Isola d'Elba

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Autore Messaggio
Ivano
Messaggio 14062 del 25.02.2017, 16:52
Comune di Rio Nell'Elba
DETERMINAZIONE N. 28 AREA EDILIZIA PRIVATA-DEM.CATASTO - ECOL.AMB. - TERRIT. - VINC. Servizio: EDILIZIA PRIVATA Data: 17/02/2017 Registro Settore: 13
Oggetto: - ASSISTENZA HARDWARE - INCARICO SEMESTRALE ALLA DITTA T.P.C. SYSTEM
... Omissis
DETERMINA
DI DARE ATTO CHE con Delibera di G.C. del è stato deciso di affidare il servizio descritto in premessa alla Ditta T.P.C. System nell’attesa di esperimento di procedure di gara dal periodo di gennaio 2017 a giugno 2017;
Di ASSUMERE impegno di spesa pari ad € 6.100,00 a favore della T.P.C. System sul capitolo 94/8 sul Bilancio 2017 assistenza harware;
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO - Arch. Alessandro Vincenzo Rabbiolo.

Quindi: il ns. Ufficio Tecnico per l'assistenza Hardware paga ben 12.200 €/anno
Perché se altrove lo stesso servizio per paesi ben più grandi costa quasi la metà?
Motta Visconti - 78.499 abitanti 16224 € X 2 anni pari a 8.112 €/anno
Castrovillari - 22.000 abitanti 14892 € X 2 anni pari a 7.446 €/anno
Rogliano - 5.700 abitanti 7.080 €/anno
Ollastra - 1240 abitanti 3600 €/anno
Rio Elba - 1200 abitanti: 12.200 €/anno.
Architetto Rabbiolo, potrebbe gentilmente spiegarci perché il servizio ai Riesi sembra costare il doppio che altrove?
BASTA
Messaggio 14061 del 25.02.2017, 15:34
Provenienza: Da ElbaReport
Scritto da Franco Cambi Sabato, 25 Febbraio 2017 09:18 Avevo inizialmente deciso di non intervenire nella vicenda, anzi nelle vicende e nelle polemiche giustamente sollevate da Gianfranco Vanagolli. Probabilmente non ho nulla da dire rispetto a 366 giorni fa (http://www.elbareport.it/arte-cultura/item/19722-franco-cambi-una-risorsa-per-lisola-delba) e, forse, si tratta di cose dette e ridette. Dette e ridette non solo all’Elba ma anche da altre parti.   Non esistono più separazioni fra patrimonio culturale e risorse ambientali. Quando si danneggia l’ambiente si danneggia anche la cultura e viceversa. Quando si migliora l’uno si migliora l’altro. Quando si investe nell’uno le ricadute varranno anche per l’altro. In un mondo oggi pesantemente antropizzato e globalizzato è forse più utile parlare di patrimoni territoriali o paesaggistici, senza nulla togliere a nessuno dei diversissimi aspetti che compongono questi insiemi e che richiedono, ciascuno, proprie specifiche competenze. Come nel caso di un paziente affetto da un male misterioso, servono sicuramente medici specialisti di questo o quell’organo o di questa o quella patologia ma serve anche chi misuri la temperatura, ausculti il torace, tasti la pancia e chieda al paziente quali malattie ha avuto in passato.   Il caso del patrimonio territoriale dell’Elba è quello di un paziente trascurato e che si trascura. La terapia non si può stabilire perché manca la diagnosi e la diagnosi non ci sarà finché non verrà delineato un quadro clinico soddisfacente. Se preferite, è il caso di un atleta potenzialmente formidabile che, però, fuma, mangia troppo, si allena poco e male e alla fine fa deludenti prestazioni. Tralascio, per il momento, le considerazioni relative all’immagine, poco accattivante, che si riverbera all’esterno e vengo al dunque. Piangiamo, oggi, la scomparsa dell’edificio situato presso Capo Pero, noto come “Il Dormentorio”, ricordato da Gianfranco Vanagolli. Domani sarà la volta della Cappella Tonietti o di Monte Giove. Guarda caso, si piange sempre dopo che il malato si è aggravato irrimediabilmente o addirittura quando è morto. L’Elba è (era) ricca di testimonianze di archeologia industriale, e anche queste testimonianze, considerate un freno allo sviluppo urbanistico fino a qualche anno fa, sono diventate attrattori formidabili per il turismo culturale ed esperienziale. Ho lavorato per qualche tempo nel Monte Amiata, ad Abbadia San Salvatore. Ebbene, a fronte della sempre più profonda crisi del turismo invernale, acuita dalle sempre più scarse e occasionali nevicate, proprio le storie e le archeologie della miniera amiatina stanno diventando motivo di forte attrazione e di valorizzazione di quel contesto sociale, economico e culturale. All’Elba, non si sa che cosa fare del nostro passato industriale. Non si sa nulla neanche di che cosa stia per accadere di quanto resta del vecchio edificio degli Altiforni, ultimo vestigio di PortoFERRAIO.   Posso sforzarmi di capire il fatto che i privati, a vari livelli, pongano le loro più diverse istanze, che vanno dalla costruzione di ville all’implementazione di attività economiche e commerciali. Quello che non riuscirò mai a capire è l’atteggiamento delle pubbliche amministrazioni, improntato o alla chiusura più totale (spesso velleitaria e irrealistica) o alla più disarmante acquiescenza, mai alla mediazione nell’interesse collettivo. Se chi ha demolito il Dormentorio lo ha fatto in spregio alle normative vigenti, deve essere conseguentemente perseguito. Se aveva tutte le autorizzazioni richieste, c’è la possibilità che la disquisizione divenga, a questo punto, puramente accademica. Ad essere danneggiata, irreparabilmente e comunque, è la collettività-comunità che viene in questo modo privata di una sua parte di eredità storica. E allora dico, a costo di farmi altri nemici: come vedete il futuro del capannone degli Altiforni di Portoferraio? Volete che crolli su sé stesso? Volete vederlo raso al suolo e ricostruito in forma urbanistica strepitosamente pseudomoderna? Volete che venga recuperato in maniera armoniosa e intelligente, conservandone volumetrie e stili architettonici, bonificato e destinato a servizi di pubblica utilità oppure anche a edilizia privata? E’ impossibile costruire il futuro a prescindere dal passato, questa è cosa risaputa. Ma è altrettanto difficile decidere che cosa fare di un patrimonio culturale vasto e ricco senza conoscerlo. Ci sono cose sopra la terra che vediamo e che crediamo di conoscere. Poi ci sono cose sottoterra che non abbiamo mai visto, centinaia e migliaia di prodotti del vivere umano che non conosciamo e che forse non conosceremo mai. I resti romani della Linguella sono solo una parte infinitesimale della vita romana di Portoferraio, che si estendeva anche nei pressi del Duomo, al Forte Stella, nei dintorni dei Mulini, forse anche verso la Porta a Terra. Bisognerebbe, per il momento, partire da un monitoraggio di quello che si sa, che vada oltre le specifiche criticità e i confini amministrativi e registri i rischi di degrado in corso o imminenti. Serve una carta collegata a un database e un sistema informativo messo in rete (un web-gis), possibilmente a disposizione di tutti, perché tutti (cittadini, scuole, imprese, associazioni) possano avere una idea, anche generale, di tutto quello che c’è e di quanto poco noi conosciamo, di questo tutto. In linea di principio sono contrario alla costituzione di commissioni o comitati ad hoc. Per esperienza acquisita so che sono porti delle nebbie, dove i problemi stagnano e crescono senza trovare soluzioni. Stavolta penso che si debba costituire un comitato di salute pubblica, snello, che raccolga le segnalazioni urgenti e si muova di concerto e seguendo le indicazioni delle competenti Soprintendenze. Bisogna, però, mettere seriamente al lavoro una squadra di giovani (storici, archeologi, geologi, storici dell’arte) che costruisca questo sistema informativo, che potrà arricchirsi rapidamente, diventando anche strumento di valorizzazione, di comunicazione e di promozione a beneficio dei turisti.   Dove trovare le risorse per sostenere questa squadra? Devo ripetere, un anno dopo, le stesse cose. Nel settore della valorizzazione-comunicazione-promozione del patrimonio paesaggistico si devono impiegare i proventi della tassa di sbarco. Su questo punto non sarà difficile trovare convergenze forti fra mondi diversi e solo apparentemente lontani: imprese, associazioni, scuole, università, semplici cittadini. All’Elba c’è in questo momento una sete di conoscenza fortissima e una fortissima voglia di andare avanti e di investire nel futuro, smettendo di guardare strabicamente al passato e superando la frustrazione di non potere trasformare i beni ambientali e culturali anche in attrattori turistici. Ma questi enti sono, come noi, appunto, facitori di progetti e loro utenti. Alla fine è la politica che deve decidere e credo debba farlo anche rapidamente e nell’interesse della comunità isolana.   Franco Cambi Docente di Archeologia dei Paesaggi Università di Siena
X critico del turismo religioso
Messaggio 14060 del 25.02.2017, 04:13
Il tuo voler giudicare i sentimenti di altri, siano sindaci o meno, ti pone in una posizione di ateismo molto forte. Forse non ti sei mai guardato dentro ma credimi sei ateo! Ma se questa è la tua posizione, la rispetto. Non so come tu possa aver citato Cerboli, perché nessuno, credo, lo ha proposto. Il fatto di ritenere che Pianosa abbia una possibilità in più e cioè la possibilità di dare case ( già pronte , nuove, mai usate e di proprietà pubblica), sopravvivenza e lavoro invece di solo casa e sopravvivenza che avrebbero a Rio ( il lavoro non c'è per gli attuali), potrebbe essere un inizio di aiuto. Non sarebbero relegati per sempre, potrebbero fare lavori agricoli e anche scuola edile per gli edifici che prima mantenevano le 800 persone dell'istituto di pena. Sarebbero in grado di relazionarsi con le 100 persone che giornalmente sbarcano a Pianosa che potrebbero magari diventare 200.. Potrebbero assisterli e offrire i prodotti della terra. Potrebbero integrarsi con altri già presenti e formare intanto una comunità forte invece di essere divisi in un paese da loro non conosciuto. Non è che forse lo Stato li divide per non avere problemi di ordine pubblico? Questo è il vero atto di non amore. Un giorno, con tutta calma e viste le loro acquisite caratteristiche potrebbero spostarsi secondo le esigenze di una richiesta di lavoro. Questa è la vera integrazione. O avresti il pensiero di vedere le panchine a Rio piene di persone senza futuro? A vagabondare chiedendo elemosina per potersi permettere di prendere un caffè al bar? O hai tu una possibilità di assumerli? Se si considera anche una decina di non comunitari già presenti a Rio e aiutali. Ci sono già molti che hanno bisogno. O non li vedi e conosci? Perché loro no? Sarebbe anche superato il dubbio di accoglienza da parte di qualcuno per fare business attirato dai 33 euro giorno. Hai letto cosa "dovresti" fare per 33 euro giorno? Non solo vitto e alloggio ma assistenza sanitaria, interprete, assistente sociale ecc. Vai a vedere il bando. O diventi un inadempiente e truffi lo stato o con i 33 euro non c'è la fai se non per grandi numeri. Capisci???
