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Autore Messaggio
ABC
Messaggio 12034 del 28.12.2015, 16:36
amministrare
/am•mi•ni•strà•re/ transitivo
1. Riferito a enti, attività o beni, curarne l'andamento in modo da garantirne l'efficienza e il rendimento; gestire.
amministrazióne s. f. [dal lat. administratio -onis, der. di administrare «amministrare»]. –
1. a. Atto e ufficio di chi amministra; in senso generico: l’a. dello stato, di un comune; a. di un collegio; a. della giustizia; a. dei sacramenti (anche col sign. di somministrazione). Più specificamente, attività diretta alla gestione di un patrimonio, di un bene o complesso di beni, generalmente altrui e nell’interesse del titolare, sia esso persona fisica oppure giuridica (ma anche di beni proprî), allo scopo di conservarli nello stato e valore attuali impedendone il deterioramento, e di mantenere o incrementarne la capacità produttiva

Ogni tanto sembra necessario ritornare su argomenti già trattati. Uno prova a fare chiarezza, poi c'è sempre qualcuno che lancia i fumogeni.
Come noto la mia professione è quella di consulente, consulente senior, qualifica che qualcuno lo voglia o meno ritengo di avere e non perché me la sia comprata in qualche università del sud Italia o Est Europa, o esercitata per conoscenze politiche in piccoli comuni come forse per qualcuno è successo anche a Rio Nell'Elba, ma come recita il vocabolario, perché "ha maturato nel corso degli anni una significativa esperienza sui temi di sua specializzazione ed intervento".
Consulente di Analisi del Valore (UNI EN 12973:2003) e Analisi degli Investimenti.
Tecniche richiamate dall'AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici) in "Analisi delle tecniche di valutazione per la scelta del modello di realizzazione dell’intervento: il metodo del Public Sector Comparator e l’analisi del valore"
La stessa AVCP che ha mosso importanti rilievi alle precedenti amministrazioni su Bagnaia e Nisporto.
Cito quale consulente anche il dott. Luca Eller Vainicher laureato in scienze politiche - indirizzo politico economico, masters di specializzazione alla Bocconi, ed in altre Università, Dirigente del settore amministrativo in comuni di circa 200.000 abitanti, Revisore contabile, ecc. che con il suo prezioso contributo ha un po' dipanato i garbugli comunali di questi ultimi 15 anni.
Dunque,
è pur vero che la terza fase di un'attività di Analisi del Valore si chiama "Informazione" intendendo con questo la "definizione delle fonti; raccolta delle informazioni; analisi delle informazioni".
Attività questa preliminare per valutare le criticità e trovare soluzioni alle stesse.
E' fondamentalmente sbagliato, insistere a definirla attività investigativa, come dice il PD e Sel.
Questo per dire anche che il noto fascista Tom Ponzi non c'azzecca una beata [email protected]
Tutto ciò premesso, concludo più tera tera, dicendo che se 'un sai se e quanti lilleri hai nel borsello, è meglio che tu non solo 'un vada in negozio, ma che nemmanco prepari il biglietto de la spesa.
Ivano
x Crittadino (minorenne)
Messaggio 12033 del 28.12.2015, 13:15
Provenienza: Rio
Quando sarai più grande capirai che non puoi andare da nessuna parte se non sai da dove vieni. E' tanto vero quanto elementare. Cosa cavolo vai a votare o chi? Se tu hai già separato i buoni dai cattivi, i capaci dagli incapaci, gli onesti dagli eventuali disonesti, dicci come hai fatto e con quali prove documentali. Se non sei in grado, ma la cosa ti interessa, datti da fare, spingi perchè si faccia chiarezza come fanno coloro che vogliono sapere, vale a dire i cittadini. Quando si studia la storia, non si saltano i capitoli per far prima a vedere come va a finire e pretendere di aver capito tutto. Dedica un po più di tempo a studiare sui documenti, magari imparando a saperli cercare ed a capirli da solo, senza che te li 'raccontino'. Poi cri-cri-cri-cri-critica pure, vedrai che la musica migliora! Riese
x riese
Messaggio 12032 del 28.12.2015, 09:41
Provenienza: cittadino
non ho dato il voto al desanti per fare chiarezza ma per amministrare il nostro paese sperando nell'incremento del turismo, del lavoro e speranza per i giovani dell'abbellimento del paese insomma un amministrazione efficente e produttiva nel presente e nel futuro qui si sta perdendo tempo con il passato abbiamo eletto un sindaco non un magistrato quindi si e' perso il concetto per cui si è stati eletti
Da Elbareport
Messaggio 12031 del 28.12.2015, 09:36
Riprendiamo da Elbareport la risposta di Danilo Alessi
"Il link ai citati documenti è in seguente:
http://www.comune.rionellelba.li.it/index.php?view=cmsdoc&id=182&option=com_cmsdoc&Itemid=9030&lang=it

Ma poche ore dopo De Santi anche il suo predecessore Danilo Alessi ha, a sua volta, inviato una "puntualizzazione" sugli stessi argomenti il cui testo integrale riportiamo qui di seguito:

Non è mia intenzione fare uno stucchevole ping pong mediatico con l’architetto De Santi, il quale pare sentirsi sempre più a suo agio nei panni dell’investigatore che in quello di Sindaco. Ad alcune mie prime precisazioni in riscontro alla inusitata violenza delle sue dichiarazioni pubbliche, si è ripetuta la solita litania dei finanziamenti scomparsi senza dire dove e perché, mentre per comodità polemica non si fa cenno ai vincoli imposti dal patto di stabilità che ha impedito negli ultimi anni la esecuzione di lavori, seppure coperti da finanziamenti, come è stato per il progetto di Bagnaia. In ogni caso, visto che non ne ho avuto risposta, il Sindaco si è accertato personalmente o mediante il nuovo revisore dei conti se alla giacenza di cassa della Tesoreria del Monte dei Paschi, così come si evince dalla determina n° 117 del 31/12/2014, risulta la somma di 871.481,16 euro destinati alla messa in sicurezza del fosso di Bagnaia?
Per quanto riguarda la regolarità dei bilanci approvati negli ultimi quindici anni ci si affida ad alcuni “esperti” dell’ultima ora squalificando le competenze e le professionalità di tutti coloro, dipendenti e non, che nel corso di quindici anni li hanno redatti, gestiti e approvati, compresa la Corte dei Conti.
Nel merito, comunque saremo in grado di esprimere meglio il nostro giudizio quando l’esimio architetto ci fornirà in cartaceo tutta la documentazione formalmente richiesta il 21/12 u.s., e non solo quella che furbescamente ritiene utile alla sua causa. Certo che non potrà passare sotto silenzio quanto è stato detto e scritto in merito al presunto occultamento di documenti d’ufficio, al rilascio di illegittime concessioni edilizie, all’uso improprio di finanziamenti pubblici, alle irregolarità compiute nella gestione dei progetti per la realizzazione di opere pubbliche, con particolare riferimento ai fossi di Bagnaia e di Nisporto.
Di tutto questo e anche di altro, l’architetto De Santi fa bene ad attivare il suo avvocato di Firenze per difendersi dall’eventuale sussistenza o meno del reato di diffamazione.
Danilo Alessi"
Il canto dei grilli
Messaggio 12030 del 28.12.2015, 07:30
Provenienza: Rio
Una volta i grilli cantaveno cri-cri-cri-cri-cri....., oggi canteno qua-quaraqqua-qua-quaraqqua-qua-quaraqqua. E datevi da fa,[email protected], invece di stà sempre a bocca aperta come i pesci pampani. Chioccio
x Cittadino
Messaggio 12029 del 27.12.2015, 19:55
Provenienza: Riese
Non pensi, o forse chi per te non pensa, che prima di parlare di nuove elezioni, si aspetti che sia fatta ufficialmente chiarezza su come sono andate e quindi di come stanno le cose? Un buon cittadino non può e non deve arrivare a delle conclusioni accontentandosi di supposizioni e discorsoni più o meno risentiti ed efficaci, ha il dovere di pretendere che le verità vengano fuori dai documenti ufficiali e dai risultati delle indagini altrettanto ufficiali che, se non ho capito male, devono ancora essere concluse. Perchè tutta questa fretta di chiudere bottega senza sapere come va a finire? Forse per te è tutto chiaro e 'non è successo niente', per me, solamente dai documenti resi noti ultimamente, veri a meno di prova contraria, si ha un quadro angosciante e squallido di una gravità tale da escludere con forza l'ipotesi di un colpo di spugna senza che sia fatta definitivamente chiarezza obiettiva e documentata. Augurandomi di non aspettare Godot,
Riese
Ivano
Messaggio 12028 del 27.12.2015, 19:38
Caro Dante,
Che dire, certo che la buona fede non basta. Di aziende fallite con amministratori in buone fede è pieno il mondo. Aggiungo ancora:
Da il "Che fare?" di Lenin
"L'inferno è lastricato di buone intenzioni,"
e aggiunge:
"e in questo caso le buone intenzioni non salvano ancora dal lasciarsi attrarre dalla " linea del minimo sforzo ", ..."
