passato dei guru orientali. In particolare, per molti anni si è avvalso di un pranoterapeuta che non solo accoglieva a palazzo Grazioli ma che da presidente del Consiglio ha portato con sè anche in alcuni viaggi internazionali, come quello fatto a Pechino nel 2008 per partecipare al vertice Asem. O come quella volta che, dovendosi operare al tunnel carpale, per tutta la durata del volo tenne la sua mano sotto quelle del pranoterapeuta. E ci credeva a tal punto Berlusconi da sfidare, lui scaramantico, la superstizione del suo staff: da quella volta in cui in un volo per Bruxelles furono costretti a un atterraggio di emergenza per la rottura di un vetro, si erano tutti convinti che portasse sfortuna.
M5S.. che succede?
Messaggio 11922 del 03.12.2015, 17:51
Provenienza: Ragusa
Dalle trivelle alle royalties, dalla Tasi alla marcia indietro sulla decurtazione del 30% dei gettoni di presenza, fino all’aumento delle tasse e alle dimissioni dell’assessore accusato di aver fatto assumere il marito. Ma anche aumento degli stipendi (compresi gli arretrati) per sindaco e giunta. A Ragusa i Cinquestelle stanno dando il peggio di sé e ora è esplosa anche la questione rifiuti e servizio idrico. La tensione nella città è altissima. Il comune amministrato da Federico Piccitto del Movimento 5 Stelle, è la città dove si sono susseguiti (sia per numero che per quantità) i maggiori tradimenti di promesse grilline fatte in campagna elettorale. Ma i problemi non finiscono qui. Adesso è esplosa la protesta dei lavoratori che prestano servizio in aziende private e cooperative sociali per conto del comune. In primis gli operatori della nettezza urbana che vogliono avere la garanzia sul mantenimento dei livelli occupazionali nella ditta che vincerà l’appalto in via di pubblicazione. I grillini non hanno voluto neanche ascoltare i lavoratori rappresentati dai sindacati. E cosi alla lunga lista dei cambi di rotta si aggiunge anche questo: addio democrazia partecipata, addio ascolto del territorio. Per questo gli operatori ecologici lunedì sono entrati nell’aula consiliare e hanno impedito l’esamina della delibera che darebbe il via al nuovo appalto: 90 milioni di euro in sette anni. La protesta si è scatenata nell’aula consiliare con i netturbini ed alcuni rappresentanti sindacali che hanno invaso l’area riservata ai consiglieri sedendosi al loro posto. Tanto che polizia, carabinieri e vigili urbani sono intervenuti per sedare gli animi mentre il presidente del Consiglio, Giovanni Iacono, sospendeva i lavori. I sindacati hanno denunciato la mancata concertazione ed è stato questo l’elemento che ha scatenato la rabbia. Alla fine in Prefettura si è svolta una riunione per cercare una soluzione. I lavoratori rimangono in agitazione, compresi quelli del servizio idrico, e i sindacati premono affinché ci siano le garanzie richieste.
M5S.. che succede?
Messaggio 11921 del 03.12.2015, 17:34
Provenienza: Roma
Un ordine del giorno dei Cinque stelle per chiedere al governo di non modificare l’Italicum. E’ successo anche questo, a fine mattinata, durante la discussione alla Camera sulla riforma costituzionale. Il documento, a prima firma Alessandro Di Battista, seguito dall’esperto di riforme Danino Toninelli e da altri sei deputati M5s, “impegna il governo ad astenersi dall’adottare iniziative legislative recanti proposte di modifica della disciplina elettorale per le Camere una volta giunti all’approvazione della riforma costituzionale”. Una scelta sorprendente, visto che il M5s è tra i più fieri oppositori delle riforme renziane e grida ogni giorno al golpe. E tuttavia, a conti fatti e sondaggi visionati, il M5s ha capito che per arrivare a palazzo Chigi l’unica legge elettorale davvero utile è proprio l’Italicum. Di qui l’ordine del giorno. In Aula però se ne accorgono quelli di Sel, che hanno firmato insieme ai grillini ricorsi in una quindicina di Corti d’appello per denunciare l’incostituzionalità della nuova legge elettorale insieme all’avvocato Felice Besostri (già candidato dal M5s alla Consulta). Il capogruppo Arturo Scotto si alza in aula per dire che “un ordine del giorno del genere me lo sarei aspettato dal Pd, non dai colleghi che hanno firmato i ricorsi con noi. Invito Di Battista a ritirare l’odg, altrimenti ho l’impressione che stia per nascere il governo Renzi-Di Battista”. Pronta la replica di Toninelli, che derubrica l’odg ad una mera “provocazione” e annuncia il voto contrario del suo gruppo. Voto contrario del M5s a un odg presentato da 8 suoi deputati guidati da Di Battista. Alla fine l’odg che difende l’Italicum viene bocciato da tutti i partiti. Dal Pd, il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto dice che “il M5s ha evidentemente cambiato parere sulla legge elettorale. Con molto ritardo hanno compreso che è una legge elettorale fatta bene e che garantisce stabilità. Meglio tardi che mai…”.