Informazione Libera
Messaggio 14059 del 24.02.2017, 20:07
Dear Bruno Dopo avere letto il tuo exploit su teenews fai un favore a tutti DIMETTITI Lascia perdere ormai è come grattare il barile Ci stai raccontando favole Forse influenza dello zio ti ha contagiato Siete dinosauri in estinzione Datevi pace Ormai ogni post è irrilevante e non cambierà il pensiero collettivo Chiass Grazie di tutto MA anche te sei il passato PS vedi camminando il sig Zini sarà felice del vostro/ tuo ennesimo exploit Ultima domanda Ma a Rio il segretario del PD c'è o ci fa ?? Buona serata
Ivano
Messaggio 14058 del 24.02.2017, 19:25
Da analista a Analista.
"Qui, è quanto mai ovvio che è d'obbligo stendere un velo pietoso, perché vuol dire che non si è capito niente di quanto di grave sia successo in comune".

Non concordo su questa tua chiusura.
Le messe in mora e gli inviti a dedurre hanno toccato molte famiglie e prima o poi se ne dovranno sapere gli esiti.
Non è che non si è capito, si fa solo finta di non capire addirittura cercando di addossarne le eventuali colpe ad altri!.
Il che è molto, molto peggio,
Analista Analista's Website
Messaggio 14057 del 24.02.2017, 18:31
Abbiamo letto su Tenews il Chiassoni (?) pensiero. Ci è sembrato, a dire il vero, il discorso più lungo che il consigliere di maggioranza un tempo e di minoranza adesso, abbia mai fatto. Si perché parlare di occasionalità dell'opera politica ci è sembrato riduttivo, forse modesto come del resto modesto è sempre stato il su contributo. La presenza amministrativa è stata, a dire il vero, un'alternanza familiare di 20 anni di amministrazione. Pertanto, non un coinvolgimento occasionale ma 4 mandati familiari. E sono tanti! Durante i quali abbiamo visto il cambiamento territoriale e urbanistico (valido e opportuno o meno, questo non conta, almeno in questo contesto) del quale in molti hanno beneficiato. Così che molte persone hanno visto diventare i propri terreni da agricoli ad edificabili .... per il bene e lo sviluppo del paese e, in primo luogo, della sua collettività. Il Sindaco De Santi, anche se a questo punto sarebbe stata necessaria, non ha potuto fare, PER MANCANZA DI SOLDI, una variante allo strumento urbanistico oggi ormai superato (per farlo come qualcuno ha ricordato, forse lo stesso De Santi, ci vogliono, se non sbaglio, circa 200.000 euro, o giù di lì!) E questo è un primo punto. Passiamo ora all'ironia e al dico e non dico. Spieghi meglio, con parole sue, il consigliere di minoranza Chiassoni, perché "non vuole elencare le cose non fatte", "le difficoltà ogni giorno maggiori di gestire la macchina comunale e di dare risposte ai cittadini .." e cosa è "quello che avviene in comune e fuori che è sotto gli occhi di tutti e non ha bisogno di essere elencato e spiegato", perché a noi non è dato di sapere ma, forse, lui ha una visione privilegiata che gli fa conoscere e vedere le cose?. Fatta la singolare premessa che non abbaglia chi questo paese e i suoi abitanti li conosce da sempre, il mite (??) e disinteressato consigliere, si avventura su un terreno che, quantomeno dopo aver letto l'articolo del segretario zonale del PD, lo dovrebbe indurre ad una maggiore cautela e riflessione:la fusione dei Comuni di Rio nell'Elba e Rio Marina. Questo è un argomento che richiede un approfondimento che va oltre un semplice articolo, ci hanno detto che ci sarà modo di approfondire, vedremo! Tuttavia per una visione più compiuta dell'argomento, ci viene da pensare che dovrebbero avere il maggior diritto di parola coloro che non sono pensionati in quanto quest'ultimi hanno già vissuto la propria vita lavorativa anche se, magari, conquistata mediante raccomandazioni, e di coloro che hanno il posto di lavoro fisso oppure esercitano con buon profitto la libera professione. In buona sostanza i giovani che non hanno prospettive di lavoro e che da una eventuale fusione con Rio Marina intravedono, per motivi ormai chiari ai più ma ignoti al Chiassoni, maggiori e migliori prospettive future. Il Consigliere Comunale si esercita, poi, su "piccole" dicerie: "..... Non voglio (?) fare mio il commento (intanto lo dice!) che gira ....." per cui Rio è diventato una succursale di Capoliveri" Ma chi le dice queste cose? forse coloro che hanno visto i capoliveresi tentare con fatica di rimettere in sesto i conti disastrati del comune? Conta ancora qualche mese consigliere, poi vedrai cosa ha fatto la succursale! Tocca l'apice quando ironizza sulla possibilità di incontrare il Sindaco .. "casualmente sulla piazza". Perché il precedente Sindaco lo vedeva tutti i giorni sulla piazza. Ce lo vedeva mai? I suoi stessi compagni di partito lo rimproveravano della sua assenza in paese. Ma di che parli? NON VORREI CHE FOSSE UN MODO PER ABDICARE SENZA DISONORE PRIMA DELLA FINE. Ma ti rendi conto che la "SUA" è stata considerata una scelta coraggiosa dal "TUO" SEGRETARIO DI ZONA (PD)? E tu parli di abdicare, ma ci sei?. Dall'ultima parte ci pare di capire che non è ben chiara la portata delle cose, quando parli di "grande exploit delle indagini sui precedenti amministratori". Perlomeno gli altri (amministratori) stanno zitti e aspettano, invece tu, che sei lungimirante, ci ironizzi sopra. Aspetta anche tu e vedrai! Poi per concludere parli delle maggiori opportunità di lavoro, di molti più turisti e del miglioramento del commercio che non ci sono stati. Qui, è quanto mai ovvio che è d'obbligo stendere un velo pietoso, perché vuol dire che non si è capito niente di quanto di grave sia successo in comune. Cordialità.
rifugiato
Messaggio 14056 del 24.02.2017, 12:53
Provenienza: la chiusa
quel giorno tutti e due i consigli comunali con in testa i sindaci di rio nell'elba e capoliveri si chinavano e baciavano l'ampolla contente le relique del santo e poi quando si chiede di ospitare dei rifugiati esce fuori il giuda che è dentro di voi alzate muri o mandarli a pianosa o a cerboli contro tutti i pensieri di bergoglio se volete farci un favore almeno non entrate in chiesa non ne siete degni Dopo le relique di Wojtyla ora il sogno è Bergoglio all'Elba Tutta l’isola ha partecipato alla tre giorni che ha visto Rio Elba trasformarsi in un centro di spiritualità e di fede. Il sindaco pronto a scommettere sul turismo religioso. E alla domanda risponde: "Proveremo a invitare il Papa" IL SERVIZIO DI TELEELBA Giornate di grande emozione e spiritualità quelle vissute a Rio Nell’Elba, in occasione dell’ostensione delle relique di San Giovanni Paolo II. Centinaia di persone hanno voluto partecipare alla tre giorni di preghiera e ricordo della figura del grande Pontefice. Il sindaco Claudio De Santi oltre a sottolineare l’importanza spirituale dell’evento ha voluto sottolineare la valenza del turismo religioso e sogna una visita all’Elba di Papa Francesco: “Ci proveremo”, ha affermato in tal senso il primo cittadino
Gruppo?
Messaggio 14055 del 24.02.2017, 10:13
Provenienza: Rio
Ma di che gruppo stamo a parlà?
Un gruppo è fatto da un po di gente, qui si tratta di due solitari in fuga che si so persi nelle ceppe sopra a Nisportino.
Volemo scommette che fra un po si metteranno a cantà in tre, cri, cri, cri, cri?
Non hanno altra scelta!
Chioccio
x Gruppo Rio Democratico
Messaggio 14054 del 23.02.2017, 18:40
Provenienza: Rio
Caro GRUPPO CONSILIARE RIO DEMOCRATICO COMNE DI RIO NELL'ELBA,
le vs. tesi sulla fusione dei comuni di Rio nell'Elba e di Rio Marina, sono già state illustrate ampiamente sui media locali compreso questo blog e giudicate dall'opinione pubblica incondivisibili nel contenuto oltre che irritanti perchè contrabbandate quale espressione del PD Riese.
Si vuole provare a rispiegare che cosa? Delle altre opinioni che ve ne fareste? A quale titolo poi pensereste di utilizzarle?
Dai, fate i bravi, insistere è diabolico!
Per quanto mi riguarda comunque, considerati i precedenti e poichè si tratta di opinioni espresse eslusivamente da qualche privato cittadino, non ritengo nè opportuno nè interessante indire un incontro in una struttura pubblica per discutere tesi gia note e personalmente rigettate.
Riese
GRUPPO RIO DEMOCRATICO
Messaggio 14053 del 23.02.2017, 17:27
Provenienza: GRUPPO RIO DEMOCRATICO
GRUPPO CONSILIARE RIO DEMOCRATICO COMNE DI RIO NELL'ELBA SABATO 25 ALLE ORE 16 AL TEATRINO COMUNALE GARIBALDI SI TERRÀ UN INCONTRO PUBBLICO CON I CITTADINI SUL TEMA DELLA FUSIONE DEI COMUNI DI RIO ELBA E RIO MARINA. CHI È INTERESSATO AD ESPORRE LA PROPRIA OPINIONE ED A CONFRONTARSI È INVITATO A PARTECIPARE.