Ivano
Messaggio 12027 del 27.12.2015, 19:14
Per Cittadino.
Ma come, ora che qualcuno potrebbe avere il merito di aver fatto chiarezza, tu glielo vorresti scippare, riconsegnando il comune magari agli stessi rimbellettati che c'erano fino a 2 anni fa? E che meriti avrebbero avuto?
Elettori già con questa parte, penso siano contenti e che per loro vada bene così.
I grillini Riesi, con circa il 25% (almeno mi sembra), caro concittadino avrebbero dovuto rimboccarsi le maniche e fare quello a cui per tante volte li abbiamo chiamati. Controllare, scendere in campo, chiedere dati, insomma almeno rompere le balle come fanno dappertutto.
No, no, se De Santi ha avuto il merito, e il compito ingrato di mettere merda nel ventilatore che abbia la possibilità di far vedere dove si può arrivare.
Comunque, come mio costume, resto in attesa di proposte da discutere. Proposte concrete non di rielezioni, concrete, operative per andare avanti indipendentemente da chi c'è.
x cittadino
Messaggio 12026 del 27.12.2015, 18:53
Provenienza: Dante Schezzini
Vuoi ancora perdere tempo e .. soldi? L'acqua e' alla gola, bisogna agire subito!
x Ivano
Messaggio 12025 del 27.12.2015, 18:48
Provenienza: Dante Schezzini
Caro amico, quando si gestisce una azienda o nel nostro caso un ente pubblico, la "buona fede" non basta di fronte ad un disastro. La causa prima e' la incapacita di avvalersi di collaboratori fidati ed efficienti. Io sindaco, posso non intendermi di economia e finanza; la mia e' una guida politica. Ed evidente, altresi', che se ne deve comunque assumere tutte le conseguenze, di qualsiasi genere siano.
cittadino
Messaggio 12024 del 27.12.2015, 18:40
Provenienza: rio elba
noto con molto disappunto e dispiacere che la situazione attuale in paese è gravissima e non ci sono più le condizioni di amministrare il paese e chiedo per il bene del nostro paese le dimissioni di tutti i consiglieri di maggioranza compresi quelli di minoranza per ricominciare e magari subito a maggio con nuove elezioni e costruire con persone nuove per costruire da 0 con un gruppo nuovo un rapporto di fiducia che attualmente si è smarrito
Ivano
Messaggio 12023 del 27.12.2015, 18:27
Constatazioni
Ho letto e per ora carta canta.
1 - Catalina ha emesso un comunicato congiunto con il suo ex vice Luigi Paoli e prima di rispondere deve rispolverare atti e ricordi;
2 - Danilo sono due volte che interviene e i suoi ex vice (Mazzei e Sivori) non sono presenti
3 - Fratini non si fa più sentire, pur essendo stato assessore al bilancio e con responsabilità all'ufficio tecnico.
4 - Il PD Riese, che ha gestito fino a ieri, insieme ai sopracitati come partito di maggioranza, dopo aver avuto le tante invocate spiegazioni, è meno impaziente di prima di buttarsi nella mischia.
Ergo: sembrerebbe che il solo Danilo, si sia assunto il compito di fare da diga alle accuse provenienti dalla nuova amministrazione e dai suoi consulenti.
E questo denota la sua buona fede, ma gli altri?
Comune Rio Nell'Elba
Messaggio 12022 del 27.12.2015, 16:43
COMUNE DI RIO NELL’ELBA
Rio nell’Elba, 27.12.2015
COMUNICATO STAMPA
Il Sindaco De Santi in risposta a Danilo Alessi

Egr. sig. Alessi
Ad onor di trasparenza, allego i documenti principali in originale, non per lei, che dovrebbe già conoscerli, ma per coloro che ne sono ancora all'oscuro affinché possano formarsi un'autonoma opinione sulle recenti vicende di Rio Nell'Elba.
Bagnaia
1. Come mai durante i 5 anni della Sua amministrazione i lavori di Bagnaia non sono stati appaltati nonostante completamente finanziati?
2. Nella relazione dell’AVCP sono chiaramente indicate tutte le inadempienze, dall’Amministrazione che ha dato affidamenti senza messa a gara come obbligatorio, ai controlli non fatti, alle mancate richieste di rispetto degli obblighi contrattuali, fino a chi quei lavori doveva farli e che non li ha mai fatti nel modo e nei tempi corretti.
3.L’ultima relazione del Revisore dei Conti impone alcune riflessioni:
Il revisore trova che i dati riscontrati a febbraio 2015 differiscono da quelli riscontrati nel novembre 2015; perché?
4. Le incongruenze sono riscontrate anche dal responsabile dei servizi finanziari, rag. Massimo Puccini e dal responsabile dell’Uff. Tecnico Geom. Romano Giacomelli
Il 4° rilievo di detta relazione recita ” 4° rilievo – A- fine anno 2013 le somme risultanti dal bilancio sono ancora insufficienti alla copertura del costo dell’opera – si doveva quindi darne atto ed effettuare la relativa segnalazione con piano di rientro delle somme deficitarie. Si denota pertanto negli anni un accantonamento di somme per il ripristino dell’importo a suo tempo erogato dal Ministero dell’Ambiente che dal Bilancio Consuntivo risulta essere pari ad € 308.806,68. Si rileva pertanto che a fine anno 2014 non risultano iscritte e conservate le somme di questa opera ancora da realizzare per un importo pari ad euro 581.855,52 che dovranno essere interamente ricostituite.”
Bilanci
A. La delibera 85 della Corte dei Conti ed il richiamo 246 del 2013 per inadempienza alla stessa, segnalano come grave irregolarità l’indebitamento del Comune di Rio nell’Elba per oltre il 20% e ”pone dubbi sulla sua capacità di tenuta nel lungo periodo.”

Un’ultima considerazione.
E’ certo lodevole la sua volontà di difendere l’operato dei suoi all’epoca impiegati e collaboratori. Io, più prudentemente, come nuovo arrivato, in mezzo a conti non proprio congruenti e variabili a seconda dello scirocco o della tramontana, in qualità di amministratore responsabile, come ben si sa, ho giudicato prudente far fare alcune verifiche. Verifiche fatte fare a più persone di enti diversi, ma tutte esperte del settore.
Tutti sono d’accordo nel sostenere che sono stati fatti errori finanziari, che mancano soldi nella cassa vincolata per la realizzazioni di mutui, che la spesa corrente è fuori controllo da troppi anni. Vuole querelarmi, come anche la sig. ra Catalina Schezzini minaccia, per avere detto questo? Il mio avvocato Francesco Bertini studio Chiti di Firenze attende.
Segue documentazione in allegato.
http://www.comune.rionellelba.li.it/index.php?view=cmsdoc&id=182&option=com_cmsdoc&Itemid=9030&lang=it

Claudio De Santi
Sindaco di Rio nell’Elba
Pazienza
Messaggio 12021 del 27.12.2015, 12:34
Provenienza: Rio Castello
Sto nessuno mi somiglia un po’ a babbo natale non quello che parla d’amore, quello vestito di mille colori e al quale non sono sufficienti neanche le spiegazioni + elementari. E urla anche. Comunque, da come scrivi (a parte il copia/incolla dell’articolo) non si capisce bene chi deve mettere da parte le damigiane dell’olio di ricino perché, sai, le purghe sono + in uso nella sinistra. Do you remember 45.000 € o giù di lì? A proposito di questi, sarà il caso che il Dott. De Santi si attivi seriamente (è un buon consiglio mi creda) per non rimanere anche lui nella nassa della corte dei conti. Perché cari miei, la prescrizione, per quanto ci si illuda, non è ancora scattata. Capito mi hai? Comunque caro nessuno urlante ma fino ad oggi dove eri? Alessi non è il primo a intervenire sulle note questioni. Era già intervenuto mesi fa e aveva già data mandato ai suoi legali di verificare se ci fossero i presupposti per la querela. Ora scrive di nuovo facendo anche l’ironico e dando mandato ai suoi legali di verificare ecc. di nuovo? Dopo l’Alessi è intervenuto Fratini dovendo fare le umili scuse al Tordelli (non le avevi lette eh nessuno) e so due. Recentemente è intervenuta la Schezzini e lei, almeno, si è riservata di intervenire + approfonditamente dopo aver letto le carte. Sicuramente è stata + saggia, e so tre. Quindi vedi caro nessuno non sei aggiornato e se non riesci a farlo da solo, come stanno le cose fattele almeno spiegare dai tuoi. Più avanti vedrai che barzellette e chi le ha raccontate. Tu non hai capito un tubo! Altri, + scaltri e intelligenti, che hanno intuito ciò che si profila all’orizzonte sicuramente si stanno premunendo, come non so, ma non hanno alcuna voglia di fare gli spiritosi e, tantomeno, di urlare alla luna.
