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Autore Messaggio
Livorno
Messaggio 11906 del 30.11.2015, 17:24
Provenienza: Dante
Io mi sono fatto un convincimento: c'è stata una strategia del "tanto peggio tanto meglio", di fronte ad una incapacità oggettiva di mettere una pezza al dissesto. Incoscenti gli amministratori prima ed incoscenti quelli dopo. Tanto chi pagherà, nonostante le chiacchere, saranno solo i lavoratori. Qui si gioca sulla pelle della gente che lavora alla nettezza e quella che abita a Livorno...
Torniamo a bomba..
Messaggio 11905 del 30.11.2015, 17:11
AAMPS è una societa' controllata, non un Comune. Il dissesto della AAMPS era lampante dal primo giorno di Nogarin in Comune, ma nonostante questo ha inviato il suo genio Steve Jobs a gestirla con i risultati che sappiamo.
Perché
Messaggio 11904 del 30.11.2015, 17:05
Torniamo a bomba.
Perché anche De Santi, che non è Grillino, ha impiegato 1,5 anni per trovare il dissesto?
Ho il dubbio che come a Livorno anche i compagni del PD di Rio siano stati molto bravi a imbrogliare le carte nel cercar di far quadrare l'impossibile.
E quindi i tempi di accertamento diventano ovviamente lunghi; tanto più lunghi quanto più si è ciurlato nel manico!
Giustificare spostamenti di poste a bilancio date per certi scopi e impiegate per spese correnti, se illegale, tale resta.
Il cerchio non può essere quadrato.
Ivano
Livorno M5S
Messaggio 11903 del 30.11.2015, 17:05
Provenienza: AAMPS
AAMPS si è costituita nel 1995. Dal 1995 al 2013 la VECCHIA gestione (ultima del PD) ha fatto in tutto 20 milioni di debito, in 19 anni. La Giunta Nogarin in 1 anno e Mezzo ha AUMENTATO il debito di 6 milioni. E adesso non sa che pesci pigliare. E per "aiutarlo" arriveranno i Grillici di tutt'Italia. Pizzarotti 'sto Nogarin lo seppellisce. Sarà un ingegnere..ma è un perfetto incapace !
per Tutti
Messaggio 11902 del 30.11.2015, 15:03
Livorno deve pagare il Pd, non i cittadini # Quella di A.AM.P.S., azienda della gestione rifiuti, di proprietà del Comune di Livorno, è una pentola che non deve essere scoperchiata e in molti nel PD non dormono sonni tranquilli di fronte alla prospettiva di portare i libri contabili in tribunale. Il PD a Livorno non si è preoccupato di riscuotere la tariffa rifiuti per anni, tanto a tenerla in vita c'erano le banche, come il Monte dei Paschi di Siena. Istituti di credito che, col M5S ad amministrare, hanno chiuso i rubinetti. È per questo che l'amministrazione 5 Stelle ha ereditato dal Pd 42 milioni di euro di debiti. La scelta di Nogarin: i cittadini non si toccano Il sindaco Nogarin aveva due opzioni: - ricapitalizzare l'azienda, sottraendo al bilancio quasi 11 milioni di euro di qui a fine 2016, gravando così sui servizi essenziali tagliando in maniera pesante, anche da punto di vista occupazionale - e così chi l'ha messa in ginocchio l'avrebbe passata liscia. - oppure, in alternativa, avviare un concordato preventivo in continuità, capace di risanare l'azienda attraverso l'intervento dei commissari e garantendo al massimo i creditori, i posti di lavoro di tutti gli operai e i loro stipendi Si è puntato sulla seconda opzione: non gravare sui cittadini, tutelare gli operai e far emergere le responsabilità della precedente amministrazione Pd. Qualcuno forse farebbe meglio ad andarsi a costituire. Il terrorismo psicologico della Cgil Immediatamente è partita la contestazione organizzata dalla Cgil che, dopo anni di torpore durante le gestioni del Pd che hanno generato 26 milioni di euro di buco di bilancio, sta terrorrizzando i dipendenti, paventando licenziamenti che sono esclusi dal mandato firmato dal sindaco. Gli operai non rischiano il posto di lavoro e continueranno a percepire lo stipendio. La protesta blocca, irresponsabilmente, la raccolta dei rifiuti con disservizi enormi a tutta la cittadinanza. I sindacati hanno organizzato un'assemblea permanente dei lavoratori che va avanti già da due giorni. Si protesta contro Nogarin che vuole sanare l'azienda, salvaguardare il posto di lavoro degli operai e la loro busta paga. E' un controsenso: il sindaco ha chiesto di precettarli. Quelli del Pd - da ridere - protestano insieme agli operai, mentre dovrebbero avere la decenza di tacere e di nascondersi per quanto fatto in questi anni. La commissione d'inchiesta che fa paura al Pd I partiti mangiano a sbafo per 70 anni e poi tocca a noi rimettere le cose a posto. E loro tremano. Il Pd locale ha paura. Il Consiglio Comunale ha infatti avviato da qualche mese una commissione di inchiesta sul caso. Il ministero dell'Economia ha inviato i suoi ispettori ed è stata già aperta un'inchiesta penale: la Guardia di Finanza è intervenuta per accertare eventuali responsabilità del Pd Livornese. Il M5S sta cambiando Livorno In questo contesto passa sotto silenzio l'accordo concluso da Nogarin con Esselunga, che porterà a 200 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato entro il 2017. Dal 2002 avevano acquistato l'ex polo Fiat per riqualificarlo, hanno dovuto aspettare 14 anni e un sindaco 5 stelle per poter finalmente iniziare, facendo breccia nella cortina di ferro Pd-Coop. Passa sotto silenzio che il Comune sta per avviare un Reddito di Cittadinanza comunale utilizzando i soldi che ha scelto di non tagliare con le manovre lacrime e sangue, che pretende il Pd. TUTTI A LIVORNO! Dove il M5S è stato chiamato a governare non ha guardato in faccia nessuno, ha pensato solo al bene dei cittadini e ha fatto tabula rasa del passato. Livorno fa paura e per questo invitiamo tutti gli attivisti toscani a sostenere Filippo Nogarin, la sua Giunta e i nostri consiglieri comunali, a partire dal Consiglio Comunale che inizierà domani mattina alle 10. Facciamoci sentire!
Dite la verità.....
Messaggio 11901 del 30.11.2015, 14:57
Perchè non si dice la verità? A Livorno il Sindaco NOGARIN ha trovato l'AZIENDA MUNICIPALIZZTA con 26 milioni di debiti....e chi li ha fatti???? Quelli del PD che hanno amministrato da secoli Livorno........e speriamo che qualcuno possa "pagare" ...ma in Italia pagano solo i poveracci.... Il Sindaco fà bene a portare i libri contabili in Tribunale....saranno il Giudice ed il Cda a trovare le soluzioni in merito al futuro dell'Azienda.. Cari amici miei,quasi tutti i paesi,città,regioni sono indebitati e non per "DARE SERVIZI AI CITTADINI" ma purtroppo per "accontentare"gli amici e gli amici degli amici....e da chi sono stati e sono governati questi enti indebitati?????? E per non parlare del DEBITO PUBBLICO....Siamo vicini ai 2200 miliardi €.......nonostante i MONTI,i LETTAed i RENZI che avrebbero dovuto salvare la barca ITALIA......ma per piacere......
Livorno
Messaggio 11900 del 30.11.2015, 14:41
Provenienza: Perchè?
La domanda vera è : perché Nogarin i libri li porta in tribunale ORA e non un anno e mezzo fa ? Perché un anno e mezzo fa ha ficcato come amministratore unico dell'AAMPS un pluritrombato del M5S senza qualifiche ?
Livorno
Messaggio 11899 del 30.11.2015, 14:33
Provenienza: PD
«Quando il M5S passa dalle parole ai fatti, dalla denuncia al governo, i risultati sono eloquenti, basta guardare a Livorno. Il movimento di Grillo è tutto chiacchiere e distintivo, fuori dal blog le incapacità amministrative risultano evidenti». Così il senatore del Pd Andrea Marcucci sulle difficoltà del sindaco Filippo Nogarin con la municipalizzata per i rifiuti»
18 mesi di M5S
Messaggio 11898 del 30.11.2015, 14:27
Provenienza: Livorno
I cassonetti traboccano di sacchetti dell'immondizia. E' il segno più evidente della guerra dei rifiuti in atto a Livorno, un braccio di ferro tra il sindaco Filippo Nogarin (M5S) e i lavoratori dell'azienda che si occupa della raccolta della nettezza urbana l'Aamps. "Nessun ripensamento - spiega il sindaco - abbiamo deciso per il concordato preventivo non ci sono altre vie, né tavoli di trattative in corso". Il nodo è tutto lì. Secondo i lavoratori questa scelta dell'amministrazione livornese mette a rischio centinaia di posti di lavoro.