BASTA
Messaggio 14052 del 23.02.2017, 10:28
Provenienza: Da ElbaReport
Scritto da Italia Nostra Arcipelago Toscano Giovedì, 23 Febbraio 2017 02:34 È un’antica battaglia quella che si combatte tra il nuovo che avanza e il vecchio che tenta di resistere. Personalmente faccio il tifo per il nuovo, salvo quando aggredisce ciò che testimonia in modo esemplare di una storia e di una cultura. Il nuovo, vestito di questi panni, si chiama barbarie, qualunque sia la ragione che lo anima. Si tratta di un’ovvietà, che l’accresciuta attenzione negli ultimi decenni al patrimonio storico-artistico e naturalistico, rende ormai familiare ad ampi strati del corpo sociale. Ciò è vero anche per l’Elba, come ci dicono i numerosi interventi che possiamo elencare a favore, ad esempio, di importanti emergenze architettoniche, realizzati un po’ dovunque nei suoi confini. Basterà fare cenno, qui, al restauro della chiesa romanica di S. Stefano alle Trane, della rocca del Volterraio, delle fortezze del Falcone, di Marciana, di S. Piero e di S. Ilario in Campo, del Forte Inglese, del teatro dei Vigilanti, del complesso della Linguella. Sorprende e amareggia, pertanto, che sopravvivano delle realtà dove tali interventi risultano essere solo sporadici, estranei a un piano generale che li coordini e comunque assolutamente insufficienti a pareggiare il conto con quanto viene lasciato a una sorte che può essere quella del più completo abbandono o della trasformazione arbitraria o della rovina. È sotto gli occhi di tutti come la torre bastionata del Giove o Giogo, un illustre esempio di architettura militare del Quattrocento, che credo di poter ipotizzare ragionevolmente di mano di Andrea Guardi, sia ormai sul punto di diventare un irrecuperabile cumulo di macerie. Eppure basterebbe un impegno organizzativo ed economico modesto per metterla almeno in sicurezza attraverso un sistema di ponteggi e per bonificarne le strutture ancora leggibili dalle piante infestanti. Il suo possibile recupero restituirebbe alla collettività un punto panoramico di eccezionale valore, la memoria di uno degli episodi più drammatici legati alle incursioni turco-barbaresche sull’isola nel Cinquecento, un monumento unico nel suo genere nella nostra provincia. Lo stesso desolante abbandono riguarda i resti della chiesa di S. Quirico, l’antica plebana dello scomparso borgo di Gràssera. Essi sussistono nell’intero sviluppo dei muri perimetrali e in una porzione di abside, che fanno registrare la tecnica costruttiva “a sacco” e il paramento a filaretti degli edifici di stile romanico. La loro vista, tuttavia, è totalmente impedita da un impenetrabile e tenace manto vegetale, che anno dopo anno disintegra le malte, compiendo un’opera di disarticolazione seconda solo a quella esercitata dagli agenti atmosferici. Una semplice copertura e una pulizia periodica permetterebbero di inserire anche questo manufatto nel circuito degli itinerari finalizzati alla scoperta dell’edilizia religiosa medievale della nostra isola. Un’analoga situazione di trascuratezza interessa uno degli ultimi testimoni dell’architettura rurale di pregio settecentesca presenti all’Elba, vale a dire il “casino” di campagna dove il 5 maggio 1814 l’ex governatore generale dello Stato di Piombino Lazzaro Taddei Castelli ricevette Napoleone. Le strutture dell’edificio, ubicato tra Rio e Rio Marina, che comprende anche un’elegante cappella con un bel portico, sono sul punto di collassare. Sarebbe doveroso, da parte dei poteri pubblici, esplorare la possibilità di giungere ad una convenzione con gli attuali proprietari per l’esecuzione degli interventi più urgenti; convenzione che una recente legge regionale sembra rendere praticabile. Poco lontano, a Cavo, il mausoleo della famiglia Tonietti, una delle opere realizzate all’Elba dall’architetto Adolfo Coppedé, letteralmente smontato pezzo per pezzo in pratica da un secolo a questa parte, ma con maggior accanimento negli ultimi cinquant’anni, attende la libecciata che lo atterrerà. Corre, tra la proprietà e il Comune di Rio Marina, una storia infinita di cui non si vede la conclusione, per cui bisognerà, prima o poi, se s’intende salvare il salvabile, fare punto e ripartire da zero con proposte che privilegino la pubblica utilità. Suscita tristezza l’area mineraria, che la vegetazione sta progressivamente occultando, cosicché i caratteristici colori delle antiche lavorazioni affiorano ormai solo a tratti, mentre deperiscono a vista d’occhio i fabbricati che una volta erano laverie, depositi, impianti di discenderie, insieme alle strutture in metallo e al poco d’altro che è scampato a un’opera di eliminazione sistematica di quanto poteva attrarre lo studioso di archeologia industriale e il semplice visitatore. Né si può tacere il destino di mortificazione che condanna uno degli archivi storici industriali più importanti d’Italia, comprendente la documentazione prodotta dalle società concessionarie delle miniere Ilva, Ferromin e Italsider, cui anni or sono, inserito in un’équipe nazionale diretta da Valerio Castronovo dell’Università di Roma, dedicai una ricognizione topografica durata diciotto mesi. Ci dobbiamo chiedere cosa non ha funzionato fin qui, quando le ex miniere da decenni sono parte di uno di quei parchi specifici che in Europa e nel mondo alimentano dinamiche economiche capaci di dare da vivere a intere comunità. Sembra marcare il passo, peraltro, la spinta positiva che alle cose aveva impresso la presidenza illuminata e lungimirante di Luigi Pieri, interrotta per ragioni imperscrutabili. Non muta il quadro, se ci rivolgiamo all’archeologica classica. Essa, nel riese, conta molti siti interessanti, ma due sono quelli che rivestono un rilievo particolare. Il primo si identifica con la villa romana di Capo Castello di Cavo. Interpretata come una città, Faleria, da un noto propalatore di fantasie seicentesco, conosce almeno dal Settecento un’opera di devastazione che l’ha portata, oggi, a consistere in pochi brani su cui è arduo condurre uno studio. Questo, infatti, si scontra con gli ostacoli che oppongono decine di costruzioni moderne, non di rado edificate sull’opus reticulatum o sull’opus latericium e comunque in modo tale da spezzare una trama di ambienti una volta ricchi di marmi, di mosaici e di decori di alto valore artistico. Un comitato per la salvaguardia del manufatto, proposto due anni fa, non ha mai conosciuto il suo decollo. La bozza di uno statuto che potrebbe renderlo operativo giace da più di sei mesi presso il Comune di Rio Marina. Non ha avuto seguito un progetto inteso ad illustrare per immagini la teoria delle ville romane esistenti nell’arcipelago e sulla vicina costa toscana, finalizzata anche ad una raccolta di fondi da devolvere a favore della ricerca nella domus cavese. Il secondo sito si colloca sull’ansa costiera a ridosso di Capo Pero. Esso comprende i resti di una fornace per la riduzione di minerali ferrosi e una grande quantità scorie mescolate a ceramica databile tra il IV/III sec. a. C. e il I sec. d. C., offerta in una lettura stratigrafica da uno sbancamento. Fino alla metà degli anni Settanta ne faceva parte anche, sommerso a tre metri dal litorale, il relitto di un’oneraria romana d’età repubblicana con un carico di anfore. Le vicende, tutt’altro che esaltanti, di un tale prezioso panorama, già osservato, meno il relitto, da Vincenzo Mellini intorno al 1870, meriterebbero assai più dello spazio che mi sono ripromesso di occupare in questa sede. Mi limito a dire che uno scavo esteso anche all’entroterra fornirebbe con ogni probabilità più di una risposta agli interrogativi che ancora gravano sull’antica siderurgia e non solo a livello elbano. Tuttavia, ciò potrà avvenire difficilmente, stante il fatto che il sito, già demaniale, è oggi proprietà di privati, i quali dispongono anche degli immobili che vi insistono, tra cui la villa ottocentesca destinata ai direttori delle miniere pro tempore, vecchio fortilizio dei cannonieri guardacoste granducali, uscita ora definitivamente dall’alveo della propria storia.     È di queste ore, infine, la notizia di un edificio immediatamente a monte di Capo Pero, noto come Il Dormentorio, completamente demolito per fare spazio, pare, a una grande villa. Costruito nella seconda metà dell’Ottocento, il Dormentorio ospitò in una fase della sua esistenza i domiciliati coatti giunti all’Elba e in altre isole dell’arcipelago in base alla legge sul brigantaggio meridionale e gli ergastolani di Porto Longone che affiancarono i minatori locali nelle escavazioni, quando, con la nascita del Regno d’Italia, lo sfruttamento dei giacimenti conobbe una decisa impennata. Il fabbricato, di notevole rilievo architettonico, dopo la totale trasformazione del vicino Bagno, era rimasta la sola struttura carceraria riconoscibile all’interno della miniera. Il suo valore testimoniale appariva, perciò, oggettivamente altissimo e chi aveva il dovere di riconoscerlo e non lo ha fatto, nella migliore delle ipotesi non ha saputo vedere. Mi domando, e la risposta mi sembra evidente, se la sdemanializzazione che ha interessato vasti tratti del territorio comunale di Rio Marina sia stata accompagnata da una mappatura di quanto potesse risultare significativo sotto il profilo storico, archeologico e architettonico presente al loro interno. Non rimane che sperare in un futuro in cui si alleino, in chi amministra e gestisce, a qualsiasi titolo, la cosa pubblica, la correttezza dei comportamenti, la consapevolezza di essere al servizio della comunità, la sensibilità verso quanto è memoria ed espressione artistica, la volontà di preservare alle generazioni che verranno quanto la nostra ha ricevuto non in eredità, ma solo in prestito. Prof. Gianfranco Vanagolli Presidente Onorario di Italia Nostra Arcipelago Toscano
X Luigi
Messaggio 14051 del 22.02.2017, 18:00
Provenienza: Da Camminando
ling
Messaggio 83272 del 22.02.2017, 16:41 Provenienza: Rio Elba Hai perfettamente ragione, sarebbe ora che noi elbani però cominciassimo a ragionare con la testa intera e non con un ottavo di testa. Mi auguro che vada in porto la fusione tra i comuni di Rio nell'Elba e Rio Marina e che questo funzioni da catalizzatore per il processo di unificazione di tutti i comuni dell'Elba così che si possa ragionare il termini di Sistema Elba. Remigio
mario Send an email to mario.