M5S.. che succede?
Messaggio 11920 del 03.12.2015, 15:46
Provenienza: Bologna
M5S Bologna, il candidato Bugani diserta l’assemblea. Le proteste: “Liste calate dall’alto come nel Pd” Il consigliere comunale non si è presentato all'incontro di chiarimento dopo che 90 tra militanti ed eletti hanno firmato un appello per fare le primarie e dopo che l'attivista Lorenzo Andraghetti ha chiesto di sfidarlo. Tensione in sala: "I nomi per le elezioni dovrebbero essere scelte condivise con la base". La difesa: "Abbiamo il via libera dello staff di Grillo e Casaleggio e del direttorio"
Ce l'ha fatta... cosa?
Messaggio 11919 del 03.12.2015, 15:28
Provenienza: Livorno
Il concordato preventivo è una procedura concorsuale a cui può ricorrere un debitore (sia esso un imprenditore individuale, una società o un diverso ente) avente i requisiti di fallibilità (previsti dall'art. 1 L.Fall.) che si trovi in uno stato di crisi o di insolvenza, per tentare il risanamento anche attraverso la continuazione dell'attività ed eventualmente la cessione dell'attività a un soggetto terzo oppure per liquidare il proprio patrimonio e mettere il ricavato al servizio della soddisfazione dei crediti, evitando così il fallimento
per Tutti
Messaggio 11918 del 03.12.2015, 13:56
FATTI E NON PAROLE E' stata dura ma ce l'ho fatta! Il consiglio Comunale di Livorno ha approvato l'atto di indirizzo per il concordato preventivo per l'Amps. Stiamo finalmente per voltare pagina rispetto alla gestione disastrosa del Partito Democratico che ha creato un buco di Bilancio di 42.000.000 milioni di Euro. Il Pd ha costruito un'azienda in cui lo spazzamento è affidato ad una ditta esterna. In cui c'e' un operaio ogni 4 lavoratori. In cui sono stati capaci di inventarsi la figura del "superquadrocoordinatore". Figura che non esiste nel resto d'Italia. Insomma oggi a Livorno si supera l'era dei carrozzoni di partito. Tramite il concordato preventivo i privilegi saranno azzerati, gli operai manterranno il loro posto di lavoro, l'azienda sarà finalmente sanata e saranno garantiti i servizi ai cittadini. A partire dal reddito di cittadinanza comunale che lanceremo nei prossimi giorni. In alto i cuori. Filippo Nogarin, sindaco M5S Livorno
Continuano a prenderci ....
Messaggio 11917 del 03.12.2015, 12:34
Provenienza: Dagospia
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/speravate-esservi-tolti-palle-finanziamento-partiti-vi-siete-114244.htm
Ci prendono in giro...
Messaggio 11916 del 02.12.2015, 12:24
Provenienza: Dagospia
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/bugie-supersoniche-due-fisici-dell-universit-lovanio-provano-114147.htm
deja vu...