Del. n. 85/2013/PRSP
Messaggio 12020 del 27.12.2015, 11:50
Questi Alessi li definisce "rilievi marginali"
Dalla Corte dei Conti:
http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/toscana/pronunce/rendiconto/2013/delibera_85_2013.pdf
"Dalla relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2011 e dall’esame dei prospetti ad essa allegati emergono criticità e/o irregolarità gravi nei profili di seguito riportati, che scaturiscono nelle seguenti “specifiche pronunce di accertamento” da segnalare all’organo elettivo in quanto ineriscono comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria e/o violazioni degli obiettivi della finanza pubblica allargata e/o irregolarità contabili e/o squilibri strutturali del bilancio dell’Ente locale.
Ai sensi dell’art. 148 bis del TUEL, introdotto dall’art. 3, comma 1, lett. e), del D.L. n. 174 del 10 ottobre 2012, convertito dalla legge n. 213 del 7 dicembre 2012, l’Ente dovrà adottare entro sessanta giorni le consequenziali misure correttive, al fine dell’esercizio dell’attività di controllo e della successiva approvazione degli atti di competenza di questa Sezione.
C.I. - CAPACITA’ DI INDEBITAMENTO
Dall’esame delle informazioni desunte dal questionario sul rendiconto 2011, si è reso possibile valutare il peso che complessivamente grava sul bilancio corrente a seguito delle operazioni di indebitamento.
Nel caso specifico, se si considera l’intera rata dei prestiti che l’Ente annualmente è tenuto a rimborsare, si ottiene una percentuale di incidenza sulle entrate correnti pari al 20,72%. Tale percentuale denota una forte rigidità strutturale del bilancio dell’Ente, e pone dubbi sulla sua capacità di tenuta nel lungo periodo.
La Sezione ritiene pertanto necessaria l’adozione di provvedimenti idonei a sanare il bilancio dell’Ente ed ad indirizzare lo stesso ad una corretta gestione finanziaria, evitando il ripetersi delle gravi irregolarità riscontrate. [
x Cittadino e il Bilancio
Messaggio 12019 del 27.12.2015, 10:34
Provenienza: Riese
Ciao Cittadino, il link è corretto, solo che è aggiunto un punto alla fine che non c'entra niente. Ti ripropongo il link: http://dgegovpa.it/riodellelba/albo/Atti.aspx

saluti
riese
da Tenews
Messaggio 12018 del 27.12.2015, 08:51
Alessi: "De Santi la smetta di fare il Tom Ponzi fiorentino" L'ex primo cittadino: "L'architetto pensi a fare il sindaco, sarebbe l'ora. Ho dato incarico ad uno studio legale di verificare la sussistenza del reato di diffamazione e di procedere con formale querela" rio elba Danilo Alessi ex sindaco Rio nell'Elba "Dopo aver letto con attenzione quanto è stato pubblicato dalla stampa locale nei giorni scorsi in merito alle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Sindaco De Santi ed in attesa di prendere visione del verbale della riunione del Consiglio comunale di Rio Elba del 18/12 u.s. con allegata la corposa relazione predisposta da un consulente privato, ritengo opportuno esprimere alcune preliminari considerazioni e cogliere l’occasione per rendere noto di aver dato incarico allo studio legale dell’avv. Giuseppe Avino di Milano al fine di verificare la sussistenza del reato di diffamazione e di procedere conseguentemente ad esporre formale querela. Ciò a tutela della mia immagine e di quella dei miei collaboratori per le gravi accuse rivolte alla mia Amministrazione in merito agli atti compiuti durante il periodo giugno 2009-maggio 2014. Di tutto questo il Sindaco De Santi dovrà rispondere nelle sedi legali opportune. Entrando nel merito di alcuni aspetti e nel riservarmi di intervenire successivamente su altri, devo purtroppo registrare che si ripropone la vecchia questione del contributo di 999.000 euro concesso dalla Regione Toscana per la messa in sicurezza del bacino idraulico di Bagnaia, con la paradossale denuncia della “sparizione” di ben 591.000 euro che sarebbero stati destinati a non si sa bene cosa e perché. In ogni caso già nel settembre scorso, quando con enfasi mediatica questo problema fu sollevato, ebbi occasione di replicare al Sindaco indicando i capitoli di bilancio contenenti una disponibilità residua di 871.481,16 euro per la messa in sicurezza del fosso di Bagnaia al netto della somma di 127.518,84 euro utilizzati dalla precedente Amministrazione Schezzini per la costruzione della passerella. Ma evidentemente non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire o di chi non si rende conto di ciò che dice e scrive. Con santa pazienza e con non poca irritazione invito pertanto il sindaco e con lui i suoi solerti consulenti a leggere la determina n°71 del 14/4/2015 con la quale il Responsabile della gestione associata del Servizio finanziario ha quantificato le giacenze di cassa di somme vincolate (vale a dire destinate ad opere pubbliche) al 31 dicembre 2014 in euro 1.053.765,93 tra cui, guarda caso, esattamente 871.481,16 euro destinati ai lavori da eseguire nel bacino idraulico di Bagnaia. Se poi il Sindaco dovesse nutrire dubbi su quanto riportato in tale determina, può andare di persona dal Tesoriere Monte dei Paschi per accertarne la veridicità. Quanto ai milioni richiesti a titolo di indennizzo da una società di Nisporto per l’esproprio e l’occupazione temporanea di terreni necessari per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza del bacino idraulico, eseguiti in anni precedenti alla mia Amministrazione, devo chiarire che la quantificazione delle somme da riconoscere a titolo di indennità in base alla legge sugli espropri, fu indicata in circa 50.000 euro e non di più. La richiesta fatta dalla Società di un indennizzo di milioni apparve ed è manifestamente irragionevole, tant’è che la Magistratura, in primo grado, ha dato ragione al Comune. Sui bilanci consuntivi predisposti dalla mia Amministrazione dal 2009 al 2013, così come su quelli precedenti, c’è da dire che sono stati tutti approvati con i pareri favorevoli della Responsabile dell’Ufficio ragioneria e del Revisore dei conti in carica. Ma c’è di più: i conti consuntivi, come è obbligo di legge, sono stati tutti trasmessi alla Corte dei Conti regionale che non li ha mai “bocciati”. Ha espresso talora qualche rilievo marginale, formulando suggerimenti o richieste di modifica non sostanziali, ma non ha mai avviato procedure per la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune, così come il Sindaco ha con leggerezza ventilato, facendo intravedere un futuro di lacrime e sangue per i propri concittadini. Mi resta un po’ difficile, dunque, accettare come verità assoluta quella rappresentata oggi dal consulente di un Centro studi privato di San Miniato e dal nuovo Revisore dei conti, stranamente coadiuvati, non da chi ha avuto la responsabilità del servizio finanziario da oltre 40 anni, come sarebbe stato logico ed opportuno, ma da una impiegata del Comune con qualifica esecutiva che non si è mai occupata di bilanci preventivi, né di conti consuntivi. Certo, il Comune di Rio Elba, come la maggior parte dei comuni italiani, non gode di una tranquilla situazione finanziaria, anche in conseguenza dei tagli pesanti subiti dai trasferimenti statali, avvenuti in larga misura proprio durante il mio mandato di Sindaco. Ad una situazione sempre più difficile e complessa, la mia Amministrazione ha risposto con una scrupolosa revisione delle spese ordinarie, senza pregiudicare i servizi sociali e la qualità della vita dei cittadini, ed attuando soprattutto una rigorosa politica di lotta all’evasione della tassa dei rifiuti e dell’Ici che ha consentito di incassare diverse centinaia di migliaia di euro. Ho l’impressione che il Sindaco, contrariamente a quello che pensava, deve essersi reso conto in ritardo delle difficoltà e degli ostacoli che si incontrano nell’amministrare un Comune. E deve anche aver capito che per questo non è in grado di mantenere tutte le promesse fatte in occasione dei molteplici incontri “conviviali” organizzati durante la sua campagna elettorale, creandosi l’alibi dei debiti pregressi e gettando fango sulle precedenti amministrazioni . Ma per quanto mi riguarda ha scelto la strada sbagliata, perché posso dire, anche a nome degli Assessori e dei Consiglieri comunali che mi hanno affiancato durante la mia esperienza di Sindaco, così come quasi tutto il personale dipendente, di aver svolto con totale impegno e dedizione il mio lavoro, nell’interesse esclusivo dei cittadini e nel rispetto rigoroso della legge. Sarebbe bene, a questo punto, che l’architetto imprenditore De Santi dismettesse i panni del Tom Ponzi fiorentino in salsa riese, e cominciasse davvero a fare il Sindaco. Per il paese e per i suoi abitanti, che meritano altro". Danilo Alessi Portoferraio, 26 dicembre 2015
vai con la prima
Messaggio 12017 del 26.12.2015, 21:46
Provenienza: piazza
1+1=2 che dici sarà mica l'ora di pubblicare la risposta dell'alessi su elbareport con tanto di querela?