Questi sono del PD????
Messaggio 11897 del 30.11.2015, 14:11
Questi sono i parlamentari del PD.......... 30 nov 2015 13:02 MANCAVANO LA TASSA SULLA BICI E L'IMU SULLE TOMBE, PER FORTUNA CI HA PENSATO IL PD - MENTRE RENZI COPIA IL MANTRA BERLUSCONIANO DEL ''MENO TASSE'', I SUOI PARLAMENTARI NON FANNO CHE INVENTARE BALZELLI, CHE PER FORTUNA VENGONO QUASI SEMPRE BOCCIATI L'emendamento per creare un bollo e una tassa sulle bici, secondo il suo firmatario, si applica a chi ci trasporta cose e persone in maniera professionale, ma il testo sembra applicarsi a tutti - Le proposte di tasse sui morti, sui figli di italiani che vogliono cittadinanza, su cani e gatti.. CONTINUATE A VOTARLI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!QUESTI SONO BUONI SOLO A FAR CRESCERE I DEBITI(Debito pubblico,debiti dei Comuni. etc...) eppoi farceli pagare.......
Sito web Comune di Rio nell'Elba
Messaggio 11896 del 30.11.2015, 13:37
Provenienza: Rio nell'Elba
Un report periodico sulle attività del Comune di Rio nell'Elba Sabato 28 Novembre 2015 Un "report" sintetico sulle principali attività svolte sul territorio comunale di Rio nell'Elba sarà affisso nelle bacheche comunali, nelle frazioni, in distribuzione presso il Comune di Rio nell'Elba e in vari punti strategici. Dato che ormai l'informazione viaggia prevalentemente on line, sia sulla stampa che sul sito web comunale, e dato che però non tutti i cittadini hanno accesso a questi mezzi, abbiamo quindi deciso di stampare un piccolo report periodico, utile a tutti per rendere ancora di più trasparente l'operato dell'Amministrazione comunale e le attività intraprese in vari settori. Il report può in ogni caso essere scaricato anche dal sito web del Comune di Rio nell'Elba, cliccando qua sotto: Report n.1 del 28 Novembre 2015. Buona lettura! Claudio De Santi Sindaco di Rio nell'Elba Link: http://www.comune.rionellelba.li.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=102&Itemid=9029&lang=ithttp://www.comune.rionellelba.li.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=102&Itemid=9029&lang=it
Ivano
Messaggio 11895 del 30.11.2015, 09:55
Aggiornamento - Incontro pubblico del PD di martedì u.s.

Presenze:
1 segretario del PD
1 capogruppo del PD in comune (P. Coluccia)
1 consigliere del PD (Chiassoni)
1 moglie del consigliere Chiassoni
2 persone ascrivibili a SEL
7 persone forse simpatizzanti del PD
3 persone sostenitrici del sindaco C. D. Santi
Quindi, su 16 intervenuti, esclusi ovviamente i soliti portatori della bandiera e i relatori, la gente del PD intervenuta al max era composta da 7 persone, pari al 43% del t.le presenti e dell' 1 % delle famiglie Riesi.
Non mi sembra che sia cambiata la sostanza del post precedente; oltre alla precisazione sui numeri, ma certo poco significativa, sarebbe molto più interessante conoscere i contenuti. Aspettiamo il resoconto delle proposte promesse per uscire dal guano in cui le Vs. stesse amministrazioni hanno fatto scivolare Rio, emerse nell'ambito di così importante e strapubblicizzato incontro, denso di cotante presenze del PD, significative del paese.

Alla fine l'elefante dopo così grande sforzo ha partorito un topolino
militante PD
Messaggio 11894 del 29.11.2015, 22:36
Provenienza: Rio Elba
Io ne ho contate 16 presenti al teatrino e tutti interessati alla discussione.
Ivano
Messaggio 11893 del 29.11.2015, 20:12
Sentite condoglianze alla famiglia del mio amico Roberto Giannoni.
Livorno M5S
Messaggio 11892 del 29.11.2015, 12:04
Provenienza: Il tuo capoluogo...
Azienda municipalizzata allo stremo, il sindaco porta i libri in tribunale. I lavoratori gli urlano contro: "Bugiardo, aveva promesso che l'avrebbe salvata". Quattro consiglieri si sfilano dalle posizioni dei Cinque Stelle: "Non voteremo il concordato". Grillo in soccorso: "Sostegno alla giunta". Intanto sacchi di immondizia restano accatastati nel centro della città. Allertata la Protezione civile. Non più anarchica e scanzonata, non più comunista e ribelle, non più messicana e fancazzista, non più abbronzata e berciante. Non più infradito e pugni chiusi. Livorno valica un altro crinale e diventa Livorno la sudicia. Se una città si misura dal livello di spazzatura lungo le strade, le foto che arrivano dal cuore di Livorno ne documentano lo stato di salute, sono il chiaroscuro di una radiografia. Non è sciatteria e qui non c’è nemmeno la camorra a cui dare la colpa. E’ piuttosto uno sciopero degli spazzini perché il sindaco porterà i libri dell’azienda dei rifiuti in tribunale. E’ l’epicentro di una crisi che nasce amministrativa, diventa politica e per il momento non è ancora ambientale e sanitaria. Responsabilità e alibi si mescolano alla velocità della luce, il copione è anche un po’ banale: il Pd dice al M5s che è roba da dilettanti, il M5s ribatte che il buco è colpa del Pd, il Pd dice che però il sindaco ha cambiato idea, il sindaco risponde che però se mette i soldi lì poi deve tagliare asili, strade, dio-solo-sa-cosa. Qualunque sia la ragione primordiale, quel paesaggio di sacchetti accatastati nella zona pedonale di una città europea del ventunesimo secolo, a un passo dal Mercato delle vettovaglie e dai Fossi medicei, è il fermo immagine del momento più difficile, per certi versi drammatico, da quando Nogarin e i Cinque Stelle governano la città, cioè dalla sera in cui – 18 mesi fa – trionfarono al ballottaggio su quel poco che rimaneva del Pd. Il sindaco contestato, i dissidenti, la maggioranza vacilla Drammatico, sì. “Buffone!”, “Bugiardo!”: le grida contro il sindaco, dentro l’aula più grande del municipio sono un’incrinatura nel palazzo di vetro dei Cinque Stelle: rischia di essere la fine della luna di miele, ammesso che quell’intesa tra il nuovissimo sindaco e la vecchissima città sia davvero mai iniziata. Una crisi con cinquanta sfumature di buio, comprese le solite scissioni interne agli stellati che sono uguali a quelle in Parlamento (dissidenze, urla, minacce di espulsione, gara a chi è più grillino, lacrime) e soprattutto una maggioranza a sostegno della giunta che comincia a essere groggy: lunedì prossimo si pronuncerà il consiglio comunale e in 4 hanno annunciato che non voteranno la decisione del sindaco. Il capogruppo Alessio Batini si lascia andare contro uno dei dissidenti (“Da stasera sei fuori”), i 4 moschettieri ribattono che loro li manda via solo Grillo e che è sempre più evidente la differenza tra il M5s nazionale e quello livornese. Fatto sta: senza quei 4, i voti scendono da 20 a 16 (compreso il sindaco) in un consiglio che è fatto di 33. Il voto di lunedì non è vincolante, ma diventa un crash-test per Nogarin per capire se dietro di lui c’è una maggioranza politica o solo le tabelle del suo assessore al Bilancio. Il soccorso di Grillo: “Piena fiducia in Nogarin” Un passaggio stretto stretto, nella seconda città più grande amministrata dal M5s, che cade a 6 mesi dalle elezioni comunali di Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino. Sarà anche per questo che Beppe Grillo ha subito issato la bandiera per sostenere il sindaco sempre fedele: “Il Movimento 5 Stelle dà piena fiducia alla giunta Nogarin e sposa la scelta intrapresa: per governare serve responsabilità e coraggio. In alto i cuori”. “E’ una scelta – prosegue in una nota sul blog – che solo il Movimento 5 Stelle poteva prendere, perché non abbiamo le mani legate, non dobbiamo servire poteri forti, non abbiamo ‘debiti elettorali’ da saldare”. Il Pd, aggiunge, “non ha riscosso le tariffe per il servizio, strizzando l’occhio agli evasori e danneggiando tutti i cittadini onesti” e ha “fatto di questa azienda il proprio manipolo“, mentre la giunta Nogarin lavora per riconsegnare alla città “una società efficiente e sana: sempre e solo per il bene di tutta la collettività, perché questo significa essere del Movimento 5 Stelle: avere come bussola il bene comune e non difendere mai soltanto una parte”. L’epicentro: Aaamps, 26 milioni di euro di rosso. “Colpa del Pd” Il centro di tutto si chiama Aamps, acronimo di “groviglio di casini”. Su quell’azienda è aperta anche un’inchiesta penale e si è soffermata perfino un’ispezione del ministero dell’Economia. E’ l’impresa che raccoglie i rifiuti, di proprietà al cento per cento del Comune, circa 250 dipendenti tra impiegati, tecnici, operai, quadri. Poi ci sono un’altra quarantina di precari e altri 200 dipendenti dell’indotto. Aaamps ha chiuso il bilancio 2014 con 26 milioni di euro di rosso: in gran parte incassi della tariffa sui rifiuti mai riscossi durante gli anni di management nominato da giunte di centrosinistra. In gran parte crediti inesigibili. E ora il Comune, dice il sindaco, non ha soldi per ripianare i conti di un’azienda così male in arnese. Così ha deciso di portare la società in concordato preventivo: porta i libri in tribunale. Ecco il perché di tutto l’ambaradan. I dipendenti si sentono fregati due volte, perché sostengono che fino all’ultimo Nogarin avesse parlato di ricapitalizzazione dell’impresa. Cosa impossibile, allarga le braccia ora lui, significherebbe tagliare per 7 milioni e mezzo il bilancio: “Abbiamo provato tutte le simulazioni, ma non c’è scelta”. Chi contesta, non cede: “Noi continuiamo l’agitazione fino a lunedì. Siccome abbiamo visto che abbiamo un sindaco che è molto flessibile nelle decisioni – ironizza il segretario della Cgil Maurizio Strazzullo – che sia flessibile anche in questa decisione e torni indietro”. La gestione M5s: 4 cambi di dirigenza in un anno Il primo capo d’imputazione all’amministrazione Nogarin è proprio la gestione M5s dell’azienda. In un anno è cambiata tre-quattro volte la dirigenza. Il primo amministratore unico era un fedelissimo dei Cinque Stelle che veniva da Massa, trombato un paio di volte alle Comunali e alle Europee: Nogarin lo presentò come una specie di Steve Jobs (disse proprio così). La cronaca racconta che è finita malissimo, con il fedelissimo sospeso dall’incarico e di fatto emarginato, poi reintegrato per paura di una causa, messo in sicurezza. Il motivo della crisi di questi giorni, secondo l’ex sindaco Alessandro Cosimi (Pd, ora senza cariche), è una scelta quasi incomprensibile del timone grillino: hanno voluto, spiega, “sciogliere tutti i nodi in un solo bilancio, come se una banca decidesse di mettere tutte le sofferenze nel bilancio di un solo anno”. Quello che invece è certo è che nell’agosto scorso il sindaco Nogarin esultava, come si può vedere in giro su google: abbiamo salvato la società dei rifiuti, evitato il crac. Tre mesi dopo quelle frasi fanno un brutto rumore. Protezione civile allertata: “Chiudete bene i sacchetti” Così, mentre Cinque Stelle e Pd da mesi si lanciano addosso i sacchi pieni di immondizia per decidere di chi è la colpa di questo troiaio, il sindaco deve allertare la Protezione civile e si ritrova a doversi raccomandare: se trovate i cassonetti pieni, andate a gettare la spazzatura in uno vuoto un po’ più in là, e i sacchetti, vi prego, ben chiusi. I livornesi alzano gli occhi al cielo e fanno un respirone, ma con il naso chiuso da pollice e indice: si erano illusi di rovesciare tutto con un solo voto, come se quell’urna del ballottaggio fosse un vaso di Pandora alla rovescia, un po’ come fanno con un dé quando hanno voglia di chiudere un discorso. Ma la realtà delle cose è molto più complicata, non esiste la bacchetta magica e in questo momento nessuno lo sa meglio del sindaco alieno, il Noga, o Gagari’, con la enne troncata affettuosamente, a ricordare non l’astronauta, ma il tortaio, quello che vende il cinque e cinque nel negozio, poveretto, a pochi metri da dove ora si innalzano i mucchi maleodoranti. La maledizione delle partecipate Il mondo appare ribaltato. Da una parte ci sono Grillo che parla di decisione presa “responsabilmente” e “scelta difficile ma necessaria” e il suo sindaco che sfida la selva di fischi e le grida belluine dei contestatori che lo interrompono più volte, scandendo sottovoce: “E’ inutile che facciate il tifo da stadio, non è cambiato niente”. Questa volta quelli che si fanno venire le vene ingrossate al collo e il viso rosso e la voce fioca sono dall’altra parte del bancone. “E ‘un siamo al Seve’. E ‘un sei il cassiere del Seve’ qui, qui devi gesti’ una città” urlano all’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, laddove il Seven è una discoteca in Versilia di cui Lemmetti anni fa faceva, appunto il cassiere, cioè il responsabile amministrativo. Ecco il secondo capo d’imputazione, legittimo o no, fondato o no: la mancanza di un passato politico, una competenza nell’amministrazione pubblica. Di certo c’è che quella delle nomine per le partecipate è stato un sentiero di croci, con affidamenti di incarichi, nomine, cambi in corsa, dimissioni, scazzi, incompatibilità, disponibilità, sostituzioni e ritiri in tutte le aziende in cui la nuova amministrazione aveva promesso un cambio di passo: farmacie, autobus, teatro, società per la “reindustrializzazione”, case popolari. Non c’è stata pace per nessuna delle società comunali. Il direttore generale del Comune, nominato un anno fa, è indigesto a una parte del meetup. E il caos oscura l’arrivo dell’Esselunga Sia come sia, ovunque siano le responsabilità (se nel passato remoto o nel passato prossimo), la classe dirigente di questa parte costiera della Toscana dovrebbe comunque conoscere il pericolo della risacca: quella rabbia con la quale era stato abbattuto il “regime del Pd” nel 2014 non è finita nel nulla. Ora rischia di tornare indietro e trascinare via quel che resta. Peccato, perché proprio oggi, per volontà dell’M5s, l’Esselunga, l’anti-Coop, è finalmente in città.
x PD
Messaggio 11891 del 28.11.2015, 22:02
Provenienza: Rio
L'analisi non fa una piega, precisa e dettagliata. Ma voglio sottolineare che l'incontro che avete tanto pubblicizzato, era aperto a tutti e in territorio neutro.