Messaggio 11915 del 01.12.2015, 13:36
Provenienza: Corriere della Sera
Non è Livorno l’unica grana per il Movimento «di governo»: amministrando le città anche i 5 Stelle si sono trovati a fare i conti con i problemi che la gestione di un municipio comporta, tra vincoli di bilancio, polemiche e veleni. Ordinaria amministrazione. Ne sa qualcosa Federico Pizzarotti, primo cittadino di Parma. Che ha dovuto fronteggiare gli affondi dello stesso Beppe Grillo: «Capitan Pizza», è stato bollato sul blog. Al centro della polemica l’inceneritore. Già punto forte della campagna elettorale del 2012, con Pizzarotti e Grillo che avevano promesso di bloccarlo. E acceso, invece, neanche un anno dopo. L’iter era troppo avanti per mettersi di traverso: il costo sarebbe stato insostenibile per un Comune dove Pizzarotti ha trovato un debito, pregresso, di 840 milioni. Buco che in parte spiega un’altra accusa rivolta al sindaco: il taglio ai servizi sociali, in particolare alle voci scuola e disabili. Pizzarotti, dal canto suo, sbandiera un piano di rientro del debito e il record (70%) di raccolta differenziata, sempre in tema rifiuti. Ma con i vertici del Movimento la relazione resta complicata. Non è l’unico caso che mostra spaccature tra i 5 Stelle. Assemini, provincia di Cagliari, 27 mila abitanti, dal 2013 è amministrata da Mario Puddu. Qui la scorsa estate tre consiglieri sono stati espulsi dal Movimento dopo aver accusato il primo cittadino di aver arruolato «uno staff occulto (tre consulenti, ndr ) in conflitto di interessi». E il sindaco si trova ora una maggioranza risicata. A Quarto (Napoli) la polemica è nata dalle accuse contro il sindaco Rosa Capuozzo, eletta a giugno. Un dossier, consegnato a consiglieri e carabinieri, parla di un abuso edilizio: il sindaco vivrebbe in un attico per cui è stato chiesto un condono, mai ottenuto. Lei ha replicato: incartamento costruito ad hoc, solo calunnie. Si è invece dimessa, a Ragusa, Stefania Campo, assessore della giunta di Federico Piccitto. Il caso riguarda l’assunzione del marito in una società, in convenzione con il Comune, che si occupa della lettura dei contatori idrici. «L’ha favorito», ha attaccato l’opposizione. Lei si è difesa: era prevista la riassunzione per chi già lavorava per la lettura dei contatori.
Ivano
Messaggio 11914 del 01.12.2015, 12:55
Per ci risiamo
Ma, ... e di Renzi che rottama tutto quello che c'era prima, è tutto sbagliato, è tutto da rifare, ... salvo poi prendersi personaggi alle De Luca, dare colpe a dx e a manca, e poi fare peggio del peggio di questo secondo ventennio ?
Ci risiamo...
Messaggio 11913 del 01.12.2015, 11:30
è sempre colpa di chi c'era prima. In questo i 5s non sono diversi dagli altri. Ma a rimetterci sono i lavoratori che rischiano il posto. Di Maio intanto sproloquia sul patto del nazareno. Cosa c'entri con AAmps? Mistero. E DOPO il tonfo al Comune di Livorno( ma Nogarin non disse poco fa alla Gruber,a Otto e mezzo,"nessuno scontro a Livorno, solo scontrini. Solo Calunnie"), intanto si prepara il secondo atto del capitombolo del m5s: a Civitavecchia il sindaco Cozzolino è alle prese con la richiesta di dimissioni. Andiamo bene....
M5S x nettezza
Messaggio 11912 del 01.12.2015, 10:55
Provenienza: Cassonetti pieni
La misura è colma quanto i bidoni. Livorno, giorno del verdetto, sotto la sede del Comune i marciapiedi sono pieni di rifiuti. Dentro, in consiglio, si consuma una resa dei conti furiosa fatta di bagarre, vigili che intervengono, ambulanze per soccorrere chi si è sentito male, operai che protestano fischiando e urlando "buffoni" e soprattutto una giunta, quella M5s, che si spacca 18 mesi dopo il mandato con tre assessori grillini che chiedono esplicitamente di "azzerare" l'esecutivo. E si spacca su cosa? Sui rifiuti, una delle cinque stelle (l'ambiente, per l'esattezza) tanto cara e tanto difficile da gestire per il Movimento. I netturbini in sciopero non non li raccolgono più perché hanno paura che 200 dipendenti Aamps, l'azienda di raccolta rifiuti di proprietà del Comune, perdano il posto di lavoro se la ditta piena di debiti finirà in concordato. Cosa che il sindaco Nogarin nega: "Con il concordato vogliamo risanare. Saranno garantiti i posti di lavoro". Ma ormai è