Nessuno
Messaggio 12016 del 26.12.2015, 21:41
Provenienza: Rio Castello
ERA L'ORA CHE QUALCUNO SI FACESSE AVANTI E ORA DI SCOPRIRE CHE HA RACCONTATO BARZELLETE, SARA' IL CASO DI METTERE DA PARTE QUELLE DAMIGIANE DI OLIO DI RICINO DA PARTE .................. Alessi: "De Santi la smetta di fare il Tom Ponzi fiorentino" L'ex sindaco di Rio nell'Elba: "Pensi a fare il sindaco, sarebbe l'ora. Ho dato incarico ad uno studio legale di verificare la sussistenza del reato di diffamazione e di procedere conseguentemente ad esporre formale querela". La nota Danilo Alessi ex sindaco Rio nell'Elba "Dopo aver letto con attenzione quanto è stato pubblicato dalla stampa locale nei giorni scorsi in merito alle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Sindaco De Santi ed in attesa di prendere visione del verbale della riunione del Consiglio comunale di Rio Elba del 18/12 u.s. con allegata la corposa relazione predisposta da un consulente privato, ritengo opportuno esprimere alcune preliminari considerazioni e cogliere l’occasione per rendere noto di aver dato incarico allo studio legale dell’avv. Giuseppe Avino di Milano al fine di verificare la sussistenza del reato di diffamazione e di procedere conseguentemente ad esporre formale querela. Ciò a tutela della mia immagine e di quella dei miei collaboratori per le gravi accuse rivolte alla mia Amministrazione in merito agli atti compiuti durante il periodo giugno 2009-maggio 2014. Di tutto questo il Sindaco De Santi dovrà rispondere nelle sedi legali opportune. Entrando nel merito di alcuni aspetti e nel riservarmi di intervenire successivamente su altri, devo purtroppo registrare che si ripropone la vecchia questione del contributo di 999.000 euro concesso dalla Regione Toscana per la messa in sicurezza del bacino idraulico di Bagnaia, con la paradossale denuncia della “sparizione” di ben 591.000 euro che sarebbero stati destinati a non si sa bene cosa e perché. In ogni caso già nel settembre scorso, quando con enfasi mediatica questo problema fu sollevato, ebbi occasione di replicare al Sindaco indicando i capitoli di bilancio contenenti una disponibilità residua di 871.481,16 euro per la messa in sicurezza del fosso di Bagnaia al netto della somma di 127.518,84 euro utilizzati dalla precedente Amministrazione Schezzini per la costruzione della passerella. Ma evidentemente non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire o di chi non si rende conto di ciò che dice e scrive. Con santa pazienza e con non poca irritazione invito pertanto il sindaco e con lui i suoi solerti consulenti a leggere la determina n°71 del 14/4/2015 con la quale il Responsabile della gestione associata del Servizio finanziario ha quantificato le giacenze di cassa di somme vincolate (vale a dire destinate ad opere pubbliche) al 31 dicembre 2014 in euro 1.053.765,93 tra cui, guarda caso, esattamente 871.481,16 euro destinati ai lavori da eseguire nel bacino idraulico di Bagnaia. Se poi il Sindaco dovesse nutrire dubbi su quanto riportato in tale determina, può andare di persona dal Tesoriere Monte dei Paschi per accertarne la veridicità. Quanto ai milioni richiesti a titolo di indennizzo da una società di Nisporto per l’esproprio e l’occupazione temporanea di terreni necessari per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza del bacino idraulico, eseguiti in anni precedenti alla mia Amministrazione, devo chiarire che la quantificazione delle somme da riconoscere a titolo di indennità in base alla legge sugli espropri, fu indicata in circa 50.000 euro e non di più. La richiesta fatta dalla Società di un indennizzo di milioni apparve ed è manifestamente irragionevole, tant’è che la Magistratura, in primo grado, ha dato ragione al Comune. Sui bilanci consuntivi predisposti dalla mia Amministrazione dal 2009 al 2013, così come su quelli precedenti, c’è da dire che sono stati tutti approvati con i pareri favorevoli della Responsabile dell’Ufficio ragioneria e del Revisore dei conti in carica. Ma c’è di più: i conti consuntivi, come è obbligo di legge, sono stati tutti trasmessi alla Corte dei Conti regionale che non li ha mai “bocciati”. Ha espresso talora qualche rilievo marginale, formulando suggerimenti o richieste di modifica non sostanziali, ma non ha mai avviato procedure per la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune, così come il Sindaco ha con leggerezza ventilato, facendo intravedere un futuro di lacrime e sangue per i propri concittadini. Mi resta un po’ difficile, dunque, accettare come verità assoluta quella rappresentata oggi dal consulente di un Centro studi privato di San Miniato e dal nuovo Revisore dei conti, stranamente coadiuvati, non da chi ha avuto la responsabilità del servizio finanziario da oltre 40 anni, come sarebbe stato logico ed opportuno, ma da una impiegata del Comune con qualifica esecutiva che non si è mai occupata di bilanci preventivi, né di conti consuntivi. Certo, il Comune di Rio Elba, come la maggior parte dei comuni italiani, non gode di una tranquilla situazione finanziaria, anche in conseguenza dei tagli pesanti subiti dai trasferimenti statali, avvenuti in larga misura proprio durante il mio mandato di Sindaco. Ad una situazione sempre più difficile e complessa, la mia Amministrazione ha risposto con una scrupolosa revisione delle spese ordinarie, senza pregiudicare i servizi sociali e la qualità della vita dei cittadini, ed attuando soprattutto una rigorosa politica di lotta all’evasione della tassa dei rifiuti e dell’Ici che ha consentito di incassare diverse centinaia di migliaia di euro. Ho l’impressione che il Sindaco, contrariamente a quello che pensava, deve essersi reso conto in ritardo delle difficoltà e degli ostacoli che si incontrano nell’amministrare un Comune. E deve anche aver capito che per questo non è in grado di mantenere tutte le promesse fatte in occasione dei molteplici incontri “conviviali” organizzati durante la sua campagna elettorale, creandosi l’alibi dei debiti pregressi e gettando fango sulle precedenti amministrazioni . Ma per quanto mi riguarda ha scelto la strada sbagliata, perché posso dire, anche a nome degli Assessori e dei Consiglieri comunali che mi hanno affiancato durante la mia esperienza di Sindaco, così come quasi tutto il personale dipendente, di aver svolto con totale impegno e dedizione il mio lavoro, nell’interesse esclusivo dei cittadini e nel rispetto rigoroso della legge. Sarebbe bene, a questo punto, che l’architetto imprenditore De Santi dismettesse i panni del Tom Ponzi fiorentino in salsa riese, e cominciasse davvero a fare il Sindaco. Per il paese e per i suoi abitanti, che meritano altro". Danilo Alessi Portoferraio, 26 dicembre 2015
ivano
Messaggio 12015 del 26.12.2015, 17:41
http://dgegovpa.it/Riodellelba/albo/dati/20150090G.PDF
Prova da qui.
Comunque, sul bilancio trovi dati già molto aggregati. dettagli di entrate e uscite qui non le trovi.
link Comune Rio
Messaggio 12014 del 26.12.2015, 16:23
404 - Impossibile trovare il file o la directory. È possibile che la risorsa desiderata sia stata rimossa, che sia temporaneamente non disponibile o che il relativo nome sia stato modificato.
x riese
Messaggio 12013 del 26.12.2015, 15:58
Provenienza: cittadino
scusami riese sto andando sul link che gentilmente mi hai consigliato ma non appare nulla saresti cosi gentile da pubblicarmelo te il bilancio grazie
x Cittadino e il Bilancio
Messaggio 12012 del 26.12.2015, 13:31
Provenienza: Riese
Uno che si definisce cittadino può andare anche sul sito del comune di Rio nell'Elba a cercarsi i bilanci. comunnque ecco il link: http://dgegovpa.it/riodellelba/albo/Atti.aspx. Una volta che sei entrato ti verrà proposta una mascherina semplice semplice, nel campo 'Oggetto' scrivi 'bilancio' e avrai tutto e dipiù. Buone feste, Cittadino. Riese
Se l'avesse fatto Berlusconi??