Sondaggio SWG
Messaggio 11890 del 28.11.2015, 20:14
Consueto sondaggio settimanale di SWG, che misura lo stato di salute dei principali partiti ogni sette giorni. La novità di questa settimana sembra essere il brusco arretramento del M5S, a livelli molto inferiori di quelli di altri istituti, che vedono il partito di Grillo a ridosso del PD Sondaggi Movimento 5 Stelle: Grillo perde l’1,3% in una settimana Per SWG invece il M5S è a quasi 10 punti dal PD, 23,8%, in calo dal 25,1% della scorsa settimana, contro il 33,6% del PD, che avanza dello 0,7% Che abbia contato il profilo basso del M5S e la mancata chiarezza di opinione sul tema del terrorismo? Che a sua volta ha mediaticamente coperto altri temi come scandali ed episodi di corruzione in seguito ai quali normalmente il movimento grillino ha un aumento di consensi. Nel frattempo sale, e non di poco, Forza Italia, +1,6%, e va al 12,4%, portando il centrodestra nel suo complesso al 32,4%, rispetto al 31,1% della scorsa settimana, visto che la Lega Nord perde uno 0,4% e va al 16%, ma rimane a livelli storicamente altissimi, e Fratelli d’Italia è di fatto stabile al 4%. NCD e UDC respirano, Area Popolare sale e va al 3,3% sopra la soglia dell’Italicum che se sarà tutto confermato sarà al 3% appunto Sopra il 4% rimane Sinistra Italiana, anche se perde lo 0,6%, senza che tra l’altro ne approfittino Rifondazione o altri partiti minori
Fonte sito web Comune di Rio nell'Elba Fonte sito web Comune di Rio nell'Elba's Website
Messaggio 11889 del 28.11.2015, 17:38
Provenienza: Rio nell'Elba
Pulizia in tempi record del fosso di Bagnaia Venerdì 27 Novembre 2015 E' stata effettuata in tempi record la pulizia del fosso di Bagnaia da detriti e alghe che ostruivano il regolare defluire delle acque. L'intervento tempestivo è stato possibile grazie alla collaborazione fra il Comune di Rio nell'Elba e il Consorzio di Bonifica che si è attivato in tempi molto rapidi. Il sindaco di Rio nell'Elba, Claudio De Santi, infatti lunedì scorso aveva segnalato la necessità dell'intervento anche alla luce di altre problematiche che interessano lo stesso fosso. A questo proposito si ringrazia il presidente del Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa, Giancarlo Vallesi, e tutto lo staff per l'attivazione tempestiva. Link articolo http://www.comune.rionellelba.li.it/index.php?view=article&catid=3%3Acomunicati-stampa&id=996%3Apulizia-in-tempi-record-del-fosso-di-bagnaia&option=com_content&Itemid=9015&lang=it
PD
Messaggio 11888 del 28.11.2015, 17:25
Nella sezione "Pisanova Berlinguer", un tempo la più grande di Pisa, si è passati dai 350 iscritti del 2014 ai 30 del 2015. A Roma la mano pesante del commissario Matteo Orfini, coadiuvato dal lavoro di Fabrizio Barca, ha fatto chiudere 35 circoli su 110 e i restanti li ha accorpati riducendoli in tutto a 15. Sono solo due degli esempi dei militanti Pd in fuga dalle sezioni, dai luoghi di discussione del partito. Calano gli iscritti, si riducono i circoli: ecco come si prosciuga la militanza nel Pd. Quella tradizionale, almeno. Si svuotano storiche sezioni in Toscana. Chiudono i battenti sedi “rosse” dell’Emilia Romagna. E nel 2015 i tesserati resteranno sotto la soglia dell’anno precedente. Semi della disaffezione, certo, ma c’è dell’altro, visto che in alcuni casi è stata la segreteria a tagliare i circoli per razionalizzare i costi e mettere ordine dopo gli scandali. È il Pd che cambia pelle, insomma. Manca, o inizia a mancare, la presa sul territorio. Quella che aveva da sempre caratterizzato un partito come il Pd. In Emilia Romagna, riporta ancora Repubblica, le sedi sono passate dall'essere più di 700 a 640. Ma è un andamento generale, che non salva alcuna area geografica: Con la drastica riduzione in corso, però - e a causa di un piano di accorpamento varato dal partito - il quartier generale ha già previsto un calo delle sezioni del 30%, scendendo a quota 4.500 entro il 2016. Ai tempi diBersani, ricorda Davide Zoggia, erano quasi 7.000. In Sicilia per esempio, è stata commissariata la segreteria di Enna, dopo gli "anni d'oro" di Vladimiro Crisafulli. E a Messina il commissario Ernesto Carbone ha deciso di chiudere 57 circoli su 61. "Il motivo? Molti risultavano inattivi, se non addirittura fantasma". In Emilia Romagna l’emorragia di iscritti non si arresta: erano 69 mila nel 2013, 57 mila nel 2014 (-18%) e sono poco più di 40 mila a pochissime settimane dalla chiusura del tesseramento 2015 (-30%). E come non notare il calo di tessere del 15% secco registrato a Siena per l’anno in corso? Difficilmente la due giorni targata Pd (il 5-6 dicembre) servirà a invertire la tendenza. "Non si tratta di disaffezione - ha detto il vicesegretario Lorenzo Guerini - siamo noi che stiamo razionalizzando il quadro. Non è solo questione di costi, anzi. Se c’è un circolo con tre iscritti, magari lo facciamo fondere con quello del paese vicino. A me interessa che quei tre militanti possano partecipare, riunirsi e discutere di politica".
Banche
Messaggio 11887 del 28.11.2015, 17:04
Provenienza: Zingales
"Banche e salvataggi, Zingales: “Far pagare tanti soldi a tutti: amministratori, revisori, sindaci, dirigenti e controllori”. L'economista della University of Chicago Booth School of Business commenta a ilfattoquotidiano.it la versione italiana del nuovo bail-in: "Finché a pagare è il contribuente, non ci sono incentivi per far causa alle attività di vigilanza. Con il nuovo meccanismo ci saranno più incentivi a promuovere delle class action anche nei confronti di Banca d’Italia e Consob"
Ivano
Messaggio 11886 del 28.11.2015, 16:44
Incontro pubblico del PD di martedì u.s.

Presenze:
1 segretario del PD
1 capogruppo del PD in comune (P. Coluccia)
1 consigliere del PD (Chiassoni)
1 moglie del consigliere Chiassoni
1 persona ascrivibile a SEL
5 persone forse simpatizzanti del PD
3 persone sostenitrici del sindaco C. D. Santi
Quindi, su 13 intervenuti, esclusi ovviamente i soliti portatori della bandiera e i relatori, la gente del PD intervenuta al max era composta da 5 persone, pari al 38% del t.le presenti e dello 0,7% delle famiglie Riesi.
Aspettiamo comunque per pubblicarlo come l'annuncio, anche più volte, il resoconto delle proposte promesse per uscire dal guano in cui le Vs. stesse amministrazioni hanno fatto scivolare Rio, emerse nell'ambito di così importante e strapubblicizzato incontro, denso di cotante presenze del PD, significative del paese.

Parturient montes, nascetur ridiculus mus!!
Salvataggio banche
Messaggio 11885 del 28.11.2015, 15:15
MILANO - "Una legnata per le banche italiane, siamo imbestialiti" con l'Europa. E ancora: "I tedeschi possono salvare le proprie banche con i soldi pubblici e con gli aiuti di Stato e l'Italia no, non è possibile". Usa questi toni il presidente Abi, Antonio Patuelli, per contestare il recente "salvataggio delle 4 banche dissestate e commissariate", Banca Marche, Etruria, Carife e CariChieti. Il salvataggio. Le banche infatti sono state salvate a seguito di un intervento da 3,6 miliardi deliberata dal consiglio dei ministri cui si sommano 400 milioni di ulteriori garanzie. Inoltre, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi hanno composto il pool dei tre maggiori istituti che ha garantito la linea di liquidità immediatamente necessaria per avviare il salvataggio (da 1,65 miliardi totali), che viene remunerata "a tassi di mercato" e ha scadenza massima di un anno e mezzo. Le reazioni. Dopo il via libera all'operazione, il comitato di presidenza dell'Abi aveva già sottolineato "i grandi e assai onerosi sforzi che le banche in Italia assumono ulteriormente per salvare le quattro banche" spronando le autorità italiane ad andare avanti nel completamento dell'armonizzazione delle norme per la piena concorrenza bancaria in Europa "senza privilegi o discriminazioni per alcune". L'Europa. "Le crisi bancarie - ha spiegato Patuelli - ci producono una reazione etica, innanzitutto verso coloro che hanno amministrato male le banche in un periodo di crisi e, quindi, restiamo in attesa delle indagini giudiziarie e dei procedimenti in atto. Inoltre, siamo imbestialiti per dover pagare le conseguenze di questi dissesti, perché tutte le banche italiane stanno per pagarne le conseguenze, in un'Europa che contemporaneamente con fondi pubblici in Germania salva una banca di Amburgo". Germania. Patuelli fa riferimento alla recente sentenza della Corte europea secondo cui il salvataggio di una banca, a certe condizioni, pur costituendo aiuti di Stato, è compatibile col mercato interno. Lo scorso 12 novembre, i giudici Ue avevano così respinto il ricorso di due azionisti di minoranza della HSH Nordbank, confermando la decisione della Commissione Ue del 2011 che autorizza, ad alcune condizioni, le misure di salvataggio tedesche adottate a favore della banca che, colpita dalla crisi dei "subprime" si è vista concedere una serie di misure di salvataggio. Gli aiuti di stato tedeschi. L'istituto di credito ha quindi beneficiato di una ricapitalizzazione di 3 miliardi di euro mediante emissione di azioni della HSH Nordbank (integralmente sottoscritte dal suo azionista di maggioranza, la HSH Finanzfonds, istituto pubblico), di una garanzia di rischio di 10 miliardi di euro concessa dai Länder di Amburgo e dello Schleswig-Holstein e di una garanzia di liquidità di 17 miliardi di euro, concessa dal fondo speciale tedesco per la stabilizzazione dei mercati finanziari. Con decisione del 20 settembre 2011, la Commissione ha ritenuto che tali misure, pur costituendo degli aiuti di Stato, fossero compatibili col mercato interno, con riserva del rispetto da parte della Germania di alcuni impegni e condizioni. Il provvedimento italiano. Abbastanza per far infuriare Patuelli proprio perché l'operazione varata ieri dal governo italiano non ricorre "a soldi pubblici o obbligazioni e depositi", che, invece, sarebbero coinvolti dal 1° gennaio prossimo con il pieno dispiegamento della direttiva Ue sul 'bail-in', il salvataggio dall'interno delle banche. Nel caso di Banca Marche, Etruria, CariChieti e Carife a subire le perdite sono gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati, con l'azzeramento del capitale eroso dalle perdite di bilancio e dalla svalutazione delle sofferenze (nella bad bank ne confluiranno 8,5 miliardi, ma svalutate fino a 1,5 miliardi): circa 700 milioni. La restante liquidità, invece, arriva proprio dal sistema bancario e solo in minima parte in forma di aiuti di Stato. La delusione. "Il fastidio che provo - conclude Patuelli - è che il fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd, ndr) composto da tutte banche private fin dal luglio scorso aveva predisposto delibere e atti conseguenti per questi salvataggi e con minor oneri". Tuttavia, "i bisbigli, e mai obiezioni giuridiche scritte su carta, di burocrazie Ue hanno rallentato questi procedimenti, senza mai presentare un diniego che sarebbe stato giuridicamente impugnabile. Hanno così costretto le istituzioni della Repubblica e, quindi, il Governo e la Banca d'Italia a compiere l'intervento che era divenuto urgente e doveroso, ma la cui responsabilità a monte è degli uffici della Commissione europea, che hanno preferito quello più costoso e tardivo agli altri più anticipati e meno costosi".