Messaggio 14050 del 20.02.2017, 23:07
Provenienza: buchino
Stavo pensando a chi davvero dovrebbe farsi revisionare il cervello, visto che per scelta non sanno vivere con tranquillità, sicuramente qualcosa gli manca,oppure no,ma un consiglio glielo voglio dare., prendete la nave e fatevi un giro,anche fuori Rio c'è vita e chissà magari tornerete spensierati e con la mente libera ,anziché parlare a vanvera.....
Informazione Libera
Messaggio 14049 del 20.02.2017, 20:50
Attendiamo impazienti che i cari compagni e la direzione tutta (segretario compreso) del PD Rio Elba AVRANNO LE PALLE PER DISSOCIARSI dal post scritto dallo zio Pino e sottoscritto da fido assistente Bruno Bruno volemo anco a te che dici ti dissoci perché la firma era anco la tua sul post ma noi lo sapemo che ha scritto tutto zio pino Capito Bruno ? Ma come si fa !! Brunooooo !!! [email protected]@zo !!! Te un sei come lui !!! Oggiu uno scatto di orgoglio [email protected]@zo ! Ma le palle ti si so evaporate ? Che lavori che tristezza Povero Rio Restiamo in attesa di questi atti d'orgoglio. !!! .... Sempre che ci siano le capacità..... Politiche morali e dimolo anco mentali ! Vergogna vergogna e ancora vergogna A tutto il PD Rio Elba !!! Bella figura di merda avete fatto !! Dimettetevi tutti fareste una bella figura INCAPACI !!!
Riese perplesso
Messaggio 14048 del 20.02.2017, 20:02
Provenienza: Rio Marina
Buonasera, riporto fedelmente i sentori della piazza "Piaggese", sinceramente non è che l'argomento desti tanto interesse tra chi tra un Campari e una mezzetta si accapiglia sul gol o il fuorigioco della Juventus, sembra quasi che la maggior parte delle persone deleghi ad altri la decisione: le poche voci interessate al di la dei promotori, sono sensibili a questi argomenti che ho "rubato"in giro per il paese: 1° Quanti posti barca daremo ai richiedenti Riesi di su ? 2° Il nome lo decidiamo noi . 3° Seee ..figurati se vado su per qualcosa..vengono loro giù che sono più piccoli. 4° Ma Bagnaia è sotto Rio Elba ? Questa è la piazza, a nessuno interessa la crescita e lo sviluppo del nostro territorio, ne la possibilità che si possa migliorare la gestione dei servizi e risparmiare tanti soldini oltre che ad averne in più...Convinto sempre di più che un comune unico all'Elba basta e avanza ma che come partenza questo matrimonio debba essere celebrato, mi rendo conto dell'immenso lavoro che spetta a chi promuove tutto questo...coraggio.
Riese
Messaggio 14047 del 20.02.2017, 19:32
Provenienza: Rio Elba
Vi sarebbe garbato!!!.peccato che la cosa è stata mal divulgata! ....i personaggi che si aggiravano nei paraggi sabato non erano magistrati che cercavano il primo cittadino bensì due professionisti che lavorano per l'amministrazione....erano in comune con segretario e funzionario.....Ahahahah!!!!!!!
Riese perplesso
Messaggio 14046 del 20.02.2017, 15:50
Provenienza: Rio Marina
Buongiorno Admin, non vedo il mio post, non è che è finito in Spam? dai Un'occhiata, può essere che c'è stato qualche problema nell'invio..saluti.
Commento dello Staff del RioBlog del 20.02.2017, 16:24:
Ciao, è fra quelli pubblicati ora? Se no, ... mi sa che dovrai sforzarti di rimandarlo e scusaci se l'abbiamo cancellato in mezzo agli spam. Purtroppo i filtri non bastano e anche facendo attenzione ... Scusa ancora!
Curioso
Messaggio 14045 del 20.02.2017, 15:38
Provenienza: Giudimenta
Leggo con piacere che anche gli organi politici dell'Elba cominciano a prendere le distanze da colui che ha fatto del suo motto io contro tutti,si vede che non ha ancora capito la lezione che gli è stata inflitta alle ultime elezioni comunali,prima che sia troppo tardi allontanatelo
Informazione Libera
Messaggio 14044 del 20.02.2017, 15:28
E voilà Bordata incredibile tirata a zio pino e alla dirigenza tutta del PD Rio Elba Cosa si può capire adesso è palese , che lo zio con la sua prepotenza se ne frega degli organi interni e pubblica come un orologio svizzero i suoi deliri Tiriamo anche gli orecchi a chi poteva impedire ma non lo ha fatto Lodiamo invece chi con senso di responsabilità Federico Zini si è fatto voce di un pensiero completamente opposto a quello che Zio Pino ha detto Morale della favola zio pino stavolta hai pusciato troppo fori dal vaso Fattene uno na ragione Pino un ti vole più nessuno ci voi fa crede che cristo è morto dal sonno Oggiu basta basta !!! [email protected]@zo !!! Tirate fuori le palle e non permettete più che simili cose accadano un è possibile far passare un post come quello e che su questi personaggi cali finalmente il sipario Basta !!! Basta !!! Zio pino a casa !!! X sempre !!! Ne ha fatte più lui di Carlo in Francia Oggiu !!
x Circolo PD di Rio nell'Elba
Messaggio 14043 del 20.02.2017, 13:46
Provenienza: Rio Elba
Chiedo al segretario del Circolo PD di Rio nell'Elba che chiarisca se condivide la 'vaccata' uscita a nome del Circolo su questo bog o se si dissocia.
Se si dissocia, lo faccia pubblicamente e assicuri che queste cose non si ripetano, se no, invito il segretario del PD Elba Federico Zini a provvedere d'autorità alla sospensione degli organi dirigenti. Il Circolo non è una cosa privata per fare da cassa di risonanza a qualche scappato di notte
Uno del PD

ALLEGO DA TENEWS:
Leggo con stupore e profondo dispiacere il comunicato del Partito Democratico di Rio Elba nel merito della questione della fusione tra le due Rio . Sicuramente il processo culturale e politico sulla fusione avrebbe avuto e ha bisogno di una discussione più condivisa e di tempi più elastici . Ma non possiamo nasconderci sempre dietro ad un dito e non riconoscere il coraggio dei due sindaci in questa situazione che a parere mio e del partito che rappresento é vista come un grande atto di responsabilitá nei confronti dei cittadini . Attraverso le unioni, si racconta il falso quando si dice che si perde la propria identità, sovranitá rappresentativa e interessi socio economici . Anzi, il Partito Democratico che si è sempre speso per le Unioni e la semplificazione istituzionale crede proprio la cosa inversa e vede nella divisione l'elemento che sta portando, ormai a grandi passi, all'annientamento delle piccole comunitá, che non hanno piú la possibilitá di fare investimenti, che a fatica riescono a mantenere anche i servizi necessari a garantire una buona qualità della vita per i propri cittadini . Il PD é un partito serio e conosce quelle che sono le situazioni all'interno di questi piccoli comuni , che non hanno più risorse sia in termini economici che in termini di capitale umano . Anche la carenza di dirigenti e personale crea necessariamente un enorme disservizio, ma a quanto pare Coluccia sposta l'attenzione sull'identitá politica che viene a mancare ma poi un comune va amministrato e come si fa a farlo bene quando vengono a mancare tutte queste cose ....? Non mi stupisce comunque più di tanto l'atteggiamento contrario ormai a tutto di Coluccia che puntuale come un orologio svizzero , sulla stampa ci illumina della sua vena politica contro il PD, tutto e tutti, ma questa volta ha commesso un grosso Autogoal . Qui mi sento di ammonire anche il PD di Rio Elba e il suo organismo dirigente, che su tali temi di caratura comprensoriale prima di uscire pubblicamente avrebbero fatto bene ad aprire un confronto con gli organi del partito preposti. Ma fortunatamente abbiamo lo strumento democratico per definire una volta per tutte la linea politica del partito su tali questioni , che è l'assemblea del PD Elba, la quale aprirá un confronto democratico su tale tema e si esprimerá a favore o contro la semplificazione istituzionale del nostro territorio . Qualora l'assemblea si dovesse esprimere a favore delle Unioni ( e non vedo altra possibilità sentendo il polso degli iscritti e avendo giá sollecitato tale organo su questi temi ) chi si troverà in minoranza dovrà rispettare la scelta politica dell'assemblea, questo vuol dire stare dentro un partito . A Coluccia in particolare chiedo, visto che ormai dentro il PD si trova in minoranza su ogni questione ,da quelle di carattere nazionale a quelle locali ,se il PD lo sente sempre casa sua, perché quando si fa politica e si è in minoranza si rispetta la volontà dei più e si lavora per costruire e non per distruggere . Se invece si pensa di avere un'atteggiamento contro ,invito a riflettere seriamente se cambiare casa, personalmente, qualora un giorno non mi dovessi più rivedere nel progetto politico del PD IO cambierei casa e di certo non sarei motivo di imbarazzo o di ostruzione strumentale .
Federico Zini Segretario PD Elba
ai nuovi opportunisti
Messaggio 14042 del 20.02.2017, 10:22
Provenienza: scirocco
x i nuovi attivisti o presunti tali del m5stelle a rio principi morali e etici richiesti dal movimento 1) se affitti appartamenti in nero 2)se lavori in nero e percepisci l'indennità di disoccupazione 3)se evadi il fisco e non fai scontrini o fatture 4)se per 30 anni sei stato comunista e te ne vantavi 5)se hai un sacco di scheletri nell'ermadio bene tu non sei un attivista del m5stelle ma sei solamente un opportunista che si sposta con il vento e a rio siete tanti
x Circolo PD Riese sfuso
Messaggio 14041 del 20.02.2017, 10:20
Provenienza: Rio
Caro Circolo PD di Rio nell’Elba, cosa vuol dire:
‘ Il circolo PD di Rio Elba, con il gruppo RD, non intende assecondare il progetto di fusione dei Comuni di Rio Elba e Rio Marina, promosso dai due rispettivi Sindaci’? La base del PD Riese come si è espressa, in quale percentuale è sfavorevole alla fusione dei due Rio?