Messaggio 12011 del 26.12.2015, 12:28
26 dic 2015 11:20 1. GLI INTELLO’ DE’ SINISTRA, CHE CI HANNO ROTTO LE PALLE VENT’ANNI CON LA LORO “GUERRA CIVILE” CONTRO IL BERLUSCONISMO, OGGI TACCIONO IMBARAZZATI DAVANTI ALLE PARACULATE E AGLI ATTI DI FORZA DI MATTEO RENZI E DEI SUOI COMPAGNI DI MERENDE TOSCANI 2. UN SILENZIO TALMENTE ARRENDEVOLE DA SPINGERE ROBERTO SAVIANO AD AMMETTERE “PERCHÉ STIAMO PERDONANDO A RENZI QUELLO CHE NON PERDONAVAMO A BERLUSCONI?” 3. SULLA STESSA LINEA IL GRILLINO DI BATTISTA: "COSA AVREBBERO DETTO GLI INTELLETTUALI DI SINISTRA CONTRO BERLUSCONI SE LUI AVESSE SALVATO UNA BANCA CON UN DECRETO AD HOC NELLA QUALE AVEVANO INTERESSI I SUOI PARENTI?" – E PERFINO TRAVAGLIO RICONOSCE LA DOPPIEZZA DELLA SINISTRA: "MINACCE, RICATTI, COMPRAVENDITE. SE LO FACESSE IL CAV?" 4. DOVE SONO UMBERTO ECO, ZAGREBELSKY, RODOTA', NANNI MORETTI E LA SOLITA COMPAGNIA DI GIROTONDI CHE AI TEMPI CIANCIAVA DI "REGIME" E INVEIVA IN PIAZZA CONTRO "IL CAIMANO"?
cittadino
Messaggio 12010 del 26.12.2015, 09:55
Provenienza: piazza
caro ivano puoi pubblicarci per favore il bilancio appena approvato con tutte le voci dettagliate ? grazie
Toro seduto
Messaggio 12009 del 25.12.2015, 19:52
Gente riflettete:parole sante lasciateci dal Grande Toro seduto "Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità. Toro Seduto 
Pazienza
Messaggio 12008 del 25.12.2015, 17:35
Provenienza: Rio Castello
Anche io voglio fare gli auguri. Soprattutto a quelli che soffrono, che sono lontani da casa o che hanno dei problemi seri e che hanno ben altro da pensare che non alle stupide ed immature ripicche o alle puerili ironie tipo quelle degli eroi bagnaiesi nelle cui menti non si è ancora fatto strada il senso delle istituzioni e che dovrebbero spiegare ai loro figli perché Rio nell’Elba è alla canna del gas. Auguri anche ai dotti che, finalmente, avranno avuto la percezione della realtà delle cose e, sicuramente, avranno anche capito che siamo ancora nella fase iniziale e che periodi più pesanti potrebbero profilarsi all’orizzonte, indipendentemente dalla volontà amministrativa. Auguri anche agli ultimi dieci rimasti ai quali ricordo che, forse, era meglio se chi c’éra prima avesse avuto un “tutor”, che gli avesse aperto gli occhi anche se dubito che avrebbero ascoltato un tutor come non hanno mai ascoltato voi che li avete sempre difesi e sostenuti a prescindere. A babbo natale voglio fare gli auguri per un pronto rinsavimento, visto che nonostante le elementari spiegazioni profuse con paterna pazienza, ancora non riesce a capire, ma che vuoi farci da ognuno bisogna prendere ciò che può (o vuol) dare. Continua a parlare di amministrare il paese, ma con cosa? Ci spieghi come. E non è affatto vero che “se ne uscirà senza nessun vincitore”. Il vincitore sarà la chiarezza, la trasparenza della cosa pubblica ed il paese di Rio nell’Elba ne uscirà a testa alta, ma questi sono concetti troppo forti per un babbo natale pieno di livore. La gente comincia a capire che sino ad oggi è stato giusto fare come ha fatto l’amministrazione De Santi e più avanti ancora lo capirà meglio e concorderà con ogni azione di questa amministrazione. Caro babbo natale non tradizionale e vestito di vari colori, cosa ci vorrà mai per farti capire le cose, un’ultima lezione di buon senso ti è venuta da “baffo” e altre ne verranno ancora, l’augurio è che alla fine anche a te sia data la facoltà di comprendere. Voglio fare, infine, gli auguri al Sindaco Claudio De Santi infondendogli ancora più coraggio di quello che sino ad oggi ha dimostrato di avere, dicendogli che non è e non sarà mai solo in questo cammino di trasparenza, in molti ci saremo. In ultimo, ma non per ultimo, un augurio a Ivano per il suo prezioso contributo non viziato da promesse o, meglio ancora, da terreni edificabili ma animato da quello spirito costruttivo che, solo, può aiutare il nostro paese a risalire la china.
Charlie Chaplin
Messaggio 12007 del 25.12.2015, 12:49
Discorso all'umanità:da ricordare sempre Mi dispiace. Ma io non voglio fare l'imperatore. No, non è il mio mestiere. Non voglio governare, né conquistare nessuno; vorrei aiutare tutti se è possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi, esseri umani, dovremmo aiutarci sempre; dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti: la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica. Ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotto a passo d'oca a far le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi; la macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità. Più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità, la vita è violenza, e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti. La natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne , bambini disperati. Vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate, l'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero. L'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano, l'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. E il potere che hanno tolto al popolo, ritornerà al popolo. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti! Uomini che vi sfruttano! Che vi dicono come vivere! Cosa fare! Cosa dire! Cosa pensare! Che vi irreggimentano! Vi condizionano! Vi trattano come bestie! Non vi consegnate a questa gente senza un'anima! Uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini! Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore. Voi non odiate coloro che odiano solo quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù! Ma la libertà! Ricordate, Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere: mentivano, non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. I dittatori forse son liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere! Eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza! Combattiamo per un mondo ragionevole; un mondo in cui la scienza e il progresso, diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!
A Babbo Natale
Messaggio 12006 del 24.12.2015, 18:41
Ringrazio e contraccambio gli auguri, non solo per queste feste, ma soprattutto perché ci sia una luce in fondo al vicolo cieco in cui i precedenti amministratori hanno cacciato Rio. I Riesi soprattutto non meritavano di dover far fronte ai sacrifici che verranno. Se si fanno le feste con soldi delle banche, poi si sa come va a finire ... Aspettiamo fiduciosi i preziosi suggerimenti dell'opposizione, nella speranza che Babbo natale gli porti almeno il pallottoliere.
Grazie Marcello e tanti auguri anche a Voi.
Ivano
Smileys_it (972)
Baffino
Messaggio 12005 del 24.12.2015, 18:35
Provenienza: Livorno
X Babbo Natale,molte volte ho avuto la possibilità di discutere con Ivano e devo dirti che il più delle volte non siamo stati in sintonia vuoi per la diversità di carattere vuoi per la diversità di impostazione politica,ma una cosa la devo riconoscere;Dopo quanto sta venendo alla luce e per adesso non mi sembra ci siano state persone che abbiano confutato certi dati,credo che a Ivano tutto gli si possa confutare meno la cosa che sono anni che va dicendo quelle cose,allora mi domando era meglio se restavano occulte o è meglio che siano venute alla luce?Mettere la testa sotto la cenere non è da persone coerenti,se poi certe verità finiranno per danneggiare il paese è tutto da verificare,io sono dell'opinione che là verità prima o poi viene sempre alla luce.Un augurio di buone feste a tutti i paesani.Marcello
babbo natale
Messaggio 12004 del 24.12.2015, 17:17
Provenienza: rio
auguri a tutti i riesi i bagnaiesi quelli di nisportino di nisporto e anche a te ivano che stai portando il paese verso un vicolo cieco, è stato un errore seguirti nella tua battaglia invece di amministrare il paese, se ne uscira' senza nessun vincitore , l'unico ad aver perso sarà il paese di rio elba che davvero non meritava tutto questo
Bagnaiese
Messaggio 12003 del 24.12.2015, 15:27
I ragazzini di Bagnaia, Elisa, Chiara, Isabel, Iara, Andrea, Noemi, Elisa, Andrea, Alberto, Niccolo, Martina, Noa, già sapevano, dai discorsi dei loro genitori, che i due comuni che si dovrebbero occupare della loro salute e felicità sono molto poveri. L’uno, Rio nell’Elba, come dicono i babbi e le mamme è già alla canna del gas, l’altro, Portoferraio, dev’essere anche lui così poverello da non farsi più neppure vedere da molti mesi, forse non ha nemmeno i soldi per la benzina che gli serve per venire fin qua. I ragazzini di Bagnaia a dir la verità un comune in carne e ossa non l’hanno quasi mai visto. Sanno che uno dovrebbe fare la variabile, o forse si dice variante, e l’altro dovrebbe sistemare la valle in modo che le case non vadano più sott’acqua. E’ da quando sono nati che ne sentono parlare dai grandi ma c’è sempre questo problema che non si trovano i soldi. Quest’anno non si sono trovati i soldi neanche per l’albero di Natale. I ragazzini di Bagnaia sono agili come murene e, se i comuni vogliono, possono andare loro a cercarli, ‘sti benedetti soldi, in tutti i cassetti e in tutti i buchi dimenticati dei due comuni, nei ripostigli, dietro ai mobili, sotto i tavoli. E se poi, pazienza, nemmeno loro riuscissero a trovarli, allora i ragazzini di Bagnaia il Natale lo vogliono festeggiare lo stesso. E così una mamma ha procurato un albero, altre mamme hanno pensato a decorarlo e per Natale a Bagnaia ci sarà anche quest’anno un albero illuminato, anche molto più bello di quello dell’anno scorso che ce l’avevano mandato da Rio e era così stenterello che il primo colpo di vento se l’è portato. I ragazzini di Bagnaia vogliono dire ai ragazzini di Rio e di Portoferraio, che anche loro quest’anno saranno rimasti senza l’albero perché i comuni non trovano i soldi, che vengano tutti qua la sera di Natale, che qui l’albero ce l’abbiamo ed è illuminato e bellissimo e tutti insieme ci divertiremo un mondo
Ivano
Messaggio 12002 del 24.12.2015, 09:46
Benchmark nordico biblioteca e dintorni.