Forzista italiano
Messaggio 11884 del 27.11.2015, 20:33
Provenienza: da Camminando
“TORNACONTO ELETTORALE?" Cari amici penta stellati non era necessario essere in consiglio regionale per far sentire la vostra voce di protesta sui problemi della sanità elbana un anno fa, molti lo hanno fatto, Ferrari compreso. Uscire oggi con questa iniziativa puzza molto di tornaconto elettorale ma è bene che sappiate che sull’isola per voi sarà molto difficile!
per Tutti
Messaggio 11883 del 27.11.2015, 20:21
Continua la "querellle sanitaria" tra Ferrari e M5S Scritto da Area Comunicazione M5S - Regione Toscana Venerdì, 27 Novembre 2015 13:30 Firenze 27 novembre 2015. Andrea Quartini e Enrico Cantone, consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle firmatari della mozione sul mantenimento di Portoferraio quale ospedale di base, rispondono alla lettera di Mario Ferrari, Sindaco di Portoferraio, pubblicata su Elbareport.it “Leggiamo con stupore la lettera di Ferrari pubblicata su Elbareport. In premessa ci preme precisare al Sindaco di Portoferraio che era difficile per noi intervenire sulla questione dell’Ospedale elbano 12 mesi fa – segnalano Quartini e Cantone - visto che siamo in Regione da luglio 2015. Dispiace poi leggere ancora questa vecchia politica che antepone riflessioni elettorali al bene dei cittadini. Il nostro intervento nasce infatti dalla volontà di risolvere un problema – proseguono i consiglieri M5S - e se siamo dovuti intervenire noi è perché i sindaci si sono impegnati poco affinché il loro ospedale non venisse derubricato. Se davvero Ferrari tenesse ai cittadini elbani dovrebbe apprezzare questo impegno per l’isola e l’arcipelago di alcuni consiglieri regionali, se poi questi sono del Movimento 5 Stelle gli dà così fastidio? La vita politica è fatta di priorità e nella lettera di Ferrari si sente molto più la paura di perdere voti che la voglia di raggiungere l’obiettivo di un servizio sanitario efficace per l’arcipelago toscano. Infatti sull’unica contestazione di merito che leggo lo invitiamo a studiarsi la differenza tra un ricorso amministrativo e una mozione, e tra il loro ricorso e la nostra mozione. Come ogni nostro atto è pubblica e la può leggere tramite il nostro sito web. Magari – concludono Quartini e Cantone - si accorgerà del lavoro di dettaglio realizzato che potrebbe ottenere un successo là dove finora altri, lui incluso, hanno fallito”. Area Comunicazione M5S - Regione Toscana
La Vs Europa....semina miseria
Messaggio 11882 del 27.11.2015, 19:52
GRECIA:il dramma dell'austerità:PROSTITUTE per un panino Una prestazione sessuale da mezz'ora può costare solo 2 euro Gli alti e bassi della politica italiana prima, e i venti internazionali di terrorismo e guerra poi, hanno messo in socondo piano la crisi greca, che solo qualche settimana fa occupava le cronache di tutti i media europei. Ma se Atene non è più sulle prime pagine, il percorso ‘lacrime e sangue‘ imposto dalla ex trojka continua, con testimonianze spesso drammatiche. E’ il caso della prostituzione, che nella penisola ellenica trova oggi il maggior numero di “impiegate” d’Europa con oltre 17.000 prostitute attive. I Paesi dell’Est, un tempo in testa a questo tipo di classifiche, sono stati spodestati. Lo studio pubblicato dal britannico ‘The Indipendent’, peraltro, ha evidenziato come le prestazioni sessuali in Grecia abbiano ormai raggiunto un costo risibile. “Molte donne vendono il proprio corpo per un sandwich – dice il sociologo dell’Università di Atene Gregory Laxos – semplicemente perchè sono affamate. Altre per procurarsi droga, altre ancora semplicemente per pagare le bollette. Prima della crisi, il ‘rate’ minimo per una prestazione sessuale era di circa 50 euro, ora siamo scesi a poco più di due euro. E non si tratta di straniere, perchè lo studio ha accertato che circa l’80% delle prostitute sono di nazionalità greca”.
per Tutti
Messaggio 11881 del 26.11.2015, 14:24
Provenienza: E io pago!!!!!!!!
#SalvaBanche: i profitti ai banchieri, le perdite ai cittadini Domenica scorsa il governo ha approvato il cosiddetto decreto "salva-banche": 3,6 miliardi di euro messi a disposizione da Intesa Sanpaolo, UniCredit e Ubi, per salvare quattro istituti del centro Italia, Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio (quella del papà del ministro Boschi), Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara. Il blog ha intervistato Elio Lannutti, presidente e fondatore di Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Postali e Assicurativi). "La bad bank, la banca cattiva, dovrebbe farsi carico di mettere in un veicolo tutte le perdite delle banche, le cosiddette sofferenze bancarie che sono circa 200 miliardi di euro frutto, da una parte della crisi economica iniziata nel 2007, e dall’altra dagli incauti affidamenti dati a amici e compari dei banchieri. Le sofferenze bancarie negli ultimi 3 anni sono state vendute al 10%, ossia se io banca mi voglio liberare delle sofferenze, chiamo una società di recupero credito e le vendo a 10, e se recuperano di più è tutto vantaggio della società che mi ha acquistato questi crediti. Con la garanzia statale della Sace e in ultimo della Cassa depositi e prestiti che gestisce il risparmio postale, queste sofferenze balzano al 30/40% di valore. Quindi i profitti delle banche come dividendi sono privati e vanno alle fondazioni bancarie - voglio ricordare che Intesa San Paolo, Unicredit e altre banche daranno dividendi per 2,8/3 miliardi di Euro - e le perdite vengono addossate al pubblico. Questa è una vergogna. Com'è una vergogna quella del bail-in. Cos’è? Dal primo gennaio 2016 se le banche fanno il dissesto - come la banca del papà della Signora Boschi, la Popolale dell’Etruria e del Lazio, la Banca delle Marche dove si pagava un pizzo del 5% per avere il mutuo in contanti, oppure la Cari Ferrari, oppure la Cassa di Risparmio di Chieti - pagheremo noi, pagheranno gli azionisti (anche se sono stati tagliati fuori dai patti di sindacato, dalla gestione delle banche) gli obbligazionisti e i correntisti il cui deposito è superiore a 100 mila Euro. Ma per quale ragione chi dovrebbe vigilare, come la Banca d’Italia o la Banca Centrale Europea, non pagano mai il conto? Se un ladro ruba, le forze di polizia dovrebbero impedire lo scippo e la rapina e devono pagare, se fanno da palo. In questo caso abbiamo avuto anche gli altri dissesti, come la Banca popolare di Vicenza, e dovremo pagare noi ossia gli azionisti, gli obbligazionisti e i depositanti. Queste cose non vanno bene. Bisogna impedire che l’oligarchia europea, la Troika, la Bce, quel mostro giuridico di Mario Draghi, addossino ai popoli i crac e i dissesti da loro provocati. La sovranità dovrebbe appartenere al popolo e noi abbiamo ancora un articolo, che è l’articolo che è l’Art. 47 della Costituzione, che tutela il risparmio. Non è ancora stato abrogato. Ci dobbiamo difendere e confidiamo molto nel MoVimento 5 Stelle, l’unica e l’ultima speranza di un Paese divorato da corruzione e da illegalità, l’unica speranza per andare al governo con una classe dirigente di portavoce alla Camera e al Senato di gente straordinaria, umile, preparata anche a governare e pronta da fare uscire questo paese dalla corruzione e dall’illegalità, soprattutto quella delle banche e dalla Banca d’Italia." Elio Lannuti
per Tutti
Messaggio 11880 del 26.11.2015, 10:29
Che Governo!!!!!!Sempre dalla forte dei forti...... Stabilità, i fondi per lo sviluppo delle imprese? Il 73% (2,7 miliardi) finisce all’industria bellica I 3/4 del budget del Mise per il rilancio delle aziende vanno a Finmeccanica e ai costruttori di armamenti In tutto 112 società con 50mila occupati, quando le Pmi contano 134mila ditte e 3,9 milioni di lavoratori Per il 2016 il Ministero per lo Sviluppo Economico ha un budget totale di 4,3 miliardi, di cui 3,76 miliardi destinati alla competitività e allo sviluppo delle imprese: di questi, 2,75 miliardi vanno a Finmeccanica, Fincantieri, Iveco-OtoMelara e alle altre aziende dell’industria bellica. Anche se il comparto si compone di 112 aziende, 50mila occupati e 13,3 miliardi di fatturato, a fronte delle Pmi, che contano (al netto di quelle con meno di 10 dipendenti) 134 mila aziende con 3,9 milioni di occupati e 838 miliardi di fatturato.