Premessa questa doverosa osservazione a cui dovrebbe seguire un’ altrettanto doverosa risposta chiarificatrice (mi auguro che non facciate come Renzi), vi offro delle considerazioni tutt’altro che strumentali, costruite su dati oggettivi e non dettate da pulsioni propagandistiche, perché possiate avere una traccia minimale di riferimento, ad esempio di come si espongono le proprie valutazioni su progetti di carattere socio economico. Fate le vostre considerazioni, motivatele nel rispetto di un minimo di professionalità, almeno nell’ esposizione, ma soprattutto imparate a rispondere con delle risposte e non con delle altre domande affatto capziose. Ricordatevi che se vi esprimete come istituto in rappresentanza di altri cittadini e non in forma privata, avete il dovere di osservare con attenzione le regole della corretta comunicazione!
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Art. dell’economista Fabio Lugano:
La fusione, nell’ordinamento statale e secondo i canoni del diritto amministrativo italiano, rappresenta l’unione fra due o più comuni contigui ed è disciplinata dal Testo Unico degli Enti Locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
La materia in parola è trattata, nello specifico, all’articolo 15 del suddetto testo unico secondo cui, ad eccezione delle fusioni tra più comuni, non possano esserne istituiti di nuovi con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti.
Secondo quanto sancito agli articoli 117 e 133 della Costituzione della Repubblica Italiana, dette modificazioni devono essere deliberate dalla Regione – sentite le popolazioni interessate – nelle forme previste dalle leggi regionali.
Il processo di fusione di Comuni va collocato all’interno del più ampio quadro inerente l’autonomia degli enti locali.
Nell’attuale momento storico, fortemente caratterizzato da una profonda crisi economico-finanziaria, il legislatore statale, mosso dall’esigenza di una razionalizzazione delle spese, ha messo in atto un processo di ridefinizione dei territori (dagli ambiti provinciali alla c.d. geografia giudiziaria e – negli anni precedenti – anche dell’esperienza delle Comunità montane), nei confronti del quale il processo di fusione dei Comuni si configura a mo’ di percorso autenticamente “democratico”, proveniente dai livelli territoriali coinvolti e non discendente “dall’alto”, secondo parametri quantitativi predefiniti e senza alcuna riflessione sulle peculiarità dei territori di riferimento.
Infatti i Comuni, in quanto depositari di una tradizione millenaria, sono il frutto di una sedimentazione culturale sviluppatasi nei secoli.
Quali sono i vantaggi indotti dalla Fusione dei comuni? Dalla fusione di questi Enti – per mezzo della messa in rete delle risorse umane, finanziarie e strumentali ed dell’adozione di logiche di polifunzionalità nel personale – è verosimilmente possibile trarre i seguenti benefici:
• Garanzia, nel tempo, dell’offerta di servizi con l’attuale livello qualitativo ed omogeneo in tutto il territorio, anche in caso di future assenze, mobilità o quiescenze del personale;
• minori spese di struttura grazie allo sfruttamento delle economie di scala nei costi e nei tempi, con conseguenti maggiori risorse da dedicare ai servizi ai cittadini e alle imprese, ad esempio per programmi anticrisi e sociali o per incentivare l’efficientamento energetico per cittadini e imprese;
• incremento quantitativo (più ore) e miglioramento qualitativo (apertura in fasce orarie attualmente non coperte) del livello di accessibilità al pubblico;
• grazie all’esenzione temporanea dal patto di stabilità e agli incentivi statali e regionali, possibilità di realizzare investimenti in progettazione di nuove opere pubbliche e in manutenzione di quelle esistenti;
• strategie di programmazione e sviluppo territoriale e urbanistico sovracomunale di area vasta, che prevedano ad esempio la valorizzazione e la cura delle risorse ambientali e idrogeologiche, culturali e sportive presenti;
• creazione di un servizio di trasporto pubblico intercomunale;
• sviluppo di politiche di marketing territoriale;
• Maggiore “peso istituzionale” del nuovo Ente.
I vantaggi economici Con la nascita del Comune unico si apre la possibilità di accedere a contributi ed incentivi attualmente in vigore per i Comuni che concludono il percorso di fusione.
Tanto lo Stato quanto la Regione riservano infatti interessanti premialità economiche in quanto la fusione è considerata un processo in grado di “fornire risposte ad una necessaria razionalizzazione della spesa ed efficientamento della gestione dei servizi per il cittadino”, che si sommeranno ai risparmi di gestione.
Le cifre sotto riportate, che riassumono i contributi economici prevedibili in caso di fusione, sono da intendersi indicative:
CONTRIBUTO REGIONALE (importo e durata)
• 350.000 €/annuali per i primi 3 anni
• 200.000 €/annuali per i successivi 12 anni
CONTRIBUTO STATALE (importo e durata)
• Lo Stato eroga, per un periodo di 10 anni, un contributo straordinario commisurato al 20% dei trasferimenti erariali attribuiti per il 2010 ai comuni che hanno dato luogo alla fusione (circa 800.000 €/anno per 10 anni) IL TOTALE DEI TRASFERIMENTI AMMONTA A CIRCA 9 MILIONI DI EURO IN 15 ANNI.
Si tratta di risorse preziose in una fase economica come quella attuale, un potenziale che potrebbe costituire il “vero motore” di nuove strategie di investimento sul territorio.
A tali risorse occorre aggiungere che il comune unico sarebbe dispensato per 5 anni dal “Patto di stabilità”, secondo cui cui, com’è noto, per contribuire al risanamento dei conti pubblici nazionali, agli enti comunali viene chiesto di incassare di più di quanto spendono e di tenere i soldi fermi in banca.
Infine, per legge, il nuovo comune avrebbe la precedenza sui bandi per i finanziamenti erogati dalla regione.
Solo vantaggi?
Alla luce dei rilievi effettuati, se da un lato vi sono evidenti sgravi fiscali e agevolazioni non è detto che la Fusione presenti solo risvolti positivi.
Il rischio più evidente – e senza dubbio allarmante – è quello di perdere l’identità territoriale e la storia unica di ogni comune.
Lo studio di fattibilità ha evidenziato alcuni possibili rischi o relative criticità che potrebbero derivare dal percorso di fusione:
• la gestione del pregiudizio secondo cui la fusione può verosimilmente condurre alla perdita dell’identità territoriale.
A tal fine è auspicabile prevedere un percorso di coinvolgimento e partecipazione delle Comunità interessate;
• l’esistenza di ambiti operativi e funzioni nei quali si è riscontrata una maggiore criticità, in termini di livello di disomogeneità tra gli Enti o di impatto esterno, per i quali è opportuno creare un percorso immediato di convergenza (Personale, Finanziario, Tributi, Pubblica Istruzione, Manutenzione e Urbanistica e Informatica);
• l’impatto del percorso sul personale di questi Enti, legato ad un “timore della novità” che rende necessario un coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e del personale di questi Comuni.
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dalla Piazza
Informazione Libera
Messaggio 14040 del 20.02.2017, 08:41
Bravo Ivano Ottimo post Chissà adesso in sezione PD cosa studieranno Credo che continuerà la cortina fumogena come da copione MA restano sempre meno credibili Lo zio trema ormai si sente accerchiato e tutte le sue favole in quel politichese saranno inutili Mi chiedo come sia possibile che un personaggio come lui tenti in ogni modo di influenzare gli esiti di un cambiamento positivo negando e omettendo sempre la verità Ecco riesi questi pifferai sono il vero problema di Rio e della nazione Italia che hanno portato al collasso economico finanziario e sociale Pino fai un piacere a tutti Basta!! Ormai come politico sei arrivato al capolinea ! Lascia perdere goditi la pensione, nisportino e stai sereno Tanto in sella un ci torni più !!!
Ivano
Messaggio 14039 del 19.02.2017, 21:58
Mettiamo ordine nel solito politichese fatto di paroloni spropositati e intriso invece di un campanilismo che a ben guardare potrebbe invece nascondere interessi di altra natura.
Circolo PD Rio nell'Elba RIO ELBA È UN COMUNE ED UNA COMUNITÀ VIVA CON UN PASSATO ED UN FUTURO. Il circolo PD di Rio Elba, con il gruppo RD, non intende assecondare il progetto di fusione dei Comuni di Rio Elba e Rio Marina, promosso dai due rispettivi Sindaci.
Perché:
1 - PD Esso nasce in modo improvvisato e senza un coinvolgimento ed un confronto con i cittadini, le forze sociali e politiche delle rispettive comunità.
Ivano - "Quindi: sono contro solo perché non l'ha detto preliminarmente ai soliti 4/5 che intervengono in consiglio; alle forze sociali Riesi (sic) (ma quali? associazione albergatori Riesi, sindacati Riesi, boh?); infine ... politiche: ecco a noi Pino Coluccia e Bruno Chiassoni nessuno l'aveva comunicato!"
2 - PD La fusione costituirà per Rio Elba, nei fatti, la perdita del Comune e la sua trasformazione in frazione del nuovo Comune:
Ivano "Certo, come per Rio Marina, Cavo, Bagnaia, Nisporto, Nisportino"
3 - PD una nuova entità amministrativa estranea e distante alla propria comunità politica e culturale di Rio Elba.
Ivano "Ci risiamo, paventano una realtà dove non possano più esprimersi solo fra loro stessi e contare solo loro. Per quanto riguarda la cultura lasciamo perdere, in biblioteca non mette mai il naso nessuno e quella Cultura con la C maiuscola è senz'altro comune a quella di Rio Marina. Vi sfido a dirmi le differenze."
4 - PD La comunità di Rio Elba perderà la propria sovranità rappresentativa e politica sul proprio territorio e sui propri interessi sociali economici e culturali.
Ivano "Mi sembra di capire che l'avere un organo di governo al di fuori delle logiche che ci sono state fino a pochi anni fa, visto che parla il PD che non amministra più, sia una cosa che preoccupa. Forse è quella che preoccupa di più o sbaglio? Di quali interessi sociali ed economici state parlando? Quelli dei palazzinari? Quelli di un paese alla frutta dopo 40 anni di Vs. amministrazioni? Per la cultura, quella della schiaccia briaca, la sola che interessi davvero, direi proprio che è comune!"