Piverone. Ci vivono oggi in 1415.

"PIVERONE. Taglio del nastro con il sindaco Alessandro Fasolo per la biblioteca civica in via Flecchia, che ha riaperto i battenti in nuova sede a otto anni dalla chiusura del locali di via Del peso. Da domenica 20, la biblioteca civica ospiterà oltre settemila volumi. Di questi seimila arrivano da donazioni, mentre un migliaio di libri provengono dal sistema bibliotecario di Ivrea, di cui la neonata biblioteca fa parte.
L’obiettivo della riapertura è stato messo a segno grazie al grande lavoro svolto dai numerosi volontari appartenenti alla banda musicale di Piverone e alle persone che gestiranno la struttura nel cuore del paese, anticamente la scuola materna Lucca Borghesio. In prima linea la consigliera comunale con delega alla Cultura Elena Baratto
La consigliera Elena Baratto ha dichiarato: «Abbiamo iniziato a parlare della realizzazione di una biblioteca un anno fa, era uno dei punti cardine del nostro programma elettorale e siamo felici di essere riusciti a realizzarlo, grazie anche a 680 ore di lavoro e 2.700 euro spesi dai volontari per l’acquisizione del materiale, a cominciare dalla sistemazione dei pavimenti di ogni locale, oltre alle vernici per ritinteggiare le pareti.
La biblioteca rimarrà aperta, momentaneamente, due giorni alla settimana: il mercoledì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19, e il sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18."
Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?,
Messaggio 12001 del 24.12.2015, 08:36
Provenienza: Rio nell'Elba
CHI ERA CATILINA Nell’anno 63, durante il consolato di Marco Tullio Cicerone, mentre già si andava profilando l’astro nascente di Cesare, Roma fu teatro di fatti destinati ad essere ricordati nei secoli, forse più che per la loro rilevanza storica e politica, per essere stati immortalati dalla penna di un grande storico, Sallustio, e dalla grande oratoria di Cicerone. Ci riferiamo alla congiura di un nobile romano, Lucio Sergio Catilina. Questi era di una antica famiglia patrizia decaduta. Era stato un seguace di Silla e, all’epoca delle proscrizioni, come Crasso si era arricchito. Si distinse nel clima drammatico delle persecuzioni sillane per la sua particolare crudeltà: famoso l'episodio dell'esecuzione deI cognato Mario Gratidiano, rispetto al quale si racconta che Catilina si presentò nel Foro, con la sua testa grondante di sangue nelle mani. (Indubbiamente la sua fine da ribelle ha condizionato fortemente i giudizi su di lui degli storici della Roma Antica che ne hanno voluto rimarcare solo i lati peggiori). Disordinato, vizioso e dilapidatore distrusse in breve la sua fortuna. Nel periodo post-sillano, le idee e l'azione politica di Catilina subirono profondi cambiamenti ed egli si fece espositore di una politica idealista a favore della plebe, radicale chiusa ad ogni compromesso. Sulla base di questa politica rivoluzionaria nel 66-67 Catilina governò come propretore la provincia d’Africa e il suo operato dette luogo a molte proteste, sicchè il senato, in vista dell’accusa di concussione, non ammise la sua candidatura al consolato per l’anno 65. L’anno successivo Catilina, assolto dall’accusa di concussione, poté presentare la sua candidatura per l’anno 63, sostenuto finanziariamente da Crasso. Tra gli altri candidati spiccava Cicerone che seppe abilmente sfruttare le voci che circolavano sulla scandalosa campagna condotta da Catilina e convinse i senatori a dargli il loro appoggio. Catiliana fu, così, sconfitto per pochi voti e Cicerone fu console per l’anno 63. Alle elezioni consolari di Luglio per l’anno successivo Catilina ostinatamente si ripresentò ponendo come base del suo programma la cancellazione dei debiti chiamando a raccolta intorno a sé tutti coloro che non avevano più nulla da perdere e che in un moto rivoluzionario avevano sempre qualcosa da sperare. Le intenzioni proclamate da Catilina erano distruttive, difficile stabilire quale fosse poi, una volta abbattuto, il suo programma di ricostruzione. Cicerone diresse con abilità la sua campagna contro il violento patrizio che fu di nuovo sconfitto. Catilina non ebbe più ritegno e chiamati a sé i suoi uomini più fidi pose le basi della sua famosa congiura. I suoi programmi erano di eliminare violentemente i consoli, spargere il terrore per la città e impadronirsi del potere. A tal fine aveva assoldato dei gladiatori e un suo uomo raccoglieva in Etruria un esercito di veterani Sillani. La congiura doveva esplodere il 28 di ottobre, bande armate avrebbero iniziato i loro atti terroristici in città mentre le milizie dall’Etruria sarebbero arrivate in sostegno. Ma Cicerone scoprì la congiura e la denunciò in Senato.
Marco Tullio Cicerone

Buone feste e tanti auguri
Rioblog
Messaggio 12000 del 23.12.2015, 20:20
http://www.inchiestaonline.it/wp-content/uploads/2015/12/Vauro-Senesi.jpg
M.E. Boschi
Messaggio 11999 del 23.12.2015, 19:24
Provenienza: Antitrust
Banca Etruria, Maria Elena Boschi non ha nessun conflitto di interessi. Lo sostiene l'Antitrust Il ministro Maria Elena Boschi non ha alcun conflitto di interessi sulla vicenda del salvataggio della Banca Etruria. A sostenerlo è l'Antitrust, riferiscono fonti qualificate dell'Authority, in una risposta al deputato del Movimento cinque stelle Alessandro Di Battista, che aveva sollecitato un pronunciamento sulla vicenda. Ad assolvere la Boschi è la legge Frattini, che salva il ministro quando questi non partecipa al consiglio dei ministri che potrebbe comportare un eventuale conflitto d'interessi. "In base alla legge Frattini numero 215 del luglio 2004 sui conflitti di interesse - riferiscono fonti dell'autorità garante della concorrenza e del mercato - l'Antitrust ha verificato che non sussiste alcuna circostanza in base alla quale il ministro abbia partecipato all'adozione di alcun atto con danno dell'interesse pubblico". L'articolo 3 della legge, infatti, precisa che "sussiste situazione di conflitto di interessi ai sensi della presente legge quando il titolare di cariche di governo partecipa all'adozione di un atto, anche formulando la proposta, o omette un atto dovuto, trovandosi in situazione di incompatibilità ai sensi dell'articolo 2, comma 1, ovvero quando l'atto o l'omissione ha un'incidenza specifica e preferenziale sul patrimonio del titolare, del coniuge o dei parenti entro il secondo grado, ovvero delle imprese o società da essi controllate, secondo quando previsto dall'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, con danno per l'interesse pubblico". L'autorità, invece, ha ricevuto specifiche da parte del governo in base alle quali viene confermato che il ministro non ha partecipato alle riunioni del consiglio dei ministri di approvazione dei provvedimenti. In particolare la Boschi non era presente il 20 gennaio 2015, l'11 novembre 2015 con il decreto salva-banche e neanche il 16 novembre con il decreto legislativo numero 180. L'assenza della Boschi è stata inoltre confermata anche nelle riunioni del 6 e del 13 novembre".
Ivano
Messaggio 11998 del 23.12.2015, 16:57
Per pagamenti
Mi sono limitato a mettere in evidenza quello che è certo e noto. Se qualcuno ha preso qualcosa di non dovuto, credo che in questo periodo di vacche magre, faranno il possibile per farlo restituire.
Bertone ha restituito 150.000 €, chissà se qualcuno a Rio vorrà fare altrettanto?
La questione Etruria Servizi l'avevo già denunciata nel 2008-2009, come anche il forte indebitamento del comune.
Nessuno rispose. Ora lei dice che deve vedere.
Aspettiamo di vedere se e cosa ci potrà far ... vedere, più di quanto non abbiamo già visto.
PagamentiI
Messaggio 11997 del 23.12.2015, 16:28
Provenienza: Rio nell'Elba
Ivano, nei tuoi calcoli sul recupero dei tributi ti è sfuggito, oppure non ne sei a conoscenza, la singolare situazione delle provigioni (o si chiamano diversamente?) per il recupero di tributi non versati, riscosse sia dalla ditta incaricata, sia da taluni dipendenti che hanno riscosso per un lavoro già effettuato dalla ditta. In sostanza il comune ha pagato "le provvigioni" due volte. Una alla ditta e una ai dipendenti. E' una matassa ingarbugliata e il precedente segretario comunale è andato via senza averla sbrogliata. Altra patata bollente per il De Santi e la nuova segretaria
Basito
Messaggio 11996 del 23.12.2015, 16:10
Provenienza: Rio
Ma avete visto che caterva di multe in questi ultimi tempi?. E' partito "l'embolo"?, come si dice oggi? Speriamo che queste siano legittime e non come quelle a firma del responsabile Arch. Tordelli, quando il tordelli non era + responsabile da circa due anni. A proposito qualcuno sa come è poi andata a finire la questione? Sono state tutte annullate, con restituzione delle varie somme pagate dai cittadini sulla base di verbali illegittimi? Se così non fosse, i vari garanti della legittimità degli atti che abbiamo in comune dovrebbero intervenire perché, come appare evidente, potrebbe uscirci fuori la corte dei conti e la responsabilità sarebbe anche di chi rimane inerte.