Matteo Renzi
Messaggio 11879 del 25.11.2015, 13:00
Provenienza: Scontrini.
La Corte dei Conti della Toscana ha archiviato l'inchiesta sulle spese del Comune di Firenze negli anni in cui era sindaco Matteo Renzi. La Procura della Corte dei Conti ha esaminato gli scontrini delle spese sostenute dall'allora sindaco. L'archiviazione è stata notificata agli uffici del Comune di Firenze. Dopo che il Fatto Quotidiano aveva riportato la testimonianza di un ristoratore fiorentino da cui il premier avrebbe pranzato spesso facendo fatturare al Comune di Firenze, almeno secondo quanto dichiarato dallo stesso, il presidente del Consiglio rispose direttamente al quotidiano via sms, respingendo al mittente tutte le accuse. "Io ho messo online tutte le spese, per primo in Italia. E tutte le volte che ho mangiato con mia moglie (che poi saranno stati tre o quattro pranzi quando lei insegnava in città). perché lui voleva offrirmeli e io proprio per questo insistevo per pagarli. Io certe cose non le faccio. E comunque ci sono le ricevute del Comune e le mie personali. Mai fatto tavolate con moglie e amici. Quando era con mia moglie, ero con lei. Tra l'altro, il pranzo che viene citato era nel 2006 quando non ero neanche in Comune. A questo punto faccio fare una nota a Filippo Sensi".
Banche
Messaggio 11878 del 25.11.2015, 12:54
Provenienza: Nazionalizzazione
Tu Stato nazionalizzi le banche, ti porti i crediti dei correntisti in casa e paghi i debiti con il debito pubblico. Bravo bis... la soluzione indolore per lo Stato doveva essere lasciarle fallire e non ... nazionalizzare.
Islanda
Messaggio 11877 del 25.11.2015, 12:47
Provenienza: 300 mila abitanti...
Nell’estate del 2008 viene dichiarato il fallimento delle tre banche del paese, l’Islanda si ritrova a picco con un debito estero di 50 miliardi di euro (per l’80% rappresentato dal debito delle banche) a fronte di un Pil di 8,5 miliardi! La moneta nazionale subisce una pesante svalutazione sino al -35% rispetto all’euro e l’ inflazione sale al 14%. Intanto, più di mezzo milione di correntisti esteri si ritrovano con il conto congelato. A questo punto il governo islandese non ha altra scelta che nazionalizzare le banche fallite e affidarsi al Fondo Monetario Internazionale. L’Islanda accetta il finanziamento di 2,1 miliardi di prestito secco dal FMI a cui si aggiungono 5 miliardi dagli istituti centrali della banca scandinava e dalla banca del Giappone e accetta anche le condizioni imposte dal Fondo e dettate dal programma di ristrutturazione dell’economia interna. Contemporaneamente i paesi dell’Ue, in primis Inghilterra e Olanda, risarciscono i propri risparmiatori (correntisti di Icesave) convinti poi di potersi rifare sul “colpevole”, la banca islandese, che però adesso è nuovamente di proprietà dello Stato. In parole povere, il debito delle banche contratto da ricchi imprenditori del credito, dopo la “nazionalizzazione obbligata” diventa debito pubblico dell’Islanda e si aggiunge a quello con il FMI.
Per Mister BIN
Messaggio 11876 del 25.11.2015, 12:42
Ma questo la sapevi????Non sono Banche nazionalizzate..... 25 nov 2015 11:30 MEJO DI MONTI! – RENZI INFILA IL DECRETO SALVA-POPOLARI (E SALVA BOSCHI SENIOR) NELLA LEGGE DI STABILITÀ – VISTO CHE CI SONO 100 MILA OBBLIGAZIONISTI CHE LA PRENDONO NELLA GIACCA, IL PREMIER CAZZARO BLINDA LA LEGGINA CON IL VOTO DI FIDUCIA E PREVIENE L’OSTRUZIONISMO DI LEGA E GRILLINI
PER BIN
Messaggio 11875 del 25.11.2015, 11:37
Le BIN(banche di interesse nazionale) nacquero nel 1936 in Italia con la promulgazione della cosiddetta legge bancaria che riformava il sistema creditizio. La legge mirava all'attuazione di quel processo che il capo del governo Mussolini aveva definito autarchia nel rivoluzionare l'esercizio del credito qualificato come funzione di "interesse pubblico" e del sistema bancario come "difesa del risparmio". Pertanto con la suddetta legge si sottopongono entrambe le attività alla disciplina del diritto pubblico. Le banche che furono trasformate da questa legge in banche di interesse nazionale furono la Banca Commerciale Italiana, il Credito Italiano e il Banco di Roma: la fisionomia di questi istituti era così quella di banche di credito ordinario che non potevano tuttavia fare più prestiti all'industria né essere proprietarie di valori industriali. Questo modificava il precedente status di tali Istituti, precedentemente banche miste, e quindi con possibilità di compiere operazioni di diversa durata temporale (breve o lungo termine). Ti informo che in ISLANDA sono state da poco nazionalizzate alcune banche.....e non c'è alcun ...regime fascista....
PD CIRCOLO E.BERLINGUER
Messaggio 11874 del 25.11.2015, 11:36
Provenienza: Rio Elba
PD CIRCOLO DI RIO ELBA OGGI AL TEATRO G. GARIBALDI DI RIP ELBA INCONTRO PUBBLICO CON I CITTADINI DI RIO PER DISCUTETE I PROBLEMI DEL PAESE E L'ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA. PARTECIPATE, L'INCONTRO É APERTO A TUTTI, QUALSIVOGLIA SIA L'ORIENTAMENTO POLITICO O ELETTORALE, A TUTTI COLORO CHE ABBIANO A CUORE GLI INTETESSI GENERALI DEL PAESE, DEL TERRITORIO E DEL COMUNE CHE LO GOVERNA E LO RAPPRESENTA. VI ASPETTIAMO.
Per Tutti
Messaggio 11873 del 25.11.2015, 11:32
A PROPOSITO DI SCONTRINI...... 24 nov 2015 18:44 CRUCIANI A ‘’LA ZANZARA’’: “PERCHÉ IERI SERA NON È ANDATO IN ONDA IL SERVIZIO DELLE IENE SUGLI SCONTRINI DI RENZI? E’ INTERVENUTA UNA MANINA DALL’ALTO O L’UFFICIO LEGALE MEDIASET HA BLOCCATO TUTTO PER FARE ULTERIORI VERIFICHE?" Nel servizio si parlava di una cena familiare di Renzi al ristorante da Lino interamente rimborsata dalla Provincia, con tanto di fattura - Sul sito Facebook del programma era uscita persino un’anteprima di trenta secondi in cui si annunciavano nuove rivelazioni imbarazzanti per il premier...