tardi e in una sola riunione fiume, in corso da più di dieci ore, sembrano "decidersi" anche altre due cose: l'attendibilità della giunta M5s a Livorno e per proprietà transitiva in vista delle elezioni di Roma e Milano, il grado di fiducia a M5s nei governi locali. IL TALLONE D'ACHILLE DEI RIFIUTI - Quello fra il tema rifiuti e il Movimento 5 Stelle non è un rapporto proprio idilliaco. Anzi, finora la questione rifiuti - anche sotto forme diverse - sembra essere stato a più riprese il tallone d'Achille dei grillini. Tutto nasce nel 2012, quando a Parma Federico Pizzarotti al ballottaggio sventola la bandiera del "No inceneritore", dicendosi pronto a fermare il progetto del termovalorizzatore. Promesse che portarono Pizzarotti a diventare il primo fra i sindaci M5s di una città capoluogo di provincia. Il sindaco però, per questioni di legge e burocratiche, non è riuscì a bloccare l'impianto attirando le "ire" di Grillo (ma non una scomunica ufficiale). Più avanti nel tempo, proprio a Parma, la questione della raccolta rifiuti divenne terreno di forti polemiche fra cittadini e amministrazione, tacciata di ritardi e disorganizzazione nel ritiro. Problema che oggi, con Parma che offre una raccolta differenziata al 70% (e per questo pluripremiata) sembra gradualmente risolto con - per contro - un avvenire positivo. Poi, pochi mesi fa, i rifiuti hanno alzato la tensione anche nel comune a Cinque stelle di Bagheria, guidato dal sindaco Patrizio Cinque. Il collegio dei revisori dei conti lo ammonì, con un documento molto critico, di un possibile danno erariale per "l’affidamento diretto della raccolta rifiuti, gli incarichi e le consulenze ritenute superflue, in un comune in dissesto finanziario". LA BAGARRE DI LIVORNO - E ora si passa per Livorno, l'altra grande "roccaforte grillina". Lo scontro è fra i dipendenti Aamps (con tutto l'indotto), la Cgil, il Pd e due consiglieri M5s da una parte (Grillotti e Mazzacca); e dall'altra la giunta Nogarin. Da almeno 48 ore i dipendenti non raccolgono più rifiuti per protestare contro la decisione del Comune di avviare il percorso di concordato preventivo dell'azienda. Decisione presa dopo un accumulo di 42milioni di debiti (di cui ne servirebbero almeno 3,8 entro Natale, dicono i revisori, e gli altri - almeno 10 - entro giugno 2016 per cercare di salvarla). Debiti che per il primo cittadino sono da accreditare alla passata gestione comunale, quella delle giunte di sinistra. A questo punto però, con il concordato, "gettiamo nel rischio 500 famiglie senza nessuna garanzia. Qui si va al fallimento senza nessun motivo" riassume Giovanni Golino della Cgil Livorno. Il sindaco grillino Nogarin, dopo aver inizialmente pensato di ricapitalizzare, ha cambiato idea e seguito la strada del suo assessore al bilancio Lemmetti, che ha proposto il concordato oggi sottoposto al vaglio della giunta con l'obiettivo di "risanare". Decisione che nelle ultime ore ha portato Livorno ha diventare un ago della bilancia significativo nella gestione amministrativa dei Cinque stelle e che, dopo la massiccia e durissima protesta dei lavoratori andata in scena venerdì scorso, mette i Cinque stelle in cattiva luce nella vetrina che lancia la campagna per le elezioni di Roma e Milano. Se ne è accorto anche Beppe Grillo che, a differenza del caso Parma sull'inceneritore, questa volta tuona dal suo blog a difesa di Nogarin e chiama "alle armi" i sostenitori cinque stelle per appoggiare le scelte della giunta: “42 milioni di debiti della gestione Pd li deve pagare il Pd, non i cittadini. Tutti a Livorno. Facciamoci sentire”. Con Grillo parlante, la scena diventa nazionale e si scatena il sipario anti-M5s: da Pd a Forza Italia, su social e agenzie, fioccano le critiche per l'incapacità gestionale dei grillini sulla questione rifiuti. Critiche che il Movimento rispedisce al mittente ricordando i fallimenti delle precedenti amministrazioni Pd. Ed è così, con questo clima, che per oltre 10 ore è andato avanti lo scontro-confronto in consiglio comunale: la decisione finale sul futuro dell'azienda di rifiuti è attesa per le 22. Il futuro del M5s a Livorno, invece, ne uscirà comunque inevitabilmente appannato.
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