Attenti cari soci COOP
Messaggio 11995 del 23.12.2015, 09:21
Effetto domino Soldi a rischio nelle Coop rosse. Minacciati 12 miliardi dei soci. Cari soci Coop state attenti ai vs soldi/risparmi che avete affidato alle Coop perchè non c'è alcuna legge per la loro salvaguardia/restituzione in caso di fallimento di queste.........
Hoffmann La Roche
Messaggio 11994 del 22.12.2015, 21:35
A proposito di pomate per il brugiaculo. Mi sa che anderanno a ruba anche nelle farmacie di Lungone, Capolivere e Ferraia e forse anco più il là. Ci so' altri che ne averanno bisogno. Comunque calma e sangue freddo. Vederemo quello che succede.
Hoffmann-La Roche
Messaggio 11993 del 22.12.2015, 20:52
Provenienza: Fordiporta
Mi avete censurato? Nemmeno ai tempi dell' Ovra o della Stasi della fu Repubblica "Democratica" Tedesca.
Comitato Pro Biblioteca Rio Elba
Messaggio 11992 del 22.12.2015, 18:33
Provenienza: da TENEW
Appello per salvare la biblioteca di Rio Elba La portavoce: "Confidiamo nell'interessamento diretto da parte del sindaco affinché la servizio comunale possa riaprire al più presto A Rio nell'Elba, a seguito delle recenti vicende legate al presunto dissesto finanziario del comune, nasce il Comitato pro Biblioteca che manifesta la propria preoccupazione sulla paventata chiusura della stessa. Le attività istituzionali di promozione sociale e culturale dovrebbero essere sostenute e mai messe in discussione proprio per la loro stessa natura. Un luogo dove i cittadini possono avere supporto e stimolo culturale, non può che essere considerato prezioso e necessario per uno sviluppo sociale democratico ed inclusivo. Il comitato confida nell'interessamento diretto da parte del sindaco affinché la biblioteca comunale possa riaprire al più presto e riprendere le proprie attività. Comitato Pro Biblioteca Rio Elba - Portavoce Susanna Mascioli -
De Santi
Messaggio 11991 del 22.12.2015, 18:32
Provenienza: da TENEW
"Le indagini? Solo nell'interesse dei nostri cittadini" Il sindaco De Santi: "Non avevamo nessun interesse ad andare a scavare nel passato, avrei preferito potermi dedicare esclusivamente ad amministrare" Per fare ulteriore chiarezza sulle vicende che sono state esposte pubblicamente nel Consiglio comunale di Rio nell’Elba venerdì 18 Dicembre, il sindaco Claudio De Santi interviene oggi con la seguente dichiarazione: “Voglio sottolineare fortemente e in maniera ultimativa – ha dichiarato Claudio De Santi, sindaco di Rio nell’Elba - che tutte le criticità esposte durante l’ultimo Consiglio comunale sono vicende antecedenti l’Amministrazione attuale e che essa ne è dunque del tutto estranea. Si tratta di situazioni e controlli che già erano all’attenzione degli enti preposti al controllo e alla vigilanza negli ultimi anni e che la mia Amministrazione si è trovata a dover fronteggiare per cercare di tutelare il patrimonio pubblico, i cittadini e gli stessi dipendenti. Quello che abbiamo fatto come Amministrazione, in fase di formazione del bilancio di previsione 2015, date le enormi difficoltà che si erano create e il rischio che lo stesso non riuscisse a trovare un’ipotesi di pareggio, è stato quello di affidare un incarico al Centro Studi Enti Locali, in modo da arrivare alla formazione del bilancio di previsione 2015, bilancio che ha trovato una ipotesi di pareggio, nel senso che per l’anno 2015 ci sono pari entrate e pari uscite per spese correnti. Ma, nonostante i tagli e i risparmi fatti per circa euro 400.000 nell’anno 2015 dall’Amministrazione da me presieduta, con sacrifici da parte di tutta la nostra comunità, ci troviamo ad affrontare una pesante eredità fatta di mutui, richieste di restituzione finanziamenti non usati per opere pubbliche da realizzare o da rendicontare. Una situazione critica anche per vari contenziosi che il Comune si porta dietro da vari anni. L’incarico del Centro Studi Enti locali si è poi esteso ad un raggio di tempo più ampio perché per una corretta formazione del bilancio 2015 si è dovuta effettuare una macroanalisi dei bilanci comunali che ricostruisse la situazione dei mutui e finanziamenti che si proiettano fino ad oggi ed oltre. Quello che abbiamo fatto come Amministrazione è stato esclusivamente quello di segnalare alla Procura della Corte dei Conti che il Comune stava approntando una relazione sui bilanci che rilevava alcune criticità e quello di richiedere al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle verifiche per poter avviare un percorso di risanamento che possa guardare al futuro di questo territorio. Non è mai stata mia intenzione andare a scavare nel passato per chissà quali motivi, avrei preferito potermi dedicare esclusivamente ad amministrare, compito per il quale sono stato democraticamente e con fiducia eletto da una Comunità di cittadini, comunità verso la quale ho delle grandi responsabilità. Credo che un’assunzione di responsabilità di tutte le forze politiche, nessuna esclusa, possa aiutare a dirimere tutte o buona parte delle questioni aperte. Con l’aiuto delle Gestioni associate che il Comune di Rio nell’Elba ha in corso possiamo cercare tutte le soluzioni tecniche che si rendessero necessarie. Nella prossimità di queste festività natalizie nell’augurare buone feste a tutta la Comunità riese, voglio augurare anche tutta la serenità possibile rassicurando sul fatto che questa Amministrazione, con grande equilibrio e con grande senso del dovere, cercherà di risolvere le varie situazioni".
Casaleggio
Messaggio 11990 del 22.12.2015, 11:51
Provenienza: Dante Schezzini
Vi ricordate il film di Stanley Kubrick "IL DOTTOR STRANAMORE"?; siamo li. Io ero in rete già negli anni '70 (non si chiamava Internet), mentre Casaleggio ancora dormiva tra due guanciali; quindi ho visto tutte le ubriacature sulle nuove tecnologie informatiche. Tranquilli paesani, passera' anche questa... le panchine resisteranno.
Il nostro futuro...