In ricordo di George Best
Messaggio 11872 del 25.11.2015, 10:51
George Best, 10 anni fa la morte di un mito tra genio e follia “Non so se è meglio segnare al Liverpool o andare a letto con Miss Mondo, meno male che io non ho dovuto scegliere George Best, Londra, 25 novembre 2015 - "Ho speso molti soldi, per alcool, donne e macchine veloci. Il resto l'ho sperperato". Unico. Gerge Best è tale nella storia del calcio mondiale. Dieci anni fa esatti, a soli 59 anni,venne a mancare per una infezione epatica, uno dei campioni più amati e folli dello sport. Autore di imprese epiche sul campo e anche fuori. Tra le tante frasi celebri anche: “Non so se è meglio segnare al Liverpool o andare a letto con Miss Mondo, men omale che io non ho dovuto scegliere”. Nei fatti un giocatore incredibile, dal talento sopraffino, per alcuni più dotato di tutti. Di certo esaltante: e comunque pallone d'oro, vincitore della Coppa dei Campioni del 1968 e capocannoniere della Premier: tutto a soli 22 anni. Una carriera di alti e bassi, gli eterni problemi di alcolismo. Di un personaggio unico, destinato a rimanere celeberrimo, ben oltre le sue vittorie. "Ho sempre voluto essere il migliore in tutto: in campo il più forte, al bar quello che beveva di più" purtroppo rende bene il concetto. Uno dei miti dello sport, emozionante come pochissimi altri. Chiudiamo con questa. "Era il 1976, si giocava Irlanda del Nord - Olanda. Giocavo contro Johan Cruyff, uno dei più forti di tutti i tempi. Al 5° minuto prendo la palla, salto un uomo, ne salto un altro, ma non punto la porta, punto il centro del campo: punto Cruyff. Gli arrivo davanti gli faccio una finta di corpo e poi un tunnel, poi calcio via il pallone, lui si gira e io gli dico: 'Tu sei il più forte di tutti ma solo perchè io non ho tempo'"
x M5S bis
Messaggio 11871 del 24.11.2015, 19:13
Provenienza: L'Espresso
Che fine hanno fatto gli scontrini a 5 stelle? Solo 38 parlamentari M5S su 127 sono in regola con la rendicontazione online. La maggior parte dei parlamentari tra cui Fico e Di Maio, non aggiornano la loro posizione da mesi. In molti spendono tutti i soldi a disposizione, da 7 ai 10 mila euro al mese. Fino pochi mesi fa il ritardo nell'aggiornamento delle note spesa poteva costare l'espulsione. Oggi, solo 38 parlamentari 5 stelle su 127 sono in regola con la rendicontazione. Almeno secondo i dati presenti sul sito tirendiconto.it , la piattaforma online su cui gli eletti sono tenuti - per regolamento interno - a riportare i dettagli dei “costi” di mandato e restituire le eventuali eccedenze. La maggior parte dei parlamentari, 61, non aggiorna la propria posizione da maggio. Tra loro anche due big membri del “direttorio”: il vice presidente della Camera Luigi Di Maio e il presidente della Commissione vigilanza Rai Roberto Fico. Un po' più fresca, invece, è la scheda della deputata Carla Ruocco, che ha presentato le fatture fino al mese di luglio. Gli unici puntuali tra i “dirigenti” sono Alessandro Di Battista e Carlo Sibilia, che hanno rendicontato fino a settembre (è il mese più recente consultabile sul sito). Tutti gli altri parlamentari aggiornano in ordine sparso: tre sono fermi addirittura a febbraio, cinque a marzo (tra cui Nicola Morra, Michele Giarrusso e Serenella Fucksia), tre a giugno, cinque a luglio e dodici ad agosto. E se parte dell'indennità viene puntualmente versata nel fondo di garanzia per il microcredito (quasi 2mila euro a testa), sulla diaria e sugli altri rimborsi si può chiudere un occhio. Sono in molti a spendere quasi tutti i soldi messi a loro disposizione dalle Camere, più o meno dai 7 ai 10 mila euro al mese cadauno. Ma come viene investito il denaro che ogni mese arriva nelle tasche dei cittadini eletti? Abbiamo preso in esame le ultime rendicontazioni per ogni parlamentare del Movimento 5 stelle. Un tetto confortevole Una delle voci di spesa più importanti, ovviamente, è quella per la casa. Un affitto a Roma, si sa, costa molto, soprattutto se vuoi alloggiare vicino al Parlamento. I rappresentanti 5 stelle spendono in media 1.500 euro a testa. Una cifra che tiene conto dello stile austero di Luigi Di Maio, che per alloggio più utenze ha pagato 706 euro a maggio, ma anche dell'approccio meno sobrio di alcuni suoi colleghi. Sono 22, infatti, i rappresentanti grillini che sborsano (ma i soldi sono dei contribuenti) più di 2mila euro al mese per un tetto nella Capitale. Tra questi, l'onorevole Marta Grande (2.271 euro, dato di maggio) e il senatore Nicola Morra (2.155 euro, dato di marzo). I più spendaccioni sono: il piemontese Carlo Martelli, che a giugno ha rendicontato 2.527 euro e il sardo Roberto Cotti, 2.448 euro sempre a giugno. Cifre che generalmente comprendono sia il canone mensile che il costo per le utenze e le pulizie. Gli affamati Ma uno dei dati più interessanti riguarda il cibo. Il vitto, infatti, è rimborsato dal Parlamento e anche sotto questa voce di spesa si registrano atteggiamenti diversi a seconda dell'eletto. C'è chi dichiara 30 euro di spesa al mese e chi invece si abbuffa a dismisura. Il più ingordo di tutti è il deputato campano Salvatore Micillo, che a maggio è riuscito a spendere ben 2.937 euro. E non sotto la voce “pranzi istituzionali” o “cene di rappresentanza”, ma sotto quella “alimentari”. Praticamente i cittadini italiani hanno pagato la spesa al supermercato dell'onorevole. Per molto meno, a Roma, il partito di Grillo ha chiesto le dimissioni dell'ex sindaco Ignazio Marino. Al secondo posto di questa speciale classifica si piazza il pugliese Francesco Cariello (1.566 euro a maggio) che li ha spesi quasi tutti per “pranzo/cena/bar”. Ma tra i migliori classificati, a sorpresa si piazzano tre volti molto noti del Movimento: la senatrice Serenella Fucksia (1.120 euro a marzo), il capogruppo alla Camera Federico D'Incà (1.013 a settembre) e il suo senatore Michele Giarrusso (994 euro sempre a marzo). In tutto, sono una quindicina i parlamentari in grado di spendere più di 900 euro al mese solo per mangiare. Consulenze varie e “altre spese” Poi c'è il capitolo dei soldi destinati a consulenze di varia natura e alle nebulosissime “altre spese”. Per quest'ultima voce non è presente alcuna giustificazione ulteriore, quindi non è dato sapere di che si tratti. Ma almeno sappiamo chi si è guadagnato la pole position assoluta in questa gara: il vice presidente della Commissione parlamentare antimafia Luigi Gaetti. Ad agosto, il senatore mantovano ha pagato 3mila euro per “consulenze varie” e 2mila per “altre spese”, 5mila euro in un sol colpo senza specificazioni aggiuntive. Secondo classificato, il capogruppo della Commissione Industria al Senato Gianni Girotto, che a luglio ha speso 3.947 euro, di cui 2.420 in non meglio precisate “consulenze varie”. Dietro di lui, ma solo di un passo, si piazza il deputato lombardo Alberto Zolezzi: 2.474 euro di “consulenze varie” e 1.046 euro di “altre spese” a luglio (a giugno per le stesse voci aveva speso rispettivamente 2.767 e 1.033 euro). Per i posti erano arrivati i curricula di 20mila candidati che speravano in una selezione sul merito. Ma la senatrice del Movimento 5 Stelle si auto assolve: "Molti di noi hanno scelto amici o attivisti con legami pregressi" Anche Barbara Lezzi, salita agli onori delle cronache per aver assunto come portaborse la figlia del compagno, si è guadagnata un buon piazzamento coi suoi 3.250 euro spesi a maggio soprattutto per consulenze di natura legale. E tra coloro che hanno investito cifre importanti spuntano anche Roberta Lombardi (1.352 euro per consulenze informatiche ad agosto), Alessandro Di Battista (1.575 per consulenze legali settembre) e Carlo Sibilia (1.658 “consulenze varie” a settembre). Almeno 22 parlamentari hanno speso più di mille euro. Eletti in Movimento Taxi, treni, aerei, rimborsi chilometrici. Gli spostamenti dei parlamentari gravano ovviamente sul bilancio dello Stato. Come, del resto, tutte le attività che organizzano su territori di provenienza. E i portavoce 5 stelle stanno molto in giro. Roberto Fico, ad esempio, ha ricevuto rimborsi per 3.104 euro rendicontati alla voce “spese logistiche per partecipazione ad eventi”. Attivissimi sui territori anche Carla Ruocco, che ha speso 2.374 euro a luglio per “missioni non ufficiali” e il senatore Sergio Puglia, 2.637 euro a maggio soprattutto per “stampa di materiale informativo”. Poi c'è chi prende spesso il taxi, come Nunzia Catalfo, che a marzo ha rendicontato 819 euro, e chi chiede i rimborsi chilometrici come Marco Brugnerotto (926 euro a settembre). Luigi Di Maio, quasi sempre francescano, nel mese di maggio per i trasporti ha speso 1.280 euro, tra taxi, carburante, noleggio auto, pedaggi e parcheggi. La fabbrica degli assistenti. Un ultimo sguardo lo merita il capitolo “collaboratori”. I parlamentari impiegano somme diverse per pagare i propri aiutanti. Si va dai mille ai 5mila euro, a seconda dei casi. Ma ci sono anche esempi eclatanti. Il primo gradino del podio spetta senza dubbio al deputato Paolo Romano che a maggio ha speso 8.329 euro. Poco più di quanto ha sborsato Silvia Benedetti che con i suoi 7.833 euro a febbraio si piazza al secondo posto. Sul terzo gradino, infine, sale l'ex capo gruppo alla Camera Alessio Villarosa che a maggio ha pagato 6.316 euro.
x M5S
Messaggio 11870 del 24.11.2015, 14:02
Provenienza: Tre Bin
Il M5S ha la memoria corta, non sa cosa vuol dire nazionalizzare?. Si ricorda cosa erano le tre BIN? Forse no, perche' la loro memoria va indietro solo fino al 2010.