5 - PD Non è vero che è un ritorno all'antico Comune di Rio, dove risiedeva la comunità con il suo centro legale, politico e culturale: la scissione del 1882 avvenne perché, a seguito della crescita sociale ed economi indotta dalle attività industriali, si costituirono due distinte e nuove comunità, quella di Rio Elba e quella nuova di Rio Marina, che dettero vita ad un nuova realtà, costituento due nuovi Comuni, arricchendo il tessuto civile e democratico del versante.
Ivano "Bene ora le due comunità sono nelle stesse condizioni, alla frutta. Il tessuto civile e democratico chi se lo perde con la fusione? Ci sarà forse un sindaco Fascista o Leghista? Non credo, magari Grillino, probabilmente non pilotato da Coluccia. E questo preoccupa. Segnalo che hai messo sempre le solite parole, civile e democratico, (e manca sociale, cuturale, ... ecclesiale, cimiteriale, comunale, ecc. ) per non perdere l'abitudine e allungà un po' la broda?"
6 - PD Oggi queste due comunità vivono un disagio sociale ed economico: dalla mancanza di reddito e di lavoro sicuro e stabile, alle difficoltà dei settori commerciali ed artigianali, i giovani, le donne, vivono maggiormente queste difficoltà, non vedendo prospettive per il proprio futuro. Si sono ridotte assistenze sociali e servizi pubblici, gravando negativamente sugli anziani e accentuando condizioni di povertà ed emarginazione.
Ivano "Vero, in particolare quella Riese, ma voi, un po' alla Renzi non avete ancora fatto il mea culpa. Chi ha lasciato le casse con un disavanzo di - 962.000 € e 477.000 € fra quota capitale e interessi sui debiti contratti in precedenza?".
7 - PD A questa situazione, c'è chi ha pensato di rispondere rispolveranno un vecchio cavallo di battaglia demagogico della fusione, che i due Sindaci hanno proposto come soluzione miracolosa a tutti i problemi.
Ivano "Non si tratta di miracoli, ma di risparmi e incentivi dello stato e della Regione"; circa 850.000 €/anno per 10 anni), non vincolati
8 - PD Al contrario, crediamo invece che questo disagio sociale, che alimenta sfiducia nella politica e nelle istituzioni non debba essere utilizzato per calcoli politici ed elettorali, ma attraverso la voce dei due Comuni debba essere rappresentato e trasformato in progetti di sviluppo e di crescita, trovando e realizzando concrete collaborazioni fra queste due comunità politiche, fra le due amministrazioni, con gli strumenti che già oggi ci sono e che consentono di gestire insieme strumenti regolamentari, infrastrutture e servizi che interessino le due comunità.
Ivano - "Il disagio sociale e la sfiducia nella politica, la tua, da dove arriva? Sarebbero calcoli politici ed elettorali quelli di un'amministrazione che si autoelimina 1,5 anni prima della scadenza naturale, a fine 2017, pur di far risollevare il paese? Ma comunque, poche chiacchiere, dicci dove intendi prenderei soldi per sanare una situazione dove hai lasciato il paese sull'orlo del dissesto e soprattutto per quella indispensabile politica di investimenti che serve al paese. La ns. alternativa sono 850.000 € da gennaio 2018!!!".
9 - PD Per fare questo ci vuole però una vera e positiva volontà politica di collaborazione, che nel passato aveva gia sperimentato servizi in comune, dalla scuola ai servizi sovciali e pubblici, con risparmi e minor costi pergli utenti e che oggi e di recente è stata interrotta (mensa e trasporto scolastici, servizi sociali) e non con una imposizione od una forzata unità istituzionale quale è appunto questa fusione a freddo, che determinerà l'annullamento delle due comunità.
Ivano - "Intanto dicci quanto costano in più pulmino e mensa agli utenti, perché a me risulta che paghino la stessa cifra di prima. Poi quantifica i risparmi che otterresti in più rispetto a quanto fatto già ora. Le gestioni associate con Capoliveri hanno consentito di risparmiare su ben tre funzionari, diverse decine di migliaia di €.
Ma quello che più conta è sempre il raffronto con 850.000 €

10 - PD: Rio Elba ha una sua comunità, viva e vegeta, come del resto Rio Marina, che ci tiene al suo passato ed al suo futuro e non internde dismettere la sua autonomia e sovranità territoriale e amministrativa rappresentata dal suo Comune. Circolo PD di Rio Nell'Elba Gruppo Consiliare Rio Democratico
Ivano - "Il futuro sono investimenti, risparmi da sinergie, nuova linfa proveniente da nuove risorse anche da Rio Marina, arricchimenti culturali, contro vecchie e stantie posizioni di potere e modi di pensare."
Rio informa
Messaggio 14038 del 19.02.2017, 20:34
Ci siamo! Il Pd di Rio nell'Elba (da chi rappresentato? Da tutti gli organi dirigenti? Dalla base?) annuncia di essere contrario all'unificazione. Ad un percorso referendario impone una decisione partitica . Peraltro totalmente differente a quello dei compagni di Rio Marina aperti al referendum. Stai a vede' che questa volta fanno a sassate fra di loro.
Curioso
Messaggio 14037 del 19.02.2017, 20:34
Provenienza: Giudimenta
Mi piacerebbe sapere quanti iscritti al Pd erano presenti all'assemblea in sezione per dare mandato a scrivere quel proclama
Informazione Libera
Messaggio 14036 del 19.02.2017, 18:18
È partita la campagna di disinformazione del PD Rio Elba Peccato che nel lungo post abbiano omesso i vantaggi positivi alla unificazione dei due comuni Bene, questo dimostra che oltre alla paura di perdere il loro orticello hanno anche una bella faccia tosta e praticamente la sigla PD sta a voler dire Partito Disinformazione possono cambiare nomi simboli ma resteno sempre loro un famo nomi tanto a Rio lì sapemo tutti Riesi diciamola tutta chi è che parla oppure per conto di chi ? Chi ci guadagna e chi ci perderà ? La risposta è semplice Divertente molto divertente ma fanno pena tanta pena poverini Vedremo fino a che punto arriveranno !!!
PD CIRCOLO DI RIO ELBA
Messaggio 14035 del 19.02.2017, 15:44
Provenienza: PD RIO ELBA
Circolo PD Rio nell'Elba RIO ELBA È UN COMUNE ED UNA COMUNITÀ VIVA CON UN PASSATO ED UN FUTURO. Il circolo PD di Rio Elba, con il gruppo RD, non intende assecondare il progetto di fusione dei Comuni di Rio Elba e Rio Marina, promosso dai due rispettivi Sindaci. Esso nasce in modo improvvisato e senza un coinvolgimento ed un confronto con i cittadini, le forze sociali e politiche delle rispettive comunità. La fusione costituirà per Rio Elba, nei fatti, la perdita del Comune e la sua trasformazione in frazione del nuovo Comune: una nuova entità amministrativa estranea e distante alla propria comunità politica e culturale di Rio Elba. La comunità di Rio Elba perderà la propria sovranità rappresentativa e politica sul proprio territorio e sui propri interessi sociali economici e culturali. Non è vero che è un ritorno all'antico Comune di Rio, dove risiedeva la comunità con il suo centro legale, politico e culturale: la scissione del 1882 avvenne perché, a seguito della crescita sociale ed economi indotta dalle attività industriali, si costituirono due distinte e nuove comunità, quella di Rio Elba e quella nuova di Rio Marina, che dettero vita ad un nuova realtà, costituento due nuovi Comuni, arricchendo il tessuto civile e democratico del versante. Oggi queste due comunità vivono un disagio sociale ed economico: dalla mancanza di reddito e di lavoro sicuro e stabile, alle difficoltà dei settori commerciali ed artigianali, i giovani, le donne, vivono maggiormente queste difficoltà, non vedendo prospettive per il proprio futuro. Si sono ridotte assistenze sociali e servizi pubblici, gravando negativamente sugli anziani e accentuando condizioni di povertà ed emarginazione. A questa situazione, c'è chi ha pensato di rispondere rispolveranno un vecchio cavallo di battaglia demagogico della fusione, che i due Sindaci hanno proposto come soluzione miracolosa a tutti i problemi. Al contrario, crediamo invece che questo disagio sociale, che alimenta sfiducia nella politica e nelle istituzioni non debba essere utilizzato per calcoli politici ed elettorali, ma attraverso la voce dei due Comuni debba essere rappresentato e trasformato in progetti di sviluppo e di crescita, trovando e realizzando concrete collaborazioni fra queste due comunità politiche, fra le due amministrazioni, con gli strumenti che già oggi ci sono e che consentono di gestire insieme strumenti regolamentari, infrastrutture e servizi che interessino le due comunità. Per fare questo ci vuole però una vera e positiva volontà politica di collaborazione, che nel passato aveva gia sperimentato servizi in comune, dalla scuola ai servizi sovciali e pubblici, con risparmi e minor costi pergli utenti e che oggi e di recente è stata interrotta (mensa e trasporto scolastici, servizi sociali) e non con una imposizione od una forzata unità istituzionale quale è appunto questa fusione a freddo, che determinerà l'annullamento delle due comunità. Rio Elba ha una sua comunità, viva e vegeta, come del resto Rio Marina, che ci tiene al suo passato ed al suo futuro e non internde dismettere la sua autonomia e sovranità territoriale e amministrativa rappresentata dal suo Comune. Circolo PD di Rio Nell'Elba Gruppo Consiliare Rio Democratico
Ancora debiti...
Messaggio 14034 del 19.02.2017, 10:07
Provenienza: da TENEW
Ancora niente di fatto nella riunione convocata presso il comune di Marciana Marina, nel pomeriggio di giovedì 16 febbraio, tra i sindaci elbani per trovare un’intesa sul percorso da intraprendere per dirimere la questione debiti/ crediti della ex Unione di Comuni. Una questione che si è presentata prepotentemente tra le amministrazioni elbane in questi ultimi mesi ma che nonostante vari tentativi di intraprendere percorsi comuni rimane irrisolta per le divisioni che si sono create. Il sindaco Mario Ferrari dopo pochi minuti di discussione ha abbandonato la riunione, ed ancora una volta la divisione tra il primo cittadino portoferraiese e gli altri amministratori elbani ha impedito una intesa sul problema. Un’intesa richiesta già dal primo incontro che si era svolto nella viceprefettura elbana tra gli otto amministratori, proprio per individuare una strategia comune e trovare una soluzione alla scomoda eredità lasciata dall’Unione dei Comuni. La scorsa settimana era stata convocata una nuova riunione in Viceprefettura, ma è saltata all’ultimo momento. Nella nuova riunione di giovedì pomeriggio, dopo l’abbandono dell’aula da parte del sindaco Ferrari questo punto gli altri primi cittadini hanno deciso che presto, forse già il 2 marzo prossimo si confronteranno con gli uffici della presidenza regionale e istituire un tavolo per decidere quale strategia mettere in campo con per decidere come rinegoziare con i creditori .