Messaggio 11989 del 22.12.2015, 11:36
Provenienza: Casaleggio
A che cosa servono i sindacati, i partiti politici, a che cosa servono i vertici aziendali, anzi a cosa servono, proprio, i leader? A che servono le librerie, le macellerie e i tabaccai? A niente, e infatti non ci saranno più. Il mondo immaginato da Gianroberto Casaleggio in “Veni vidi web” (Adagio editore, la casa editrice digitale della Casaleggio Associati, 75 pp) è governato secondo i ritmi, i riti e le regole della Rete. Una Rete di cui Casaleggio nel suo libro, con prefazione di Fedez, sottolinea soprattutto gli aspetti positivi, in preda a quello che Evgeny Morozov chiamerebbe tecno-entusiasmo, in grado di costruire un mondo in cui al centro c’è il cittadino attivo, correttamente informato, capace di votare in maniera deliberata e non per mera appartenenza o simpatia, ma perché ne è realmente convinto. “Quello che Gianroberto spiega è come la rete stia cambiando i rapporti fra le persone, ponendo proprio l’individuo al centro del tutto”, scrive Fedez nella sua introduzione in cui magnifica Internet, “o come dicono i radical chic ‘l’internet’”. E quello di Casaleggio, scrive il rapper, è un “manuale chiaro e fruibile su quello che dovrebbe essere il miglior approccio possibile al web, declinato attraverso le fisiologiche conseguenze economiche, sociali e politiche”. Un manifesto in cui il guru del M5S racconta come Internet cambierà la storia del mondo, in modo “radicale e assoluto”. E nell’era della Rete “solo il senso di comunità e appartenenza, il riconoscersi in valori comuni consentirà alle società di sopravvivere”. In sostanza, la società deve assomigliare a un gigantesco MeetUp del M5S, nella quale l’appartenenza prevale sul resto. Il problema, però, che Casaleggio non sottolinea, è che non c’è spazio per tutto ciò che è divergente, in questo fantastico mondo che funziona secondo la Rete, come si vede anche dalle espulsioni nel M5S nell’ultimo anno e mezzo: “Petrolio e carbone sono proibiti insieme alla circolazione di macchine private. I mezzi pubblici sono gratuiti. L’emissione di Co2 è punita con la reclusione fino a 30 anni. Taxi, tabaccai, macellerie e librerie sono scomparsi. La più grande impresa del mondo produce biciclette e monopattini. Le spiagge sono libere…”. Segue la visione del mondo secondo Casaleggio: “Gli ipermercati sono stati rasi al suolo ovunque. I beni alimentari prodotti e consumati a chilometro zero sono defiscalizzati. Le imprese di costruzione sono state riconvertite in imprese di decostruzione. Distruggono edifici e infrastrutture inutili”. E ancora: “Non si possono possedere complessivamente mobili e immobili per un valore superiore a cinque milioni di euro. Ogni euro in più deve andare a favore della comunità. Chi si sottrae è rieducato alla comprensione della vita in appositi centri yoga gestiti da neomaoisti. La parola leader è diventata un insulto”. Per non dire del destino riservato a “corrotti e corruttori”, “esposti in apposite gabbie sulle circonvallazioni delle città”. Anche gli intermediari, in questa utopia (o distopia…), sono banditi, perché la Rete stessa nasce come strumento di disintermediazione. “Via Internet si può acquisire direttamente un bene, un servizio, un’informazione. Senza intermediari”. Vale per l’acquisto dei biglietti aerei o per la sottoscrizione di un abbonamento, ma la disintermediazione può essere applicata anche in politica. “La Rete ha una valenza anticapitalista, con la sua diffusione aumenta il valore delle idee e della conoscenza e diminuisce quello del denaro”, scrive Casaleggio in uno dei suoi comandamenti, che chiama “alberi della neve”, come quelli di Franz Kafka, alberi apparentemente appoggiati ma anche altrettanto in apparenza legati solidamente al terreno. “La Rete cambia la politica introducendo una relazione tra politici e cittadini: la democrazia diretta”, dice il compagno d’avventure politiche di Beppe Grillo, che chiede venia in anticipo qualora le previsioni dovessero rivelarsi erronee. “Solo chi fa previsioni le può sbagliare, concedetemi quindi la possibilità d’errore”. In futuro in politica esisteranno, dunque, nuovi politici: nascerà la figura dell’“interactive leader”, colui che trasforma in continuazione i desideri della pubblica opinione in realtà. “Questo nuovo politico non avrà bisogno di essere interpretato dai media attuali, che perderanno quindi la loro importanza. L’interactive leader da una parte acquisterà potere, ma dall’altra lo perderà perché dovrà rendere conto ai cittadini delle sue azioni e a perseguire la volontà dell’elettorato in tempo reale”. Il politico sarà considerato in termini utiliritaristici dai cittadini: se farà un buon lavoro “avrà successo e potrà considerarsi immune da valutazioni morali, etiche o ideologiche”. Potrà insomma continuare ad abitare nella Cosa del Grande Fratello Gianroberto Casaleggio.
Per militante
Messaggio 11988 del 22.12.2015, 08:44
messagggio
Commento dello Staff del RioBlog del 22.12.2015, 08:47:
Mi spiace, ma credo di aver involontariamente cancellato un messaggio. Rimandalo e ancora scusa.
Per tutti
Messaggio 11987 del 21.12.2015, 18:35
Provenienza: www.lanazione.it
" Per anni - gli ultimi quindici - ha vissuto al di sopra delle sue possibilità producendo un debito ingiustificato che ora, a vacche grasse morte e sepolte, diventa un «sinkhole» incolmabile. Le entrate correnti sono andate a coprire spese correnti (quindi ormai perse) ingiustificate.
Soldi che mancano dai finanziamenti ottenuti per realizzare opere, finanziamenti che rischiano di essere revocati perché inutilizzati. Opere realizzate in maniera difforme dai progetti e quindi non collaudabili. Ma poi collaudate lo stesso, alla zitta. Faldoni che nascondono lettere di contestazione di cui non si aveva notizia.
Non siamo a Livorno e per una volta non si parla di Aamps, anche se il sistema gli somiglia.
Siamo a Rio nell’Elba, 1.200 anime e un buco di 4,4 milioni di euro (perdita annua di altri 500mila) nel bilancio, scoperto dagli analisti Centro Studi Enti Locali.
Al superconsulente Heller Vainicher il sindaco De Santi (l’outsider fiorentino della lista civica che un anno e mezzo fa, come Nogarin a Livorno, sbaragliò la roccaforte elbana del Pd ) si era rivolto in vista del bilancio previsionale 2015, a luglio. Le prime anomalie son saltate fuori allora. «Mi scuso con i miei concittadini per averci messo tanto tempo a capire come stavano le cose, a comprendere quanto grande sia il problema», ha detto venerdì sera il sindaco al consiglio comunale.
Ci avrà messo un po’, ma almeno lui c’è arrivato. E quando lo ha capito non lo ha nascosto.
Chi lo ha preceduto nella migliore delle ipotesi, non si è accorto di nulla. Né degli errori, né delle irregolarità. Nell’ipotesi peggiore (chi di dovere lo accerti, please) invece faceva parte del «sistema».
Pari pari a Livorno, pari pari al caso Aamps, anche se sotto i Quattro Mori, il sindaco non ha chiesto scusa per aver preso coscienza in ritardo, né è stato fin da subito altrettanto chiaro sulla situazione di Aamps.
Eppure prima di finire in mano al sindaco «alieno» (anzi, peggio, fiorentino) sbarcato dal Continente, nel piccolo borgo elbano ha sempre comandato il fior fiore del Pd. Danilo Alessi, predecessore di De Santi, era stato presidente della Comunità Montana, dirigente della Sinistra elbana e nel suo cursus honorum figura anche un incarico (1996-2001) di collaboratore per l’allora Pds alla vicepresidenza della Camera.
Prima di lui, Catalina Schezzini, segretaria Figc, consigliere regionale, assessore (ai lavori pubblici) in Provincia, ultimamente presidente dell’associazione isole minori.
Politici e amministratori navigati, che tanto si sono dati da fare sullo Scoglio e sulla terraferma. Gente scafata, all’Elba come a Livorno. Figli di un sistema che ha funzionato senza falle, né invasioni aliene, a lungo e in molti casi anche bene. O almeno ha tenuto bòtta.
Finché è stato quello che in fisica si chiama «sistema chiuso», in perfetto equilibrio tra massa ed energia, tra poltrone e voti.
Poi è accaduto qualcosa. La crisi è arrivata. Non è stata la crisi della politica. È la crisi economica che ha fatto saltare il banco, costringendo tutti alle vacche magre: meno finanziamenti a pioggia, meno poltrone.
È qui che l’equilibrio perfetto ha collassato in un «sinkhole»."
Paola Zerboni
Ivano
Messaggio 11986 del 20.12.2015, 20:12
Catalina Schezzini su Elbareport oltre a prendere le difese dei dipendenti, giustamente, perché se colpa c'è è sempre e comunque in capo a chi ha la governance, salvo eventuali casi specifici che dovessero presentarsi, per il momento si rifiuta di entrare nel merito dei contenuti della relazione di De Santi.
Deve analizzare, ... forse non ricorda bene 10 anni del suo mandato, proviamo ad aiutare la sua memoria.
Un po' di dati approssimati ma sostanzialmente vicini alla realtà.
Parliamo di entrate e spese significative, terra terra, fra le più rilevanti.
De Santi parla di un deficit medio di circa 300.000 €/anno, coperto in modo improprio dalle precedenti amministrazioni.
Bene, alla ben tristemente nota Etruria servizi, di Grosseto, voluta dalla Schezzini per il recupero ICI, sono stati dati mediamente 300.000 €/anno, per 5 anni, pari ad oltre il 30 % dell'accertato.
Ciliegina:
l'incassato nei 5 anni è stato pari al versato ad Etruria servizi; 1.500.000 €! Forse addirittura qualcosa in più del riscosso, tant'è che l'amministrazione successiva ha rotto subito il contratto.
Certo, resta ancora da chiedersi come è stato possibile accertare per 4.500.000 e incassarne solo 1.500.000.
Possibile che si sia trattato solo di errori negli accertamenti? Ma se fossero stati errori perché pagare anche sugli errori? Oppure non erano errori e però non è stato possibile incassare!
Per questo qualcuno/a ha una risposta?
Male non fare, paura non avere!
Dichiarazione Boschi:aspettiamo le sue dimissioni
Messaggio 11985 del 20.12.2015, 20:04
Nell’aula di Montecitorio, inoltre, la ministra Maria Elena Boschi ha dovuto solennemente affermare (giurare) che se - sia pure “indirettamente” -, ci fosse stato “favoritismo del governo nei confronti del padre” lei sarebbe “la prima a ritenere necessarie le dimissioni”. E si stratta di un’asserzione a futura memoria non da poco, considerando che siamo soltanto alle prime battute dell’inchiesta giudiziaria sulla Banca Etruria Parole impegnative che forse non avremmo mai ascoltato senza il passaggio alla Camera imposto dal gruppo pentastellato. E a volte, ammoniva Winston Churchill in un discorso alla Camera dei Comuni del 1942, “i problemi della vittoria sono più gradevoli di quelli della sconfitta, ma non meno difficili a risolversi”. Anche per la Boschi e il governo Renzi, che poco hanno a spartire con il grande statista del Regno Unito. Aspettiamo le dimissioni.......................
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