PD CIRCOLO E.BERLINGUER
Messaggio 11869 del 24.11.2015, 13:44
Provenienza: Rio Elba
Il giorno di Mercoledì 25 novembre alle ore 15,30, presso il Teatro Comunale G. Garibaldi di Rio Nell'Elba si terrà un "INCONTRO PUBBLICO CON LA CITTADINANZA", promosso dal Circolo PD locale. Il tema dell'incontro saranno: le nostre proposte e l'attività dell'attuale amministrazione. Tutti i cittadini sono invitati. Circolo PD E. Berlinguer Rio Elba
Governo salva ancora le Banche
Messaggio 11868 del 24.11.2015, 13:32
Banche :il decreto che salva 4 banche,tra cui la B.P.dell'Etruria del babbo del Ministro Boschi "Il governo salva la banca del papà della Boschi (Banca Etruria, ndr), lo ha fatto di domenica, sperando che nessuno se ne accorgesse, che pochi ne parlassero. Il governo ha approvato il cosiddetto decreto "salva-banche": 3,6 miliardi di euro messi a disposizione da Intesa Sanpaolo, UniCredit e Ubi, per salvare quattro istituti del centro Italia, Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio (quella del papà del ministro Boschi), Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara. Il governo ha gestito nel modo peggiore la situazione, lasciando ai dirigenti dei quattro istituti piena libertà di utilizzare le risorse e il risparmio dei cittadini in modo scriteriato, favorendo i soliti amici degli amici, per poi decidere di scaricare tutto sugli azionisti e in parte pure sui contribuenti. E non è vero che, in questa operazione, non ci sono costi per lo Stato. La Commissaria europea per la Concorrenza Vestager ha citato l'utilizzo di fondi pubblici, seppur ridotti 'al minimo'. Mentre Intesa San Paolo racconta dell'impegno finanziario di Cassa depositi e prestiti in caso di incapienza del Fondo alla scadenza del finanziamento. Eppure il M5S la soluzione l’avrebbe: se dobbiamo comunque pagare noi, tanto vale nazionalizzare, separando attività speculative e commerciali. In questo modo si costringerebbero le banche a servire l'economia reale, famiglie e imprese: cioè, per una volta, a servire i cittadini italiani." Mattia Fantinati, M5S Camera
Bernacca
Messaggio 11867 del 24.11.2015, 13:14
Provenienza: Stazione metereologica di Rio
Un po’ di tempo fa dai movimenti meteorologici avevo previsto in arrivo una grossa perturbazione. Ci siamo! A breve le condizioni climatiche cambieranno……. piogge di forte intensità, vento, mareggiate e abbassamento repentino della temperatura che CI FARÀ RIMANERE DI GHIACCIO!!!!!!!
Che Governo!!!Che Governanti!!!!!!!!!!!
Messaggio 11866 del 24.11.2015, 10:35
‘Manuali per Jihad’, Alfano espelle 4 nordafricani Erano liberi grazie a riforma custodia cautelare Bologna, 4 uomini marocchini erano indagati per addestramento ad azioni con finalità di terrorismo PM AVEVA CHIESTO ARRESTI, GIP AVEVA NEGATI ANCHE PER EFFETTO DEL TESTO VOLUTO DA GOVERNO.
x PD
Messaggio 11865 del 22.11.2015, 23:22
Provenienza: Rio
Neanche in precampagna elettorale avete provato a fare un incontro pubblico al teatro per provare a sondare l'umore della popolazione Riese. Avete arrangiato una lista di persone(valide e coraggiose) e avete seguito una linea guida (o copione) di partito, senza mettere il capo fuori dalla sezione. E ora dopo quasi 2 anni venite a proporre ai Riesi un incontro pubblico. Siete al caffè ma non preoccupatevi..tra poco leggendo il menù/blog qualcuno servirà il dolce. P.S. gli incontri con la popolazione solitamente a Rio si fanno (e/o risultano migliori) la sera, specialmente a teatro.
Einstein
Messaggio 11864 del 22.11.2015, 14:56
Provenienza: Rio
O qui c’è da fassi il ciuffo come i turchi!!!!!!!!!!!!!! Ora lo zio Pino vuole fare un incontro pubblico per discutere dei problemi del paese, per capire quali sono le priorità del paese ed eventualmente fare nuove proposte! Ma guardate un po’ com’è attento! Secondo me lui è rimasto indietro, forse si crede di essere sempre in campagna elettorale! Non ha capito……….gli amministratori attuali non hanno bisogno di farsi suggerire quali sono le priorità e i problemi del paese, NE SONO AL CORRENTE!!!!!!!!!! Lo zio e l’allegra compagnia tutta che fanno si aggrappano agli specchi? Che fanno usano la tecnica della serie “la miglior difesa è l’attacco”? Non ci siamo!!!!!!!!!!!!
Claudio de Santi
Messaggio 11863 del 22.11.2015, 11:36
Provenienza: Firenze
In risposta a Dante Schezzini: la "svolta epocale" è esagerata. Il fatto che i Sindaci avevano richiesto una legislazione speciale dell'ospedale elbano che ha bisogno di "diverse" attenzioni rispetto alla normalità del continente è comunque stato ottenuto ed è un buon punto di partenza. Adesso bisogna vigilare perché i servizi siano garantiti nel migliore dei modi. Questo in sintesi.
X messaggio 11859
Messaggio 11862 del 22.11.2015, 02:21
Risponderti sarebbe come mettersi a un livello Di bassezza che non mi appartiene Ma a parte il mio T9 un po capriccioso il messaggio Del moi post e chiaro Salutii
chiassoni bruno Send an email to chiassoni bruno.
Messaggio 11861 del 22.11.2015, 00:02
Provenienza: La Ginestra
Per Mercurio Caro Mercurio spiegati meglio, perché il tuo messaggio sembra essere scritto da uno del Burundi (con tutto il rispetto per quella popolazione) e un c'ho capito nulla, quindi non posso soddisfare la tua curiosità. Bruno
x De Santi
Messaggio 11860 del 21.11.2015, 19:06
Provenienza: Dante Schezzini
Leggo su TeNew questa dichiarazione: Lambardi: "Sulla sanità siamo vicini a svolta epocale. Grazie ad Anselmi e Saccardi per aver mantenuto gli impegni, ora speriamo che venga riconosciuta l'insularità". Visto che Lei e' cosi' disponibile nelle risposte, mi porebbe cortesemente spiegare cosa sia questa "svolta epocale"? a cosa corrisponderebbe? Grazie
X mercurio
Messaggio 11859 del 21.11.2015, 16:20
Provenienza: Rio
Mercurio ma cosa ti sei fumato, nemmeno un briaco avrebbe scritto un post del genere.
Mercurio Mercurio's Website
Messaggio 11858 del 21.11.2015, 14:34
Mi Chievo come tanto gia hanno fatto il perche quello che Resta Del PD non voglia ammettere le cause Della disfatta Bruno te da persona intelligente e patata Pensacola davvero che la lista Guida ta da zio Pino vinceva ? Forse non lo dirai mai ma.... Lo sapevi La gente era Stanca e poi là composizione Della lista Bagnaia.... E stato il capolavoro Del totano E inutile che ci giriamo intorno... Questo Sindaco forse sta pagando un po Di Come si puo dire .... Ma ci voleva un basta Ma là strada e ancora lunga non e un Bellissimo Momento per il passe infatti anche il Prete e andato via.... Chissa ??? Una coïncidenza???? A presto Blog
da Comune di Rio nell'Elba
Messaggio 11857 del 21.11.2015, 11:54
Provenienza: Rio nell'Elba
Alla Biblioteca comunale di Rio nell'Elba sono in preparazione tante attività e, in particolare, oggi vi segnaliamo un bellissimo laboratorio creativo gratuito per bambini dai 6 ai 12 anni per realizzare delle decorazioni di #Natale! Il 21 Dicembre poi ci sarà sorteggio e premiazione! Info e iscrizioni: Biblioteca comunale di Rio nell'Elba, lundì 15.00-19.00, martedì e giovedì 10.00-19.00, venerdì 10.00-13.00 tel. 0565 939364, Ufficio Anagrafe/URP Comune di Rio nell'Elba dal lunedì al venerdì ore 11.00-13.00. http:// https://www.facebook.com/ComuneRionellElba/photos/a.381123588588339.94262.381096825257682/1079697385397619/?type=3&theater
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