HURRAAAAAAAAAA !!!!!!!!!!
Messaggio 14033 del 19.02.2017, 09:03
Fra il chiacchiericcio di tante comari stizzose, una BELLISSIMA NOTIZIA tratta da TE NEWS : Una giovanne mamma di Rio nell'Elba ha dato alla luce una bellissima bambina. Il parto è avvenuto nel portone di casa in una via vicinissima alla piazza del paese. Erano circa le 15.30 di sabato 18 febbraio, quando la signora ha avvertito le doglie che annunciavano inequivocabilmente l'oramai prossimo parto. Avvisata l'ambulanza, la signora e il marito hanno preso le scale di casa per aspettare il mezzo che li avrebbe poi condotti in ospedale. Ma i fatti sono precipiatati e appena fuori dal portone, la signora ha dovuto sdraiarsi per partorire. Due donne del paese che si trovavano nelle vicinanze hanno aiutato la giovane e in poco tempo è nata una bella bambina. Intanto era giunta sul posto anche la dottoressa del paese che ha provveduto al taglio del cordone ombellicare e con il giungere dell'ambulanza, ad accompagnare la coppia e la bambina presso l'ospedale di Portoferraio. I genitori hanno già altre due figlie e a tutta la famiglia, porgiamo le felicitazioni della nostra redazione. Per la cronaca, la bambina sta bene e i testimoni assicurano essere una bellissima bimba. La nuova nata, ha intanto stabilito un record: a Rio nell'Elba l'ultimo nato risale al 1977, ben quranta anni fa.
Giulio
Messaggio 14032 del 18.02.2017, 16:57
Buongiorno Oggi leggendo il blog ( dopo molto tempo ) oltre che ai post salta in primo piano il comune unico di Rio Che per quanto mi riguarda la vedo una bella cosa Per gli altri post non voglio neanche commentare gli argomenti trattati insedi sono di pessimo gusto Insomma su elbareport ci sono diversi posti alcuni scritti da attuale sindaco e altri da chi sindaco era e poi lo voleva essere ancora e certamente non lo sarà mai più Sia lodato il signore Il nome del personaggio zio pino Se leggete con attenzione il post su elbareport c'è un passo che dice - mi chiedo o domando - non ricordo bene È chiaro che il pugno che teneva la penna è dello zio ma poi il fedele assistente Bruno ci mette la firma Un discorso un post farcito in cui solo scopo di seminare zizzania dividere la gente Farcito poi con paroloni come appartenenza e comunità Ma lo zio non era favorevole al comune unico bocciato poi dagli elettori ? Allora mi domando perché adesso ha paura Perché ? La sua carriera di politico è stata pressoché insignificante Come ho letto sono persone che hanno bisogno della poltrona Consiglio a zio di comprare una poltrona e metterla nel terrazzo a nisportino così sarà finalmente felice e un ci rompe più il [email protected]@zo Ormai grazie al cielo il mondo è cambiato e le mezze verità di comodo fanno solamente ridere un politico con la P non deve omettere quello che non gli fa comodo per i suoi interessi perché alla fine è di questo che si parla Concludo Non facciamoci ingannare da questi pifferai che come unico scopo hanno solamente i propri interessi Il potere logora chi non ce l'ha ( Giulio Andreotti )
x Perplesso
Messaggio 14031 del 18.02.2017, 13:25
Provenienza: Rio
Se vuoi un consiglio spassionato, lascia stare quelli che per vivere hanno bisogno di una sedia in qualche amministrazione comunale o provincia o regione o ente che sia perchè non hanno un mestiere e non sanno fare niente. Lascia stare anche quelli che campano sui piani regolatori fatti a capoppia perchè non vedono altro che calcina, bozze e mattoni e più le amministrazioni sono piccole e influenzabili, meglio è. Queste sono categorie di persone che non guardano all'interesse della gente, ma ai propri di interessi. Del resto o si fa l'interesse della gente o quelli propri, non c'è via di mezzo. Fatti invece un'idea per conto tuo andandoti ad informare sull'argomento su materiale prodotto da gente che ha una professionalità in materia e non ha interessi personali. Se su internet cerchi per esempio: 'vantaggi fusione comuni' o cose siimili, troverai tutto quello che serve per diventare quasi un esperto sull'argomento. Poi trai le tue conclusioni. Fai in modo di non essere dipendente dai pareri della gente troppo interessata direttamente per motivi economici o di status.
Riese fusionista
x Ivano
Messaggio 14030 del 18.02.2017, 13:06
Provenienza: Piazza
Caro Ivano, oltretutto di esse duro, hai anco il previlegio d'un volè capì, diceveno i vecchi saggi riesi. Comunque sono affari tuoi e se sei cosi masochista da continuare a sbattere il capo contro il muro solo per sentire come rimpomba, continua pure. Se però pensi, come credo che sia realmente, che insistendo con questa litania i riesi cambino idea, vuol dire che dei riesi non hai mai capito nulla. L'idea se la sono fatta da un bel po, fino dalle prime piazzate e vedi di capì che il di più le rafforza e basta, non le cambia. Resta il fatto che ora state rompendo davvero le palle a tutto il paese ed è ora che la piantate li perchè fate pena per non dirla fino in fondo. Con questo la finisco perchè questa roba da comari acide, non mi appassiona nemmeno un po anzi mi rompe un fottio dovemmela sorbì
Piazza
perplesso
Messaggio 14029 del 18.02.2017, 12:49
se la memoria non mi fa difetto il buon pino coluccia era uno di quello che piùisola d'elba. caldeggiavano il COMUNE UNICO dell' Isola d'Elba. Ora, invece, pare vedere il COMUNE UNICO "Rio " come il fumo negli occhi, argomentandolo con motivi STORICI e di "estensione territoriale".......... personalmente, NON ho ancora deciso da che parte stare, ma se il "NO" ha questa coerenza ......
X vergogna
Messaggio 14028 del 18.02.2017, 11:50
I cittadini, i cittadini lo consegneranno a Rio Marina eventualmente. Ma il centro politico sara' rio nell'elba. Sempre che riusciate a migliorarvi un po'! Perché se siete così sarà meglio che vi consegnino alla cura neurologica.
Ivano
Messaggio 14027 del 18.02.2017, 11:41
Sono più che d'accordo con la Piazza. Come non esserlo!
Sono diventate una rottura di [email protected] infinita, ossessionante, per me, per tutta Rio e non solo.
Però le due Franchini, forti di una stampa locale amica, che pubblica solo i loro sproloqui e non le repliche, parlo di Elbareport e Il Vicinato, dopo attacchi alla mia professionalità, senza successo, sono passati a quelli di carattere personale, continuando nello scopo, quello vero, di colpire questa amministrazione, che compare sempre negli scritti indirizzati a me.
Ormai a corto di argomenti sui debiti, lasciati dalle precedenti amministrazioni a cui loro si rifanno, che imbrigliano le capacità di sviluppo di De Santi, attaccano me nel modo più becero, coinvolgendo però sempre anche quest'ultimo.
Pertanto non è solo una questione personale.
Pubblicare i loro logori insulti, ovviamente con le mie risposte, per me ha anche lo scopo di dimostrare ai Riesi la pochezza e bassezza di queste persone che in vari modi hanno avuto tanta influenza su Rio per tanto tempo e che ancora, nonostante tutto, cercano visibilità e sperano in un ritorno. Basta.
Comunque, io smetterò la querelle solo un attimo dopo di loro che l'hanno iniziata
Riese attento
Messaggio 14026 del 18.02.2017, 11:41
E' vero Ivano, anche io smetterei. Tuttavia capisco che era tutto silenzioso e la Sig.ra Franchini ha fatto di nuovo un articolo su Facebook attaccando. Basta!
x Vergogna
Messaggio 14025 del 18.02.2017, 11:05
Provenienza: Panchina
E meno male che di riesi doc ce ne so rimasti pochi assennò chissa che succedeva di più. Io so dell'idea che per l'evà tutta l'ignoranza e la cattiveria di questo paese, dovremmo essere commissariati dall' Austriaci per cinque generazioni.
Riese d' importazione
vergogna
Messaggio 14024 del 18.02.2017, 10:35
Provenienza: paese che non esiste +
state sputtanando un paese e come ultimo lo state chiudendo consegnandolo a rio marina VERGOGNATEVI
x tormentone continuo
Messaggio 14023 del 18.02.2017, 10:32
Provenienza: Rio Elba
Hai proprio ragione, no se ne po piu, è diventata una veglia e come se non bastasse rompono le [email protected] anche ai morti oltre che ai vivi. So sempre li ogni due per tre a tirà in ballo quel povero Franco, almeno lui lasciatelo in pace.
Chioccio
Il tormentone continuo
Messaggio 14022 del 18.02.2017, 09:37
Provenienza: Piazza
Caro Ivano, non pensi che sarebbe ora di piantarla con questo tormentone infinito?
I cavoli tuoi/vostri personali perchè non ve li smazzate in via privata che tanto, non so se l'hai ancora capita, non interessa nessuno, ma proprio nessuno?
Tutto questo è di pessimo gusto prima ancora che disdicevole e privo di interesse, quindi piantatela li di infastidire la gente e andate ad accapigliarvi in privato, ci avete asfissiato.

Tutto Rio meno voi tre o quattro
Ivano
Messaggio 14021 del 17.02.2017, 22:02
Purtroppo la ex first lady di Rio, tale Elena Moneta, nonché Franchini, come ama pavoneggiarsi, solo per diritto di matrimonio, continua a pontificare sulla mia persona. Dico purtroppo perché se fino ad ora ho potuto controbattere direttamente sulla sua pagina FB senza tediare i lettori del Blog con i suoi sproloqui e le mie risposte, adesso mi ha bannato, ma continua con i suoi più fedeli ammiratori a sparlare del sottoscritto. Democraticamente vorrebbe cantarsela e suonarsela. Troppo comodo, lei ha dimenticato il blog.
Da me erudita sulla legittimità della mia residenza Riese (consulenza gratuita), adesso non ha trovato di meglio che criticare il mio modo di risponderle e dice:
"dovresti renderti conto allora che una persona che collabora con un'istituzione dovrebbe aver ben altro profilo, credo che gente con la tua di qualifica(quella che dimostri in questi commenti ) non faccia il bene di questa amministrazione, un sindaco con la S maiuscola si vergognerebbe a leggere certi commenti fatti da un proprio consulente".
Dimentica che io per lei e sua figlia sono il "consulente del nulla" ed è per questo che non ho nessuna vergogna ad abbassarmi fino al suo livello e di quelli come lei.
Stia ben certa che nelle sedi opportune tengo atteggiamenti opportuni, altrimenti non potrei fare quello che faccio, anche se da voi non riconosciuto; ma di questo ... chi se ne frega, infine ... voi siete ... men che nulla!
Ci racconta anche che ha 5 case che affitta, regolarmente, su cui paga IMU, regolarmente. Brava.
Perché a Rio, non so se sa, ma non tutti lo fanno e le casse vuote ne avrebbero proprio un gran bisogno anche solo per tappare le buche (in senso lato).
Per non parlare del ... nero eh!
Qui, almeno io, non mi vergogno ad ammettere che ogni tanto, chi viene ad aiutarmi per qualche ora, viene pagato ... con qualche bottiglia di vino!
Grazie Ippolito
Messaggio 14020 del 16.02.2017, 09:11
Provenienza: Rio
A egregie cose il forte animo accendono l'urne de' forti, o Pindemonte; e bella e santa fanno al peregrin la terra che le ricetta.
Morale:
l'Urna non è un Concone!
Ugo
Due anime
Messaggio 14019 del 15.02.2017, 22:38
Certo la lotta è impari. Il Sindaco lotta per risolvere e migliorare Rio. Voi per riprendere un potere democraticamente perso facendo di Rio il nulla. Come se non esistesse.
Bravo Amleto
Messaggio 14018 del 15.02.2017, 22:00
Hai capito! Non lasciamo in mano le sorti a due codardi, non conoscenti delle procedure , irreparabili anime di una ex maggioranza che non c'è più o che comunque vorrebbe esserci non con la forza della ragione o della ragionevolezza ma con il presuntuoso esserne destinata per divino dono. Il mondo è cambiato in meglio, almeno qui. (Era così brutto che non era difficile) Abbatterete per divina intercessione di una buonanima un sindaco, forse, ma subito dopo ne nasceranno uno, cento, mille! Fatevene una ragione. Non pretendete di essere nominati per sempre. Perderete questo? Sarà il peggio o verranno tempi che al tempo saranno da voi ritenuti ancor più cupi? Ragionate
Fusione a freddo
Messaggio 14017 del 15.02.2017, 20:16

Fondere o non fondere

http://i67.tinypic.com/116nuaw.png

 Fondere , o non fondere, questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
i colpi di fionda e i dardi dell'oltraggiosa fortuna
o prendere le armi contro un mare di affanni
e, contrastandoli, porre loro fine? Morire, dormire…
nient'altro, e con un sonno dire che poniamo fine
al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali
di cui è erede la carne: è una conclusione
da desiderarsi devotamente. Morire, dormire
. Dormire, forse sognare. Sì, qui è l'ostacolo,
perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire
dopo che ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale
deve farci riflettere. È questo lo scrupolo
che dà alla sventura una vita così lunga.
Perché chi sopporterebbe le frustate e gli scherni del tempo,
il torto dell'oppressore, la contumelia dell'uomo superbo,
gli spasimi dell'amore disprezzato, il ritardo della legge,
l'insolenza delle cariche ufficiali, e il disprezzo
che il merito paziente riceve dagli indegni
, quando egli stesso potrebbe darsi quietanza
con un semplice stiletto? Chi porterebbe fardelli,
grugnendo e sudando sotto il peso di una vita faticosa,
se non fosse che il terrore di qualcosa dopo la morte,
il paese inesplorato dalla cui frontiera
nessun viaggiatore fa ritorno, sconcerta la volontà
e ci fa sopportare i mali che abbiamo
piuttosto che accorrere verso altri che ci sono ignoti?
Così la coscienza ci rende tutti codardi,
e così il colore naturale della risolutezza
è reso malsano dalla pallida cera del pensiero,
e imprese di grande altezza e momento
per questa ragione deviano dal loro corso
e perdono il nome di azione. »
(Amleto, atto terzo, scena prima)
Rio + Rio = Rio Meglio
Messaggio 14016 del 14.02.2017, 18:07
Provenienza: Rio
Caro Riese Perplesso, recuperare le informazioni dalle fonti accreditate, richiede inesorabilmente preparazione, impegno ed onestà intellettuale, ma paga, sempre come vedi.
Se non altro, chi discute l’argomento e propone soluzioni sulla base delle informazioni ‘pulite’, dei dati oggettivi, contribuisce in modo molto significativo all’individuazione delle migliori soluzioni da condividere.
Contribuisce anche a mettere in condizione di poter dare un contributo, persone che per varie ragioni, non dispongono di strumenti adatti per potersi informare direttamente come hai fatto te e come tanti altri potrebbero e dovrebbero fare.
Questa ovviamente è un’osservazione a tutto tondo, che prende spunto dall’argomento ‘Fusione dei Comuni’ e sulla quale vorrei ribadire ancora che, considerata la natura, l’estensione e l’ubicazione delle due realtà comunali, produrrebbe sicuramente dei vantaggi sia economici che sociali. Avrei dei dubbi se si trattasse della fusione del comune di Capraia con quello di Noumea in Nuova Caledonia, ma nessun dubbio tra Rio Elba e Rio Marina, tra l’altro già comune unico fino ad un pugno di anni fa, i cui territori confinano fra loro senza soluzione di continuità, dove tanti elementi delle due comunità sono imparentati.
Per la stessa e forse anche a maggior ragione, vedo di buon occhio una fusione di tutti e 8 i comuni elbani che creerebbe finalmente le necessarie condizioni per iniziare a mettere a punto un ‘Sistema Elba’ con vantaggi estremamente significativi per l’economia locale, l’occupazione giovanile, la rimessa in sesto del territorio e quindi la sua valorizzazione.
Sul piano della fattibilità ‘tecnica’ consistente prevalentemente nella condivisione e la normalizzazione dei servizi, risorse umane comprese, è stato dimostrato, centinaia di casi sono li a testimoniarlo, non sono stati evidenziati problemi tali da far abortire il progetto fusione.
Il progetto invece ha buone probabilità di abortire se all’interno delle due comunità non si ha la capacità di gestire due aspetti, cavalli di battaglia degli ‘indipendentisti’ sponsorizzati dai necrofagi appollaiati sui cornicioni:
- il primo attiene a tutto l’armamentario dell’identità, del campanilismo, dell’etnia, del simbolismo, del nome dei luoghi
- il secondo attiene alla sfera della propaganda bella e buona che si articola in attività organizzative sul territorio finalizzate a formare una opinione pubblica contraria alla fusione.
L’argomento principe è quello che mira a dimostrare come le criticità ed i problemi delle realtà coinvolte, si sommerebbero ingigantendosi, nel caso di una fusione.
Questi, secondo la letteratura sull’argomento e poi anche secondo l’ opinione che mi sono formato, sono i due fattori estremamente critici perché facili da proporre senza bisogno di informazioni, ma difficilissimi da gestire anche da chi si fa un mazzo tanto.
Purtroppo dove si è ereditata una tradizione della difesa del territorio, difesa di passi, acqua, colture, etc, questi due aspetti, tipici del nostro meridione e delle isole con sue le signorie e baronie, trovano facile presa sulla popolazione.
Un po diverso se si va piu a nord dove ha prevalso la valorizzazione dei beni e del territorio per competere con gli altri e non per difendersi dagli altri.
Si ha a che fare che la cultura e le tradizioni della gente e non è una giacchettata direbbemo nei due Rii.
Famolo questo passo, che insieme forse riuscimo a fare qualcosa di bono anche se ci dicono che semo duri.
Scepale
Rio alto
Messaggio 14015 del 14.02.2017, 16:44
Certo che 8 , sotto taluni profili sarebbe meglio di 2. Tuttavia c'è stato un referendum che ha detto chiaramente di no. Allora forse 3 meglio di due? Io credo di sì. Tuttavia come sostiene Ivano tale scelta delle due Rio potrebbe essere la strada per futuri naturali accorpamenti e l'inizio di un percorso virtuoso.
Ivano
Messaggio 14014 del 14.02.2017, 14:02
Certo che 8 è meglio di due; 16 anche meglio di 8. Ma quando? Prescindendo da altre considerazioni, 2 si possono fare subito, 8 chissà quando.
Poi, cosa vieta di accorparsi dopo quando sarà possibile farne 8?
Riese perplesso
Messaggio 14013 del 13.02.2017, 22:28
Provenienza: Rio Marina
Ho letto, l'ho fatto con molta fatica non essendo del mestiere, quelle pagine sono piene di tabelle , calcoli, diagrammi, formule, non credo che mia mamma che è anziana capirebbe e con lei molti altri il significato di quelle pagine. Credo di aver capito che verranno erogati dei fondi straordinari per dieci anni, in che maniera, troppo complicato da spiegare, ma che oltre al risparmio funzionale darà (il comune unificato ) meno gettito al governo centrale, insomma un bel risparmio, mi sorge però un dubbio se unificare due comuni è così vantaggioso perché non unificarne otto ? Perché mi ridomando, molti che sono in prima linea partecipando attivamente erano pubblicamente contrari al comune unico e adesso sono favorevoli all'unificazione delle due Rio ?Se si risparmia con due figuriamoci con otto o sbaglio ?Se vogliamo metterla sul piano storico culturale avrei dei dubbi avendo vissuto sia giù che su ..non siamo fatti della stessa pasta .e le persone anziane lo sanno..in antiquis est sapientia, Saluti.
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